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14.09.2020 - 13:55

Comincia oggi il master triennale in medicina dell'Usi

Il Ticino entra così nella rete nazionale di formazione dei medici con un'offerta mirata all'interprofessionalità e all'esperienza clinica

Il Master triennale in medicina all’Università della Svizzera Italiana è cominciato. Dopo un’incubazione avviata già nel 2008, da oggi 48 ragazze e ragazzi studieranno per la prima volta questa disciplina in Ticino. Lo scopo è quello di formare un nuovo tipo di professionista, capace di praticare al meglio «la cosiddetta interprofessionalità», come spiega il Decano della Facoltà di Scienze Biomediche Mario Bianchetti: «Oggi un paziente è spesso seguito da molti specialisti, infermieri, fisioterapisti e altre figure professionali: servono quindi medici in grado di coordinare questo lavoro al meglio» L’altro aspetto fondamentale è la comunicazione, «assicurare l’ascolto e il dialogo con pazienti e famiglie. Troppo spesso ancora, come si vede dai sondaggi, molti lamentano il fatto di non riuscire a capire bene quello che medici pur bravi intendono comunicargli».

Per il rettore Boas Erez «non si tratta semplicemente di trasmettere nozioni, ma di insegnare come interagire col paziente, formando così medici il cui profilo è al contempo antico e all’avanguardia. Per questo studentesse e studenti passeranno due giorni a settimana negli ospedali e impareranno il mestiere a stretto contatto con pazienti e altri professionisti». Anche Luigi Mariani, membro del Consiglio d’amministrazione dell’Ente ospedaliero cantonale, sottolinea proprio l’importanza dell’osmosi tra aula e corsia, per creare «una nuova dimensione di competenza».

L’anno accademico è iniziato tra disinfettanti e mascherine al Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero, anche per accogliere ospiti e giornalisti; ma da giovedì si continuerà presso il nuovo Campus Est di Lugano. Evidente la soddisfazione di Piero Martinoli, Presidente dell’Usi dal 2006 al 2016, che questo progetto l’ha visto nascere: «Abbiamo dovuto batterci contro mari e monti: nella Svizzera interna, ma anche in Ticino inizialmente c’era resistenza contro questo progetto». Poi gli ostacoli sono stati superati, nel 2014 la politica ha accolto con entusiasmo il progetto e la collaborazione col Politecnico di Zurigo – dal quale, come dall’Università di Basilea, provengono molti degli iscritti – ha permesso di inserire il master in una filiera educativa consolidata.

Il tutto in una Svizzera che ha un gran bisogno di nuovi medici, come ha ricordato Manuele Bertoli: «I frutti ci saranno e voi ne farete parte», ha detto agli studenti il direttore del dipartimento dell’Educazione, della cultura e dello sport, sottolineando come sia fondamentale trovare soluzioni sostenibili per educare un numero maggiore di professionisti. E proprio dal punto di vista della formazione «ci inseriamo in un programma di punta della Confederazione per formare i nostri medici, e il fatto che il Ticino si trovi al centro e non ai margini di un programma così impegnativo credo sia un dato veramente centrale».

A Tenero gli studenti svolgeranno attività di ‘team building’, corsi di comunicazione con i pazienti e altre attività introduttive. Poi cominceranno a collaborare con gli studenti d'infermieristica Supsi e inizieranno a scoprire anche la realtà sanitaria locale.

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