ULTIME NOTIZIE Cantone
GALLERY
Mendrisiotto
10 min

Mendrisio, ‘Sagra del Borgo riuscita al 100 per cento’

Nella tre giorni di festa che ha caratterizzato il nucleo storico non ci sono stati interventi per risse o violenze. Sam sollecitato in due occasioni.
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, natura e paesaggio per il ‘nuovo’ Faloppia

Il Municipio presenta al Consiglio comunale la richiesta di un credito di 300mila franchi per elaborare il progetto definitivo di riqualifica
Mendrisiotto
1 ora

‘ProgettoAmore’ e i fondi per l’emergenza in Ucraina

I proventi della manifestazione sono stati donati all’associazione Insieme per la pace che grazie a due volontari ha portato provviste a Nikolaev
Ticino
1 ora

Il governo dice sì al fondo per apprendisti in difficoltà

Accolta la proposta di Fonio ed Ermotti-Lepori. Sarà gestito dal Decs, rifornito da pubblico e privato, e servirà a rifondere le direzioni delle sedi
Luganese
1 ora

Marco Valli cittadino onorario di Comano

La proclamazione con il voto unanime del Consiglio comunale per il suo impegno: 40 anni dedicati alla collettività
Luganese
2 ore

Parco Morosini di Vezia, inaugurazione col sole

Il polmone verde, restaurato e valorizzato, riaperto al pubblico. Gli edifici storici sono tornati all’antico splendore
Ticino
3 ore

Cantonali 2023, il Forum alternativo è corteggiato dall’Mps

A sinistra dell’area rossoverde continuano le manovre in vista delle elezioni. Dopo aver bocciato la lista con Ps e Verdi, si apre una nuova possibilità
Locarnese
3 ore

Conferenza sulla ‘casa che vogliamo’ allo Spazio Elle

Relatori di rilievo all’incontro gratuito previsto martedì 27 settembre dalle 20.30 a Locarno
Ticino
4 ore

Opere di urbanizzazione generale, ‘ampliare margine dei Comuni’

Iniziativa di Pini (Plr), Buzzini (Lega) e Franscella (Centro): aumentare la forchetta della quota a carico dei proprietari, minimo 10% invece che 30%
Mendrisiotto
5 ore

Chiasso, l’English Film Club torna con quattro pellicole

La nuova stagione debutta il 6 ottobre al Cinema Excelsior. Cambia il giorno delle proiezioni, previste il giovedì alle 18.15
Luganese
5 ore

Circolo di Lugano Est, Fabrizio Demarchi eletto giudice di pace

Con oltre mille preferenze in più rispetto allo sfidante, Giuseppe Aostalli-Adamini, ha ottenuto complessivamente 2’647 voti
Luganese
5 ore

Luce verde all’Istituto scolastico di Vernate e Neggio

I Consigli comunali hanno approvato il credito di costruzione per l’edificazione delle nuove scuole elementari e dell’infanzia
Locarnese
6 ore

Tilo e arredo stradale, Minusio evita (almeno) il pasticcio

Con l’82,3% di “sì” la popolazione non cade nel tranello di bocciare l’unico credito referendabile, che non riguarda direttamente la fermata Ffs
Grigioni
9 ore

San Vittore, 2 votanti su 3 approvano il credito per la scuola

Passa alle urne l’investimento di 7,1 milioni. A Mesocco ratificata la pianificazione di Pian Doss. A Poschiavo confermato podestà Giovanni Jochum
27.03.2020 - 19:19
Aggiornamento: 21:53

Aiti: 'Allentare un po' le misure'. Unia: 'Controlli impossibili'

Botta e risposta tra padronato e sindacati. L'Ocst chiede verifiche sulla protezione dei lavoratori, la Camera di commercio di non bloccare la produzione

aiti-allentare-un-po-le-misure-unia-controlli-impossibili
Ti-Press

Quanto comunicato nel primo pomeriggio da Alain Berset, cioè che il Ticino può andare avanti con la chiusura di aziende e cantieri a causa del diffondersi del coronavirus in maniera molto più grave rispetto ad altri Cantoni, è salutato con soddisfazione da sindacati e patronato, ci mancherebbe. Ma con l’aggiunta di qualche paletto posto per l’immediato futuro.

Ricciardi (Ocst): 'I lavoratori siano coinvolti nelle decisioni delle aziende che vogliono riaprire'

A partire da Renato Ricciardi, segretario dell’Ocst, che da noi raggiunto annota: “Il Consiglio federale dà ragione alle parti sociali che hanno chiesto di adottare misure forti a tutela della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini”. È quanto seguirà, cioè la modifica della risoluzione governativa da parte del Consiglio di Stato che verrà presentata domani, a tenere all’erta l’Ocst: “Prevederà un passo verso una parte delle aziende, e anche se come sindacato non diciamo di no, chiediamo un coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni delle ditte e che si facciano dei controlli sull’effettiva correttezza delle aziende nel proteggere la salute dei dipendenti”.

Albertoni (Camera di commercio): 'Alcune cose andranno valutate in maniera diversa rispetto a 10 giorni fa'

Soddisfazione da parte di tutti, si diceva. Ma dal mondo economico emerge anche qualche esigenza. Per il direttore della Camera di commercio Luca Albertoni quanto deciso “è ragionevole, si rispettano i ruoli di Confederazione e Cantoni”. Ma allo stesso tempo “non si può bloccare completamente tutto il sistema economico, perché non ne va solo del profitto delle aziende, è tutta la popolazione che ne soffre”. Quindi, rileva, “bisogna valutare bene, nell’aggiornamento della risoluzione governativa ticinese, cosa sarà possibile fare, laddove vi sia una protezione adeguata di lavoratrici e lavoratori: siamo disponibili a discutere tutte le varianti, ma è chiaro che ci sono alcune cose che vanno valutate in maniera diversa rispetto a dieci giorni fa”.

Regazzi (Aiti): 'Adesso ci aspettiamo un allentamento delle misure per l'industria'

Fabio Regazzi, presidente dell’Associazione industrie ticinesi (Aiti), è sollevato per questa decisione che “era nell’aria, ed è quanto auspicato anche dalla Confederazione. Era nell’interesse di tutti trovare un compromesso, nessuno ci avrebbe guadagnato qualcosa da uno scontro istituzionale”. Certo sono stati giorni di tensione, e al riguardo sostiene che “l’incauta dichiarazione di Martin Dumermuth, il direttore dell’Ufficio federale di giustizia, non ha di certo aiutato”. È una storia messa alle spalle, grazie anche “alla compattezza del Canton Ticino, che ha dimostrato in un momento difficile di saper far quadrato. Ma anche grazie alle associazioni economiche: abbiamo dato il nostro contributo pure se il settore industriale è molto penalizzato”.

Un sostegno che Aiti aveva detto sarebbe stato nel breve termine, che sviluppi ci saranno a una settimana dalla decisione del Consiglio di Stato di chiudere tutte le attività economiche non di prima necessità? C’è una “doverosa premessa”. Nel senso che “il rispetto delle condizioni sanitarie e la salute dei lavoratori devono essere rigorosamente garantite”. Ciò detto, conclude Regazzi “ci aspettiamo un allentamento per l’industria, almeno per poter evadere le urgenze e gli ordini non procrastinabili: per molte ditte la situazione si sta facendo davvero dura, ci sono parecchie aziende in grosse difficoltà anche per l’incertezza, ai clienti che aspettano bisogna pur dare delle risposte, pena il rischio di perderli con tutte le conseguenze del caso”.

Gargantini (Unia): 'Il Consiglio federale non ha preso coscienza della gravità della situazione'

"Da Berna ci hanno dato ragione solo in parte", commenta dal canto suo Giangiorgio Gargantini, segretario regionale di Unia. "Come ticinese posso dire che sì, il Consiglio federale ha ascoltato i nostri appelli comprendendo che viviamo una situazione estremamente difficile. Ma come sindacalista non posso che constatare che ancora una volta non c'è stata una presa di coscienza della gravità della situazione a livello nazionale, non solo ticinese. Quanto succede oggi da noi, succederà in altri Cantoni presto, purtroppo".

Gargantini afferma, amaro, che "il modello federale, quello proposto oggi, è inapplicabile". Perché si parla di aziende che garantiscono le misure sanitarie di prevenzione come la distanza sociale, "ma oggi non è possibile fare questo tipo di controllo posto di lavoro per posto di lavoro, azienda per azienda". E a rimetterci, "ancora una volta sono i lavoratori".

Leggi anche:

Coronavirus, Berna vara 'l'eccezione Ticino'

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved