laRegione
cinema-mancheranno-gli-incassi-di-natale-e-sara-un-purgatorio
Roberto Pomari (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
19 ore

Capanna Gorda verso l'ampliamento

Il Comune di Blenio intende contribuire con 200mila franchi. Parallelamente avanzano i preparativi per l'osservatorio astronomico
Luganese
23 ore

Vico Morcote, 'si istituisca il Consiglio comunale'

Ecco l'esito del sondaggio: l'80% dei votanti vuole abbandonare l'Assemblea. A dicembre la decisione definitiva in seduta ordinaria
Grafici
Ticino
1 gior

Coronavirus, in Ticino 257 nuove infezioni e un decesso

Nelle ultime 24 ore 10 persone hanno dovuto essere ricoverate a causa del Covid-19
Ticino
1 gior

‘Nuove misure contro il Covid? Attenzione all’impatto psicologico’

Tra stanchezza pandemica e contagi in aumento, lo psichiatra Michele Mattia: ‘Responsabilità civile importante, ma si tenga conto della psiche delle persone’
Bellinzonese
1 gior

Aggregazione Bassa Leventina: si vota nei Cc a febbraio

Avanza il progetto a quattro, nonostante la contrarietà di Pollegio. Ne abbiamo parlato con il sindaco: 'Non porterebbe un valore aggiunto'
Luganese
1 gior

Colpo da 3 milioni e sequestro, mezza banda in aula a Lugano

Alla vigilia del processo per la rapina al portavalori di Monteggio emerge la somma sottratta nel luglio 2019. All'appello mancano tre dei sei malviventi
Locarnese
1 gior

Tegna, tra Comune e Parrocchia una convenzione del 1811

I rapporti fra le due istituzioni non sono dei più idilliaci. Si attende il rinnovo dell'accordo tra le parti, che, due anni fa, il legislatio non approvò
Ticino
1 gior

Cassa pensioni cantonale, i 500 milioni sono 'imprescindibili'

Daniele Rotanzi (direttore dell'Ipct): la sostenibilità finanziaria futura dell'istituto dipende anche dall'approvazione del parlamento del mezzo miliardo
Ticino
18.10.2020 - 21:140

Cinema, 'Mancheranno gli incassi di Natale e sarà un purgatorio'

Roberto Pomari, direttore del Palacinema: 'Le sale facevano un terzo degli incassi con i cinepanettoni. Da mettere in conto chiusure e ridimensionamenti'

«Sarà un purgatorio. Ora la questione è riuscire a salvare le sale cinematografiche». Non si illude Roberto Pomari, direttore del Palacinema di Locarno e presidente del Film festival dei Diritti umani sulle difficoltà che attendono i cinema di casa nostra nell'epoca Covid-19. «Ci si avvia verso chiusure e ridimensionamenti», precisa. 

A pesare non sono tanto le misure che scatteranno da questa mezzanotte («Se le mascherine aumentano la sicurezza, ben vengano»), ma quanto più le notizie che giungono dall'intera filiera cinematografica, ferma. «Nel resto del mondo i segnali sono inquietanti: con grandi catene chiuse a tempo indeterminato».

Ricerca delle nicchie

Che fare? «Il modello economico attuale si basa, anche da noi, sull'uscita dei 'block buster' – rileva Pomari –. Venendo a mancare questi grandi film, e con la diminuzione del pubblico già in atto prima della pandemia, le difficoltà sono quasi inevitabili». Una ricetta per mitigare le conseguenze «potrebbe essere quella di puntare sulle nicchie, che hanno un pubblico maggiormente motivato». Un'esperienza, assicura il nostro interlocutore, che si è dimostrata positiva con il Film festival dei Diritti umani in corso in questi giorni (e che – per quanto riguarda la sicurezza – ha di fatto anticipato l'obbligo delle mascherine). 

Ciò non toglie, ribadisce Pomari, che «la sopravvivenza delle sale è a rischio. Nonostante le misure di sicurezza, l'attuale situazione relativa al coronavirus non invoglia certo le persone a uscire. Le nuove misure prese dal Consiglio federale potrebbero rendere il pubblico ancora più restio». Il vero problema non è però ancora passato: «Mancano film in uscita e di solito sotto Natale si realizza un terzo del fatturato annuale...». A questo va aggiunta la concorrenza dello streaming, con le piattaforme internazionali che «stanno facendo man bassa di produzioni per cercare di mantenere un'offerta attrattiva».

In primavera la Confederazione era intervenuta per aiutare i cinema, stanziando aiuti; «Se la situazione dovesse perdurare, è quasi certo che Berna varerà un ulteriore pacchetto. Tuttavia temo che chiusure e ridimensionamenti, anche in Ticino, siano da mettere in conto». Con conseguenze imprevedibili. «Anche per il Film Festival di Locarno, che ha bisogno di sale».

© Regiopress, All rights reserved