Ticino

Una Federazione pompieri ‘più moderna e orientata al futuro’

Approvate durante l’ultima assemblea straordinaria una serie di modifiche statuarie. ‘Un processo di riforma della governance durato cinque anni’

I nuovi presidenti delle Conferenze regionali. Da sinistra: Quanchi, Ferrari, Caverzasio e Aramini (assente Da Rold)
(FPT)
4 gennaio 2026
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La Federazione pompieri Ticino si dota di una nuova organizzazione interna. I cambiamenti sono stati decisi durante l’ultima assemblea straordinaria tenutasi lo scorso 18 dicembre a Bellinzona alla sede del segretariato della Federazione. L’evento, viene spiegato nel relativo comunicato stampa, “rappresenta l’ultima tappa saliente di un percorso durato cinque anni, durante il quale la Federazione pompieri Ticino ha sviluppato e portato a compimento un importante processo di riforma della propria governance, volto a rendere l’organizzazione più efficiente, trasparente e orientata al futuro”.

Quattro assi d’intervento

Quattro i principali assi d’intervento. La riforma, si legge in tal senso nella nota, “ha permesso di consolidare e rafforzare il ruolo delle Conferenze regionali”, “snellire e velocizzare le attività operative del segretariato”, “rafforzare il coinvolgimento di tutti i comandanti dei Corpi pompieri”, nonché “aumentare la trasparenza e la partecipazione nei diversi organi federativi”.

Un pompierismo più cantonalizzato

Venendo al fulcro delle modifiche statuarie approvate in assemblea, il Consiglio direttivo, ovvero l’organo esecutivo della Federazione pompieri Ticino, mantiene l’attuale composizione di cinque membri, uno per ciascun comprensorio corrispondente alle regioni dei Centri di soccorso cantonali: Mendrisiotto, Luganese, Locarnese, Bellinzonese e Tre Valli. “La novità – viene quindi evidenziato nel comunicato – consiste nel fatto che i membri dovranno operare nell’interesse del pompierismo cantonale nel suo insieme, e non più in rappresentanza della singola regione”. Non solo. “Questa nuova impostazione – aggiunge la nota – si riflette anche nella presidenza delle cinque conferenze regionali: laddove finora la presidenza delle cinque conferenze era assunta dal rappresentante in Consiglio direttivo, con la riforma statutaria i cinque presidenti, proposti dalle rispettive regioni e nominati dall’Assemblea dei delegati, diventano attori indipendenti dal Consiglio direttivo”.

I cinque nominativi

I presidenti delle Conferenze regionali, entrati in carica il 1° gennaio, sono: il primo tenente comandante del Corpo pompieri Alta Leventina Moreno Caverzasio per le Tre Valli, il maggiore Alessandro Da Rold, vicecomandante del Corpo pompieri della Città di Bellinzona, per il Bellinzonese, il primo tenente comandante del Corpo pompieri Maggia Alex Quanchi per il Locarnese, il primo tenente comandante del Corpo pompieri Monteceneri Stefano Ferrari per il Luganese e per il Mendrisiotto il primo tenente Michele Aramini, ufficiale del Centro di soccorso cantonale pompieri.

Commissione gestionaria e gruppi di lavoro

Attraverso la revisione statuaria, indica poi la Federazione, “è stata inoltre istituita la Commissione della gestione quale organo al servizio del Consiglio dei comandanti (organo superiore), incaricato di esaminare i messaggi licenziati dal Consiglio direttivo”. La Commissione è composta dai presidenti delle Conferenze regionali e dall’Ufficio presidenziale del Consiglio dei comandanti composto dal suo presidente con i due vicepresidenti.

Sono inoltre stati istituiti due nuovi gruppi di lavoro cantonali permanenti: il Gruppo di lavoro tecnica e il Gruppo di lavoro formazione. “Ciascun gruppo – riporta il comunicato – è composto da uno specialista referente designato da ogni Conferenza regionale ed è coordinato dai responsabili dei rispettivi servizi all’interno del segretariato della Federazione pompieri Ticino”. E conclude: “Grazie a questa nuova struttura organizzativa, la Federazione pompieri Ticino assicura un maggiore coinvolgimento e una rappresentanza paritetica di tutte le regioni e di tutte le categorie di Corpi pompieri affiliati, rafforzando ulteriormente il sistema di governance e la collaborazione a livello cantonale”.