laRegione
elezioni-federali-a-destra-calma-apparente
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
53 min

Fermato con 1'400 kg di generi alimentari non dichiarati

L'Amministrazione federale delle dogane ha controllato l'uomo martedì sull'A2 a Monte Carasso, proveniva dall'Italia ed era diretto in Liechtenstein
Ticino
4 ore

Natalia Ferrara: ‘Il congedo parentale è una misura liberale’

La deputata del Plr sostiene convintamente la proposta che lunedì tornerà in Gran Consiglio e spiega perché voterà in modo diverso dal suo gruppo
Ticino
4 ore

‘Rinforzi per la Procura, non si deve più tergiversare’

Galusero: la proposta del Dipartimento di assegnare due pp a me sta bene. E per uscire dall’impasse sono disposto a ritirare la mia iniziativa parlamentare
Locarnese
4 ore

Navigazione: elettrificare... per dare due scosse

Il presidente di Snl in esclusiva sui problemi del bacino svizzero, il mancato accordo consortile e la visione (elettrica) per Verbano e Ceresio
Locarnese
11 ore

Liberali di Locarno, ‘tourbillon’ per tre seggi

Apertissima la lotta interna per un posto in Municipio. Con gli uscenti Scherrer, Giovannacci e Merlini, in lista Renna, Pini, Silacci e Mitric
Mendrisiotto
13 ore

Mendrisio al via: vaccinati i primi cento cittadini

Chiasso seguirà a ruota. Entro la settimana prossima si saranno inoculate oltre mille dosi
Bellinzonese
14 ore

Polo socio-sanitario, Acquarossa lancia un segnale

Per evitare spazi che rimarrebbero vuoti il Municipio confida di poter firmare precontratti con gli interessati
Bellinzonese
14 ore

Bike sharing Biasca-Olivone: c’è da migliorare

L'anno scorso soltanto 252 noleggi a causa del sistema di riservazione un po' complesso che andrà semplificato
Luganese
15 ore

Lugano compra gli studi radio per creare la Casa della musica

Accordo raggiunto fra Città e Ssr. L'ultima parola spetterà al Consiglio comunale
Bellinzonese
15 ore

Piazza del Sole, chiesto il ripristino dell’arredo provvisorio

Secondo i Verdi di Bellinzona favorirebbe il rispetto del distanziamento per chi mangia all'aperto
Ticino
15 ore

Diossido di cloro contro il Covid? La Procura apre un incarto

Il Ministero pubblico avvia un procedimento relativo a un caso di somministrazione di sostanze illegali. In Canton San Gallo un uomo l'ha ingerito ed è stato male
Luganese
15 ore

Puerto Azul, terza condanna per un promoter

Pena di due anni e otto mesi per un 55enne di Pescara, già condannato nel 2018 e poi al risarcimento di due vittime della truffa, lo scorso novembre
Luganese
16 ore

City Angels, un libro e tanta solidarietà

Il sodalizio promuove il volume 'Andrea vola più alto' di Donatello Vegliante
Locarnese
16 ore

Locarno, quest’anno niente corteo per Bandir gennaio

Il tradizionale appuntamento in Città Vecchia per scacciare l'inverno è stato annullato a causa della pandemia
Mendrisiotto
16 ore

Corso giovani tiratori con l'Aurora di Stabio

La formazione, gratuita e aperta a ragazzi e ragazze nati negli anni 2001-2006, inizierà nel mese di marzo
Mendrisiotto
16 ore

La vita del cedro secolare di Mendrisio è salva

Il Municipio ha chiarito di avere a cuore il destino del grande albero. Oggi al centro di due cantieri, non corre alcun rischio, assicura l'autorità; che vigilerà
Grigioni
16 ore

Ciclopista bassa Mesolcina: ecco la domanda di costruzione

In pubblicazione nelle cancellerie comunali di Grono, Roveredo e San Vittore fino al 9 febbraio
Luganese
16 ore

Vaccinazione di prossimità, a Lugano si farà al Conza

Il centro sarà operativo da lunedì prossimo e potranno recarvisi, su prenotazione, tutti gli over 80 e i rispettivi conviventi sopra i 75 anni
Mendrisiotto
16 ore

A Mendrisio richiesto un ulteriore sostegno economico

Interrogazione dei liberali radicali Tiziano Calderari, Giovanni Poloni e Vincenzo Crimaldi in merito alla seconda lunga ondata pandemica legata al Covid-19 
Mendrisiotto
16 ore

Riva San Vitale guarda al futuro e ai suoi investimenti

Il Consiglio comunale ha avallato i Preventivi 2021 che prevedono un disavanzo di circa 2 milioni e mezzo, accogliendo Mobility e teleriscaldamento
Ticino
17 ore

'Aiutare gli studenti-lavoratori delle biblioteche universitarie'

Lo chiede con un'interpellanza al Consiglio di Stato il Partito comunista
Luganese
17 ore

Lugano, 5 milioni per l'ex stabile Swisscom

Stanziato il credito per sistemare l'edificio progettato da Rino Tami e destinarlo all'Atelier dei venti in un'ottica intergenerazionale
Ticino
13.06.2019 - 06:000

Elezioni federali, a destra calma apparente

Foletti (Lega): ‘A fine mese faremo il punto sulle liste’. Ghiggia: ‘Fra due, tre settimane la mia decisione’. Udc, i primi nomi in vista del Comitato del 26 giugno

In vista delle elezioni federali del prossimo ottobre la rosa dei candidati è stata definita in casa Ppd. Così come in quella socialista – la ratifica del Congresso è attesa per domenica – e nel resto dell’area rosso-verde: ecologisti, comunisti e Forum alternativo (vedi articolo sotto). Quanto all’Mps, guardando dunque alla sinistra della sinistra, il movimento svelerà ufficialmente le proprie carte a fine mese. Torniamo al centro. Riguardo al Plr si attendono le decisioni del Comitato cantonale del 28 giugno. Nel frattempo però il consigliere nazionale uscente Giovanni Merlini ha dato la propria disponibilità per gli Stati (solo per gli Stati) e la squadra per la Camera del popolo sta prendendo forma: fra coloro che alla ‘Cerca’ hanno detto di essere pronti figurano i granconsiglieri Alex Farinelli, che è pure capogruppo, e Natalia Ferrara, nonché il deputato al Nazionale in carica Rocco Cattaneo. E a destra cosa sta succedendo? Le proposte di candidatura andranno depositate alla Cancelleria dello Stato entro le 18 del 12 agosto.

Nella Lega i giochi non sono ancora fatti. «L’accordo con l’Udc è sempre valido – ricorda Michele Foletti, alla testa dei leghisti in Gran Consiglio, municipale di Lugano e portavoce del movimento di via Monte Boglia –. Ci sarà quindi la congiunzione delle liste per il Nazionale. Per il Consiglio degli Stati si correrà con la possibilità di avere un candidato a testa al primo turno, poi chi farà più voti sarà il candidato unico al praticamente certo secondo turno. Al nostro interno un gruppo sta lavorando alle liste e alla pianificazione della campagna. Questo gruppo si incontrerà con i ‘colonnelli’ e i granconsiglieri della Lega a fine mese per fare il punto». Per la corsa al Consiglio nazionale i nomi sicuri al momento sono quelli degli uscenti Roberta Pantani e Lorenzo Quadri. Fra gli otto candidati potrebbe esserci anche Foletti? «Non sono stato contattato da nessuno», risponde l’interessato. E se chiedessero la sua disponibilità? «Dovrei pensarci, anche perché sarebbe mia intenzione ricandidarmi alle elezioni comunali di Lugano e la campagna sarà piuttosto impegnativa». Dalla Camera del popolo alla Camera dei Cantoni. «Battista Ghiggia ci ha chiesto un po’ di tempo per riflettere sulla sua candidatura agli Stati», riprende Foletti. «Non ho ancora sciolto le riserve», dice, interpellato dalla ‘Regione’, Ghiggia, che quattro anni fa nel ballottaggio, mancò per poco l’entrata agli Stati (il secondo seggio andò a Fabio Abate–). Quando mi è stato chiesto se fossi disponibile, ho risposto che avrei valutato attentamente e serenamente, prendendomi il tempo necessario e tenendo conto anche dei miei impegni professionali. Due, tre settimane e comunicherò la mia decisione». La campagna della Lega per le ‘federali’? Foletti: «Penso che il nostro programma sarà incentrato sull’Europa e sulle riforme sociali a livello federale: Avs, sanità col tema dei premi di cassa malati... Da un lato l’antieuropeismo, dall’altra un’attenzione alla socialità, alle fasce più deboli della popolazione svizzera».

 

‘Sovranismo non è una parolaccia’

Passando ai democentristi, e per quel che concerne il Consiglio nazionale, si parla, oltreché dell’uscente Marco Chiesa, del presidente cantonale Piero Marchesi, del già granconsigliere Paolo Pamini e del consigliere comunale a Bellinzona Tuto Rossi. E la rappresentanza femminile? Circola(va) il nome della losonese Roberta Soldati, granconsigliera e recente candidata al Consiglio di Stato, anche se da noi raggiunta ieri sera ha manifestato sorpresa, dato che per il momento non sarebbe stata contattata. Per quanto riguarda gli altri papabili se ne saprà di più nei prossimi giorni. Il lavoro è affidato a una Commissione ‘cerca’ composta da Gabriele Pinoja, Sergio Morisoli e Alain Bühler, e il tutto sarà ratificato dal Comitato cantonale del 26 giugno. «Non confermo né smentisco alcun nome», risponde alla ‘Regione’ Piero Marchesi. Che aggiunge: «Il nostro obiettivo è mettere insieme una squadra il più forte possibile, perché la prossima legislatura sarà fondamentale per la sovranità svizzera». Una legislatura che, continua, «spero possa vedere aumentata la nostra rappresentanza, grazie anche all’ottimo risultato che abbiamo ottenuto alle ‘Cantonali’. Siamo l’unico partito a Berna che si oppone a una strisciante adesione all’Unione europea e che vuole la sovranità e l’indipendenza della Svizzera: se i ticinesi vogliono dare più forza a queste posizioni, non possono che votare l’Udc». Le possibilità per Marchesi ci sono. Perché «sette ticinesi su dieci hanno votato il ‘9 febbraio’ e ‘Prima i nostri’ è passata con il 58%. C’è quindi una netta sproporzione con la nostra rappresentanza, visto che solo tre eletti seguono quella che è l’evidente volontà dei ticinesi». Che si riflette «nell’iniziativa per disdire l’Accordo di libera circolazione e nel rifiutare l’Accordo quadro con l’Ue». Insomma, «queste elezioni rappresentano l’ultimo campanello d’allarme per la nostra sovranità». Perché, conclude, «sovranismo non è una parolaccia. Se significa amare il proprio Paese, difenderlo e volerlo indipendente, bene, siamo orgogliosi di essere sovranisti».

Verdi, comunisti e Forum alternativo ‘uniti, finalmente’

Che sia uno «sbocco naturale» come detto da Enrico Borelli in apertura dei lavori, che sia «un’avventura entusiasmante» come sentito da più voci – sul palco e in sala – ieri sera a Bellinzona la presentazione della lista di Verdi e sinistra alternativa, composta oltreché dagli ecologisti da Partito comunista e Forum alternativo, ha dato una scossa a sinistra del Partito socialista. Un Ps con cui congiungerà la propria lista. L’obiettivo? Fare un secondo seggio come area rossoverde in Consiglio nazionale. Ma perché questo secondo seggio sia appannaggio loro, dovranno fare la metà più uno dei voti del Ps. Obiettivo possibile? Stando all’atmosfera di ieri sera, «sì, è possibile» dicono in molti. A battagliare per il raddoppio d’area ci saranno Greta Gysin, Jessica Bottinelli, Fabiano Cavadini ed Erika Franc per i Verdi; Angelica Forni e Lea Schertenleib per il Pc; Franco Cavalli e Beppe Savary per il Forum alternativo. Con un programma condiviso «frutto della nostra volontà di dare risalto a quanto ci accomuna, rispetto a quanto ci divide». Un riassunto lo fa il verde Nicola Schönenberger: «Solidarietà, tolleranza, uguaglianza, giustizia e sostenibilità, sia essa sociale, ecologica e ambientale». Un programma che, nel dettaglio, chiede «un mercato del lavoro più giusto, dove i salariati possano beneficiare di condizioni di lavoro dignitose e i disoccupati non finiscano nel dimenticatoio», spiega per il Forum Damiano Bardelli. Il quale auspica anche «un salario minimo legale, uno stop agli sgravi fiscali a pioggia, un no all’Accordo quadro con l’Unione europea e alle politiche neoliberiste». Per Matteo Buzzi dei Verdi saranno fondamentali «l’uscita completa dai combustibili fossili entro il 2050, il trasferimento su rotaia delle merci e la lotta ai cambiamenti climatici». Mentre Zeno Casella del Pc: «Una cassa malati pubblica con premi in base al reddito, il rafforzamento di ogni servizio pubblico e dei diritti fondamentali». E per gli Stati? Una Gysin «con la bandiera stretta in mano». A Righini son fischiate le orecchie. JAC

© Regiopress, All rights reserved