ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
3 ore

Lavori forestali, nelle selve degli appalti

Per decidere su un concorso nel Basso Distretto ci sono voluti due bandi e tre sentenze. E (forse) non è ancora finita
Ticino
3 ore

Cantonali ‘23, Marchesi: ’Mi candido per entrare in governo’

Il presidente Udc, in un‘intervista a ‘laRegione’, ufficializza la discesa in campo: ’In Consiglio di Stato meno famiglia Mulino Bianco e più dinamismo’
Luganese
9 ore

Lugano, Lalia non slega il legislativo

I prelievi dovuti per legge ottengono la maggioranza assoluta, malgrado il teatrino in salsa leghista, con Bignasca contro il suo sindaco
Locarnese
10 ore

Il Museo di Storia naturale è ancorato alla pianificazione

Approvata dal legislativo di Locarno la variante per l’insediamento della struttura nel complesso conventuale di Santa Caterina
Ticino
12 ore

Detenuti e misure terapeutiche, il parlamento accelera

Presto una mozione delle commissioni ‘Giustizia’ e ‘Carceri’. Durisch: ora il trattamento in carcere non funziona, urge un reparto di psichiatria forense
Bellinzonese
12 ore

In arrivo sei aule prefabbricate per i bambini della Gerretta

Bellinzona: accolta la clausola d’urgenza e bocciato l’emendamento che chiedeva di riattivare le vecchie scuole di Molinazzo e Daro
Bellinzonese
13 ore

Daro, ecco i soldi: parte la ricostruzione di via ai Ronchi

Il Cc ha votato l’anticipo di 2,45 milioni. La Città pretende il risarcimento dal proprietario del cantiere edile all’origine del crollo
Luganese
13 ore

AlpTransit verso sud, Lugano picchia i pugni contro Berna

Votata all’unanimità la risoluzione extra-Loc che critica il progetto di Berna di tagliare la Neat e chiede di proseguire il tracciato fino al confine
Bellinzonese
13 ore

Giubiasco, 14 anni dopo luce verde alla centrale a biogas

Il Cc di Bellinzona ha avallato l’operazione lanciata dall’Amb con la Sopracenerina per un impianto che costerà quasi 27 milioni
Mendrisiotto
13 ore

Clinica psichiatrica, alla sbarra un 18enne accusato di stupro

La vicenda si sarebbe consumata a Mendrisio tra due pazienti, entrambi sotto l’influsso dei medicamenti. Il processo è previsto per ottobre
Bellinzonese
14 ore

Ex sindaco condannato per impiego di stranieri senza permesso

Pena pecuniaria sospesa per un 68enne, già alla guida di un Municipio leventinese, reo di aver ingaggiato un cittadino serbo non autorizzato a lavorare
Bellinzonese
14 ore

Una giornata di festa a Personico il 1° ottobre

La organizzano il Patriziato e la Pro con pranzo e bancarelle
29.04.2022 - 18:19
Aggiornamento: 20:07

Si realizzi uno studio sulla settimana lavorativa di 32 ore

Lo chiede la mozione presentata da Fabrizio Sirica (Ps) e Marco Noi (Verdi), secondo cui i risvolti positivi sarebbero molteplici

si-realizzi-uno-studio-sulla-settimana-lavorativa-di-32-ore
Ti-Press
Benefici un po’ per tutti

Settimana lavorativa di 32 ore con salario pieno: il Consiglio di Stato realizzi uno studio empirico. A chiederlo è una mozione presentata dai deputati Fabrizio Sirica per il Partito socialista e Marco Noi per i Verdi, quali primi firmatari, e intitolata ‘Per più vita, migliore produttività, più parità: riduzione dell’orario settimanale di lavoro’.

Lavorare meno ore previene problemi di salute legati al lavoro

Dall’ultima indagine dello stress percepito sul lavoro in Svizzera (Job Stress Index), annotano i mozionanti, è emerso che in media tre lavoratori su dieci (29%) soffrono di stress, con una situazione particolarmente preoccupante nei giovani fra 16 e 24 anni dove il tasso sale al 42%. Una situazione riscontrata anche a livello cantonale dal laboratorio di psicopatologia del lavoro.

C’è una evidente correlazione tra lo stress e l’orario di lavoro, e lo stress ha dei costi. La Segreteria dell’economia, sulla base di uno studio del 2003 aveva calcolato costi diretti e indiretti (giornate di malattia, la malattia di lunga durata, ma anche il forte turnover del personale che causano le condizioni di lavoro stressanti, con tutti i costi legati alla ricerca e alla continua formazione di personale) per un totale di 4,2 miliardi di franchi. La Fondazione promozione salute svizzera nello studio sul Job Stress Index, ha invece calcolato costi complessivi nel 2020 per circa 7,6 miliardi di franchi. Al contrario, una riduzione dell’orario di lavoro e una più forte attenzione alle condizioni di lavoro delle/dei dipendenti può portare a importanti benefici per salute e benessere ma anche per la produttività, come è stato rilevato in diversi studi in diversi Paesi.

Favorire la conciliabilità tra lavoro professionale e lavoro di cura, diminuire la disparità di genere

La riduzione dell’orario di lavoro al medesimo salario può favorire, per uomini e donne, la conciliabilità tra il lavoro e le responsabilità di cura e familiari, e qui si pensa non soltanto alla cura dei figli, ma in una società, quella ticinese, che vede l’età media sempre più alzarsi, sarà sempre più impellente la richiesta di sostegno da parte di genitori anziani.

Il ricorso al tempo parziale è una necessità che coinvolge sei donne su dieci, contro 1,8 uomini su dieci, ed esso riflette una necessità di tempo da dedicare al lavoro domestico e di cura. Il tempo parziale per le donne è un fattore di povertà, sia quando sono attive, sia quando andranno in pensione, d’altro lato in molti settori a prevalenza maschile il tempo pieno non è negoziabile.

Lavorare meno per salvare l’ambiente

Come mostrato da una ricerca effettuata da Autonomy, la riduzione della settimana lavorativa contribuirebbe a migliorare in modo significativo la situazione ambientale. In effetti durante la settimana lavorativa, quando le imprese funzionano a pieno regime, la domanda di energia è più alta. La ricerca mostra infatti come la riduzione della settimana lavorativa ridurrebbe l’impatto sull’ambiente. Nell’Ue la domanda di energia viene dapprima soddisfatta utilizzando fonti di energia rinnovabile e solo in un secondo tempo vengono utilizzate anche le fonti di energia non sostenibile.

La proposta nello specifico

  • La presente mozione mira a proporre uno studio empirico per una settimana lavorativa di 32 ore settimanali con salario al 100% dell’occupazione. Nello specifico, i mozionanti chiedono che il Consiglio di Stato identifichi all’interno dell’amministrazione pubblica un numero significativo di dipendenti che possano, previo loro consenso, prestarsi a questa analisi del loro lavoro alle condizioni sopracitate, che dovrà studiare:
  • Le conseguenze sulla salute, percepita ed oggettiva, dei dipendenti
  • La produttività
  • Le ricadute sulla conciliabilità con il lavoro non retribuito e la conciliabilità lavoro/famiglia - Qualora fosse possibile determinare infine l’impatto ambientale della proposta

I mozionanti propongono altresì di stanziare un credito, da inserire nella Legge per l’innovazione, per stimolare la partecipazione a questo studio anche da parte di aziende private. Questo con un duplice scopo: il primo di permettere di avere dati significativi anche in ambito privato, il secondo per stimolare un cambiamento culturale in seno ad aziende che, stimolate in questa prima fase da un sostegno economico, potrebbero aderire.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved