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10.01.2020 - 12:49
Aggiornamento : 14:24

Pigioni più accessibili: lanciata la campagna ticinese

I sostenitori dell'iniziativa che andrà al voto il 9 febbraio: rappresentati Associazione inquilini, Ps, Ppd, Ps, Verdi, Ocst e Pc

Stamattina a Massagno è stata lanciata la campagna cantonale di sostegno all'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili" su cui i cittadini svizzeri si esprimeranno il prossimo 9 febbraio in votazione popolare. Erano presenti Adriano Venuti, presidente Associazione svizzera degli inquilini (Sezione della Svizzera italiana), Maddalena Ermotti Lepori, deputata Ppd al Gran consiglio, Igor Righini, presidente del Partito socialista (sezione ticinese), Samantha Bourgoin,  co-coordinatrice de I Verdi del Ticino, Xavier Daniel, segretariato cantonale Ocst (Organizzazione cristiano-sociale ticinese)  ed Edoardo Cappelletti, membro di direzione del Partito comunista.

“In Ticino gli affitti continuano ad aumentare” si legge in un comunicato dell'Associazione inquilini. “Molte famiglie, i giovani in cerca di indipendenza, i pensionati e molti altri fanno fatica a trovare una buona abitazione con una pigione sopportabile. I profitti di pochi pesano sulle spalle di molti. Votando Sì all’iniziativa popolare “Più abitazioni a prezzi accessibili”, il 9 febbraio possiamo cambiare questa tendenza e compiere un importante passo avanti in favore delle inquiline e degli inquilini.

Oggi il mercato immobiliare presenta un atteggiamento decisamente egoistico nei confronti delle inquiline e degli inquilini. Malgrado il grande fervore edilizio, le pigioni non scendono. Anzi, in Svizzera, dal 2005 a oggi sono aumentate del 19%. Uno studio diffuso nei giorni scorsi (Swiss Real Estate Offer Index calcolato da ImmoScout24 con la società di consulenza IAZI) rileva che nel 2019 in Ticino gli affitti sono aumentati dell’1,9% rispetto all’anno precedente”.

“L’iniziativa “Più abitazioni a prezzi accessibili” chiede di modificare la costituzione federale in modo tale da promuove l’offerta di alloggi a pigione moderata attraverso l’attività immobiliare di enti e organizzazioni dediti alla costruzione di abitazioni a scopi di utilità pubblica affinché a livello nazionale almeno il 10 per cento degli alloggi di nuova costruzione sia di proprietà di tali enti. Per raggiungere questo obiettivo, si chiede che i Cantoni e i Comuni possano introdurre a loro favore un diritto di prelazione sui fondi idonei, in particolare su quelli appartenenti alla Confederazione o ad aziende a essa vicine”.

“Non avendo carattere speculativo, le cooperative di abitazione e gli enti di pubblica utilità sono in grado di offrire delle soluzioni abitative con pigioni più contenute, circa il 20% in meno rispetto a quelle offerte dal mercato libero. L’ASI è convinta che l’aumento di questo tipo di appartamenti possa avere anche un generale effetto di calmiere sull’intero mercato immobiliare. L’iniziativa è stata lanciata nel 2015 e depositata con 105’000 firme valide il 18 ottobre 2016, sei mesi prima della scadenza del termine di raccolta. Promossa dall’Associazione Svizzera degli Inquilini, in Ticino l’iniziativa è sostenuta anche da: Partito Socialista, Gioventù Socialista, I Verdi del Ticino, Partito Comunista, OCST, UNIA, Unione Sindacale Svizzera, VPOD e SEV. Tutti i dettagli sull’iniziativa sono reperibili sulla pagina internet: www.abitazioni-accessibili.ch

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