alcune-aziende-non-riescono-a-formare
Apprendistato, gli ultimi dati (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 ore

‘Norme moderne e solide per la Cantonale e le polcom’

Il capo del Dipartimento istituzioni Gobbi sulla revisione totale della Legge polizia.Il comandante Cocchi: si è iniziato a lavorare dieci anni fa
Ticino
4 ore

Scuole post obbligatorie, riconosciuta la parità formale

Le licenze di scuola media non avranno più la ‘menzione Sms’, che creava un’asimmetria per l’accesso alle scuole professionali e a quelle medio superiori
Luganese
4 ore

Bioggio: fermato un cantiere, indizi di reperti archeologici

Proprietario di una casa in costruzione ‘bloccato’ per dar luogo alle indagini dell’Ufficio cantonale dei beni culturali
Bellinzonese
5 ore

Entra finalmente nel vivo la nuova stagione estiva di Carì

Dallo scorso weekend gli impianti di risalita sono in funzione sino a quota 2’000 metri, scatta un ricco programma di attività
Luganese
5 ore

Cureglia, arriva la pavimentazione fonoassorbente

I lavori, previsti in via Cantonale e via Campagna, si svolgeranno dall’11 luglio al 30 settembre
Bellinzonese
5 ore

La ’ndrangheta prende il treno: inchiesta terminata a Milano

Probabile rinvio a giudizio per i fratelli Rossi, titolari anche della Gcf di Bellinzona indagata in Ticino (cantiere Monte Ceneri) ma non in Italia
Locarnese
5 ore

Frontale scooter-auto a Corcapolo, ferite gravi per il centauro

L’incidente intorno alle 15.45 sulla strada cantonale all’altezza dell’intersezione per Calezzo. Il ferito portato in ospedale da un elicottero della Rega
Ticino
6 ore

Livelli a scuola, ‘usiamoli come indicatori e non come criteri’

È una delle proposte del Consiglio cantonale dei giovani, che chiede anche 5 anni di scuola media e maggiore sensibilizzazione su droghe e alcol
Luganese
6 ore

Pavimentazione fonoassorbente a Vaglio e Sala

Il cantiere per il risanamento fonico inizia giovedì 14 luglio. Traffico regolato con semafori o agenti di sicurezza.
Locarnese
7 ore

Concerto bandistico a San Nazzaro

Si esibisce l’Unione filarmonica Gambarognese
Bellinzonese
7 ore

Festa delle Costine con la Pro Carasso-Galbisio

Domenica 17 luglio a partire dalle 9.30 inizieranno i primi voli in elicottero fino ai Monti Marno, solo in caso di bel tempo
Locarnese
7 ore

Minusio, festa al Portigon

Due serate di musica proposte dal Fans club Hcap Locarnese e Valli
Bellinzonese
7 ore

Manca poco al calcio d’inizio del Torneo dei Bar

La manifestazione organizzata dal Leventina Calcio avrà luogo dal 13 fino al 16 luglio a Rodi-Fiesso, buvette e griglia tutte le sere
12.11.2021 - 20:42
Aggiornamento: 23:18

‘Alcune aziende non riescono a formare’

Tirocinio, Albertoni (Cc-Ti): chi segue i giovani e il tempo, punti da considerare. Modenini (Aiti): più peso all’orientamento scolastico e professionale

2’523. È il numero dei nuovi contratti d’apprendistato sottoscritti nel 2021, il dato più alto in Ticino dal 2015. Un aumento di 130 rispetto all’anno precedente e di 79 per rapporto al 2019 (dunque prima del Covid). Secondo il direttore del Dipartimento educazione, cultura e sport (Decs) Manuele Bertoli si può fare di più per aumentare e differenziare l’offerta: «Sono dei buoni risultati in quanto la pandemia è ancora in corso, ma se non ci fosse quest’ultima potremmo dire che siamo contenti a metà». Un risultato che deve molto al progetto ‘Più duale’: «È un lavoro che deve continuare nel tempo e su questo intendo insistere. È fondamentale avere a disposizione più posti di tirocinio per dare maggiore facoltà di scelta a chi vuole orientarsi verso questo tipo di formazione. È un percorso molto performante, ma necessita di un grande lavoro di partenariato tra le imprese che mettono a disposizione i posti e lo Stato che organizza la parte formativa». Dei giovani che hanno firmato i contratti d’apprendistato, 746 provengono dalle scuole medie. «Un dato – illustra Bertoli nella conferenza stampa, tenutasi in mattinata a Bellinzona – in linea con gli anni passati. Per noi è essenziale che ci sia lo spazio sia per i ragazzi che terminano le scuole obbligatorie sia per chi si riorienta. Non sempre infatti la prima scelta è quella che poi funziona o appaga chi l’ha fatta».

‘I motivi raramente sono di ordine finanziario’

Le ditte possono o devono fare di più? «Si può sempre migliorare e ritengo che quello di diversificare l’offerta dei posti di tirocinio – con la partecipazione di aziende attive in più settori, oltre a quelle già tradizionalmente presenti nella formazione degli apprendisti – sia un obiettivo da perseguire», afferma Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi. Come Cc–Ti «cerchiamo di coinvolgere, sensibilizzandole, sempre più ditte. Tuttavia alcune sollevano almeno due problemi, e raramente sono di ordine finanziario. I problemi sono la gestione della formazione e il tempo. Nel senso che non dispongono al loro interno di un formatore e/o che non hanno tempo sufficiente da dedicare all’apprendista. Questa situazione le porta a rinunciare». Il formatore e il tempo. «Due aspetti su cui – sottolinea Albertoni – occorrerà interrogarsi e intervenire per poter trovare delle soluzioni». Il numero dei contratti stipulati nel 2021 è il più alto degli ultimi sei anni, nonostante la pandemia: come se lo spiega? «Con un paio di motivi. Il primo: malgrado tutto, l’andamento economico generale è stato abbastanza buono. Il secondo: la pandemia ha sensibilizzato ulteriormente sulla necessità di avere delle competenze di prossimità, e quindi persone formate per così dire in casa».

‘L’asticella delle conoscenze si è alzata’

Annota il direttore dell’Associazione industrie ticinesi (Aiti) Stefano Modenini: «Le industrie hanno aumentato i posti di apprendistato nonostante la pandemia e questo è un fatto senz’altro positivo. Non dimentichiamo però che il 90 per cento di tutte le aziende attive in Ticino hanno meno di dieci dipendenti. Dobbiamo quindi comprendere fino a dove è ragionevole arrivare. Per quanto ci riguarda continueremo a sensibilizzare le aziende a offrire posti di apprendistato, ma lo sforzo lo deve fare anche lo Stato mettendo mano all’orientamento scolastico e professionale. Non fosse altro perché comunque ancora oggi ci sono diversi posti di apprendistato non coperti. Crediamo che il peso dell’orientamento sulle professioni debba aumentare significativamente». Aggiunge Modenini: «Dato che come detto nove aziende su dieci sono piccole, bisogna forse ragionare di più sulla creazione di reti di aziende formatrici. Non dimentichiamo inoltre un altro fattore: le ordinanze federali delle professioni sono sempre più complesse poiché l’asticella delle conoscenze si è alzata. Insomma, l’apprendistato oggi non è più una via di ripiego, anzi è molto impegnativa. Ma chi dopo l’apprendistato si forma ulteriormente, ad esempio conseguendo un diploma federale nella professione, ha migliori possibilità di trovare un lavoro soddisfacente». Non solo: «Nei prossimi cinque, quindici anni andrà in pensione la generazione dei baby boomers, dobbiamo capire adesso come affrontare questa situazione perché sicuramente mancherà manodopera in Ticino. La situazione potrebbe diventerà rapidamente allarmante».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
apprendistato aziende giovani
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved