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29.09.2020 - 20:09
Aggiornamento: 21:42

Giustizia, si fa presto a dire nuova sede

Acquisto stabile Efg e spazi da occupare, la commissione Gestione chiede altri chiarimenti al governo

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Ti-Press

«Non escluderei il colpo di scena, cioè il rimandare al mittente la proposta», sostiene, interpellato dalla 'Regione', il liberale radicale Matteo Quadranti, presidente della commissione parlamentare della Gestione che nella seduta di oggi è tornata a discutere dell’acquisto dello stabile Efg a Lugano, il principale tassello della ‘riorganizzazione logistica’ della magistratura. Un acquisto da 80 milioni di franchi, cui vanno a sommarsi 6 milioni e 440 mila franchi per la progettazione degli adattamenti. Per la progettazione, però. Poiché nel messaggio governativo licenziato lo scorso novembre si legge come le uscite per l’investimento totale, comprensivo delle ristrutturazioni, come quella dell'attuale Palazzo di giustizia, ammontino a quasi 224 milioni di franchi. Insomma, un sacco di soldi e in tempi che si annunciano di vacche magre. Così la Gestione, a una settimana di distanza dal sopralluogo alla struttura Efg, «chiede al Consiglio di Stato qualche precisazione in più sulle superfici che sembrerebbero avanzare - spiega Quadranti -, e vedere se si possono riempire magari con altri uffici che potrebbero arrivare». La domanda di fondo è questa: lo stabile che il governo ha scelto verrebbe riempito tutto o no? «Siamo consapevoli come commissione che prima o poi dobbiamo arrivarne a una», spiega Quadranti. Aggiungendo che «se il Consiglio di Stato riesce a dare un’indicazione su come riempire tutti gli spazi, tra vecchio e nuovo stabile, penso possa esserci un margine per andare avanti. Ma non escludo altri esiti». 

'Per noi sarebbe preferibile che la Carp restasse a Locarno e la Pretura penale a Bellinzona'

Dossier delicato, non foss'altro per le rilevanti somme in ballo. «Per quel che ci riguarda - afferma il capogruppo del Ppd in Gran Consiglio Maurizio Agustoni - c'è una perplessità di fondo sulla concentrazione delle autorità giudiziarie a Lugano, come prospetta il governo. Riteniamo infatti opportuno garantire su tutto il territorio una certa presenza delle istituzioni e dunque dello Stato, uno Stato vicino ai cittadini anche fisicamente». In concreto? «Secondo noi sarebbe preferibile se la Corte d'appello e revisione penale restasse a Locarno e la Pretura penale a Bellinzona». Premesso ciò, l'investimento indicato dal governo e sul quale la Gestione sta riflettendo «è ingente, tra tutto parliamo di oltre 220 milioni di franchi: per questo occorre muoversi con oculatezza», sottolinea Agustoni. «Intendiamoci, lo stabile Efg è indubbiamente pregevole dal profilo architettonico, è però fondamentale è che a fronte di una spesa così consistente tutti gli spazi dell'edificio abbiamo una loro destinazione. A noi come gruppo parlamentare interessa sapere dal governo se gli spazi di cui si doterebbe l'ente pubblico a Lugano al termine delle operazioni prospettate dal Consiglio di Stato risulterebbero tutti occupati, a maggior ragione se la Corte d'appello penale restasse a Locarno e la Pretura penale a Bellinzona. Mi sembra una premessa fondamentale per entrare nel merito dell'acquisto».

L'ulteriore quesito che la Gestione pone al Consiglio di Stato «è proprio questo: come si intenda riempire tutti gli spazi dello stabile Efg, compresi quelli in esubero rispetto al reale fabbisogno», spiega a sua volta Ivo Durisch. In commissione, continua il capogruppo socialista, «non abbiamo ancora sul tavolo tutti gli elementi per decidere se dare l'ok a un investimento che è ragguardevole, fermo restando che qualcosa bisogna fare per assicurare alla magistratura una logistica moderna ed efficiente, necessaria anche per implementare la digitalizzazione nell'amministrazione della giustizia». Tuttavia, avverte Durisch, «in un momento economicamente difficile come quello che stiamo vivendo bisogna agire con prudenza, procedendo dove è indispensabile con degli investimenti, purché siano per l'appunto giustificati e finanziariamente sostenibili». Se l'operazione stabile Efg dovesse andare in porto «si dovrà, reputiamo, separare fisicamente prima e seconda istanza giudiziaria, cosa peraltro fattibile essendoci a disposizione quattro torri». 

'Pensiamo però anche ai prospettati potenziamenti'

La Lega, al momento, non si espone. Nel senso che, spiega il capogruppo Michele Foletti «noi commissari della Gestione incontreremo il nostro gruppo parlamentare, spero anche con il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi, e riferiremo del sopralluogo della settimana scorsa. Poi prenderemo una decisione». È chiaro però, concede Foletti, «che davanti ai prospettati potenziamenti della magistratura bisogna lavorare in prospettiva anche riguardo agli spazi che serviranno».

 

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