caos-giustizia-e-un-brutto-momento-per-le-istituzioni
Luca Pagani Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
2 min

Manupia in concerto alla Spiaggetta di Arbedo-Castione

La collauda coverband ticinese si esibirà alle 21
Locarnese
17 min

Formazza-Rovana, sul confine i lupi uccidono un vitello

All’alpe di Cravariola azzannato a morte un bovino. I cani mettono in fuga i due predatori. Anche il vescovo emerito da Mogno difende la pastorizia
Ticino
20 min

Polizia unica, Dafond in commissione: demolendo non si migliora

Il presidente dell’Associazione comuni ticinesi in audizione alla ‘Giustizia e diritti’ ribadisce: ‘La polizia di prossimità ha un ruolo fondamentale’
Bellinzonese
42 min

Abusò del figlio e di altri bambini, 4 anni e 6 mesi di carcere

Condannato un uomo sulla settantina: tra le mura di casa ha approfittato di una dozzina di ragazzini, la maggior parte durante sedute di massaggi
Bellinzonese
51 min

Porte aperte al Teatro Sociale di Bellinzona

Durante l’estate, per cinque sabati, in concomitanza con il mercato cittadino, sarà possibile visitare la struttura dalle 10 alle 13
Bellinzonese
57 min

Per valorizzare le ‘Ville’ della Val Malvaglia

Il Cantone ha promosso un incontro con le autorità federali in modo da assicurare le opere di recupero e trasformazione della regione
Locarnese
1 ora

Il BaseCamp 2022 del Festival si terrà alle Elementari di Losone

Il Comune ha confermato che l’Istituto scolastico accoglierà dal 3 al 13 agosto i giovani che nel 2019 e nel 2021 si erano ritrovati all’ex caserma
Bellinzonese
1 ora

Introduzione dei 30 km/h sulla strada principale a Daro

Il progetto, in pubblicazione fino al 29 agosto, ha lo scopo di migliorare la sicurezza dei pedoni e in particolare del percorso casa-scuola
05.10.2020 - 13:25
Aggiornamento: 17:55

Caos giustizia: ‘È un brutto momento per le istituzioni’

Così il presidente della commissione parlamentare: 'Abbiamo risollecitato il Consiglio della magistratura a darci l'incarto sui pp preavvisati negativamente'

«È sicuramente un brutto momento per le nostre istituzioni. Paradossalmente questa procedura di verifica o riverifica dei procuratori pubblici voleva tutelarle e rafforzarle. Il momento è davvero brutto, noi come commissione cerchiamo di ricostruire la fiducia nelle istituzioni». È questa l’amara sintesi di tutta la vicenda del rinnovo del Ministero pubblico del presidente della Commissione parlamentare Giustizia e diritti Luca Pagani (Ppd), raccolta da ‘laRegione’ appena finita la riunione odierna.

La prima riunione svoltasi dopo quanto emerso tra venerdì e sabato, vale a dire gli sms che il presidente del Tribunale penale cantonale Mauro Ermani ha mandato al procuratore generale Andrea Pagani, contenenti severi giudizi su alcuni procuratori pubblici e l’‘invito’ a trattare bene, nel caso lasciasse il Tpc, una sua collaboratrice: “Se no ricomincio a parlare male di voi”.

«Abbiamo deciso di sollecitare nuovamente al Consiglio della magistratura (Cm) la trasmissione dell’intero incarto riguardante i procuratori pubblici, e abbiamo deciso di chiedere al Cm anche copia della lettera di diniego agli atti» che lo stesso Cm ha inviato ai cinque pp di cui ha preavvisato negativamente la rielezione. «Inoltre, abbiamo confermato l’audizione dei cinque procuratori preavvisati negativamente che hanno chiesto di essere sentiti», spiega ancora Pagani. Incarti che sono già stati chiesti una volta, e ora l’auspicio è di «ricevere tutto il materiale entro mercoledì». Di più non dice. Nel senso che alle domande sulla tematizzazione o meno nella riunione commissionale dei messaggi tra Ermani e il pg Pagani il presidente della Giustizia e diritti risponde che «non ne abbiamo parlato». Così come non si è parlato, dichiara il presidente della commissione, dell’ipotesi di attivare l’alta vigilanza in materia giudiziaria, che la Legge sul Gran Consiglio assegna alla commissione da lui presieduta o di sentire in audizione il presidente del Tpc Ermani, il pg Pagani e il presidente del Consiglio della magistratura Werner Walser. Per il momento, concede, «fare chiarezza e il rinnovo delle cariche al Ministero pubblico sono due cose che vanno di pari passo. Sicuramente in questa vicenda serve chiarezza, poter arrivare a formulare una proposta, rispettivamente una decisione del Gran Consiglio nei termini più brevi possibili comunque entro l’anno, è la priorità. Se poi ci sono altre questioni che reclamano il nostro intervento nell’ambito della vigilanza lo valuteremo ulteriormente». E conclude: «Noi cerchiamo di fare il lavoro nel modo più serio possibile, cerchiamo di rispettare i diritti delle persone coinvolte e vogliamo arrivare a formulare una proposta con cognizione di causa».

Leggi anche:

Ermani al pg: 'Trattala bene, sennò riparlo male della procura'

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved