laRegione
Nuovo abbonamento
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
8 min
Aurèle Donis è scomparso dai Monti di Motti a Gordola
Il 34enne domiciliato a Ginevra si esprime in lingua francese ed è stato visto per l'ultima volta stamattina verso le 10.00
Ticino
29 min
Ci si prepara alla caccia alta
Avrà luogo in due momenti: dal 29 agosto al 13 settembre e dal 23 al 27 settembre. Catture illimitate per quanto riguarda i cinghiali
Bellinzonese
32 min
Bellinzona, don Maurizio Silini al posto di don Pierangelo Regazzi
Dopo 15 anni l'arciprete della Collegiata lascerà il posto al suo successore
Ticino
33 min
Ecco tutti i controlli radar della prossima settimana
Da lunedì 6 a domenica 12 luglio verranno effettuati controlli della velocità mobili e semi-stazionari un po' dappertutto
Locarnese
47 min
Monti Motti di Gordola, si cerca Aurèle Donis
La polizia ha diramato l'avviso di scomparsa del 34enne domiciliato a Ginevra
Mendrisiotto
52 min
La Sat Mendrisio alla conquista dell'Ussers Barrhorn
L'uscita alpinistica è in programma il 18 e 19 luglio. Per raggiungere la vetta si seguirà una salita più impegnativa
Mendrisiotto
1 ora
Escursione guidata tra gli alpeggi del Monte Generoso
La organizza il Museo etnografico della Valle di Muggio domenica 26 luglio. Aperte le iscrizioni
Luganese
1 ora
'Per un polo di creazione culturale a Besso-Massagno'
In una mozione Raoul Ghisletta e confirmatari la richiesta di acquistare dalle Ail il sedime della centrale di Gemmo
Bellinzonese
1 ora
Massimo Gabuzzi nuovo presidente del Rotary Club Bellinzona
Succede a Paolo Colombo. Il passaggio delle cariche è avvenuto lo scorso 25 giugno.
Ticino
1 ora
Sventata strage: pena massima, ma sospesa
7 anni e mezzo per il 21enne colpevole di avere pianificato l'assalto alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona. Ma probabilmente resterà in foyer
Locarnese
2 ore
Losone e Accademia Dimitri rilanciano il polo culturale
I due enti tramite un comunicato congiunto spiegano perché il comparto dell'ex Caserma rappresenta la soluzione più adeguata e con grande potenziale
Luganese
2 ore
Lugano spinge l'acceleratore sulla digitalizzazione
Vasto programma di eventi incentrati sulle opportunità dell'online organizzato quest'autunno dalla Città e da vari partner: accademici, scientifici, economici
Mendrisiotto
3 ore
Riva, avvicendamento alla direzione delle scuole
Isabella Medici Arrigoni subentra a Fulvio Vassalli alla testa dell'istituto scolastico
Bellinzonese
3 ore
Lite al bunker di Camorino, ospite ferito da un coltello
Diverbio tra un 25enne marocchino e un 38enne iraniano, il quale ha avuto la peggio rimediando una leggera ferita da taglio a una gamba. Il 25enne è stato arrestato
Mendrisiotto
3 ore
Una tessera sconto per i cittadini di Chiasso
Verrà distribuita ai maggiorenni. Una volta raccolti i 10 bollini (di cui 2 in omaggio) si avrà diritto a uno sconto di 20 franchi
Bellinzonese
3 ore
La Riganti di Biasca conferma la chiusura
Sindacati e direzione non sono giunti a soluzioni applicabili per salvare l'attività. I 18 operai lavoreranno ancora qualche mese e saranno pagati fino ad ottobre
Luganese
5 ore
Tarchini: stadio e palazzetto in 2 anni e risparmi milionari
L'imprenditore escluso dal concorso per il Polo sportivo di Lugano chiede alla Città un time out: 'progetto suicida'
Ticino
5 ore
Si torna al divieto di assembramenti per più di 30 persone
Dopo la lieve ripresa dei contagi, il Consiglio di Stato ha adottato nuove misure in vigore da subito. Merlani: 323 persone in quarantena
Ticino
25.01.2018 - 05:500
Aggiornamento : 08:24

Mandato Argo 1, quei motivi non reggono

Il perito mette in discussione la fondatezza delle ragioni addotte dal Dss

La domanda delle domande – ovvero: perché nel 2014 il Dipartimento sanità e socialità, per il tramite della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha attribuito alla Argo 1 il delicato compito di sorvegliare centri d’accoglienza per richiedenti l’asilo? – resta, al momento, senza risposta. O meglio, i motivi ufficialmente addotti dal Dss – l’urgenza, i minori costi, le competenze... – non giustificherebbero quel mandato diretto. Motivazioni che la perizia mette dunque in discussione. E che pertanto non spiegherebbero come mai il Dipartimento diretto dal popolare democratico Paolo Beltraminelli ha rinunciato alla Rainbow e si è affidata alla Argo 1, società di sicurezza appena nata e oltretutto con un numero assai ridotto di agenti. A mettere in discussione i motivi che il Dss ha portato sin qui a sostegno della scelta dell’agenzia sopracenerina, nel frattempo fallita, è l’avvocato ed ex procuratore pubblico Marco Bertoli, il perito incaricato lo scorso ottobre dal Consiglio di Stato di approfondire dal profilo amministrativo alcuni aspetti legati al controverso mandato (rinnovato annualmente, durato sino agli inizi del 2017 e costato ai contribuenti 3,4 milioni). Ieri mattina Bertoli ha consegnato al governo la versione definitiva del proprio rapporto. Una ventina di pagine. Che ora l’Esecutivo trasmetterà alla Cpi, la Commissione parlamentare d’inchiesta (vedi sotto).

Insomma, la vera o le vere ragioni per cui si è optato per la Argo 1 potrebbero emergere dall’inchiesta penale o dalle indagini della Cpi. Per quanto riguarda la prima, il Ministero pubblico è fra l’altro in attesa dei risultati della rogatoria inoltrata il mese scorso all’Italia: è la domanda di assistenza giudiziaria volta ad appurare se funzionari pubblici che hanno gestito il dossier Argo 1 abbiano preso parte o no al viaggio/vacanza in Sardegna, pagato dalla ditta di sicurezza, del quale aveva riferito la trasmissione ‘Falò’ della Rsi. «Alla luce dell’esito di questo come di altri accertamenti da noi avviati – spiega, interpellato dalla ‘Regione’, il procuratore generale John Noseda – potremo pronunciarci sull’eventuale esistenza di reati, fra cui quello di infedeltà nella gestione pubblica, che peraltro abbiamo già considerato, e questo dallo scorso autunno, fra gli illeciti ipotizzati nell’ambito del procedimento penale contro ignoti».

La risoluzione governativa

C’è di più, sempre da quanto abbiamo appreso. Stando alla perizia, appare poco credibile che i funzionari del Dss che si sono occupati direttamente del mandato alla Argo 1 non fossero consapevoli della mancanza della risoluzione governativa necessaria a legittimare l’incarico alla ditta. Ciò che avvalorerebbe quanto dichiarato nel maggio 2017 dall’allora capo dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (Ussi) alla sottocommissione Vigilanza del Gran Consiglio: dal 2015 si era consapevoli dell’assenza del via libera del Consiglio di Stato, sostenne Renato Scheurer (nel frattempo prepensionato). Alla Vigilanza Claudio Blotti, all’epoca dei fatti responsabile della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, dice l’esatto contrario e cioè che non ci si è mai accorti di nulla. Ai primi di giugno la sottocommissione della Gestione sente Beltraminelli e in quella circostanza il ministro viene informato delle dichiarazioni di Scheurer. Il quale alcuni giorni dopo corregge il tiro (una ritrattazione secondo alcuni) confermando la tesi di Blotti.

«L’ho appreso dai media che oggi (ieri ndr.) il perito ha consegnato il rapporto al Consiglio di Stato – premette, da noi contattato, il coordinatore della Commissione parlamentare d’inchiesta, il deputato della Lega Michele Foletti –. Ad ogni modo, e come si è già spiegato, dopo aver ricevuto e letto il documento chiederemo un incontro con il governo e il perito per fare il punto e per decidere, noi come Cpi, come procedere».

‘Su Beltraminelli decideranno gli elettori’

«Il giudizio sull’operato di Beltraminelli compete agli elettori». È chiaro Manuele Bertoli nel definire l’approccio alla posizione del collega di governo dopo la consegna del rapporto, composto da una ventina di pagine, che conclude l’inchiesta amministrativa su Argo 1. «Noi, come organo che rappresenta il datore di lavoro, abbiamo il compito di osservare, valutare e giudicare l’operato dei funzionari – osserva il presidente del Consiglio di Stato – ed è di nostra precisa competenza. Sul direttore del Dipartimento della sanità e della socialità è giusto che un giudizio politico lo dia il parlamento, anche attraverso lo strumento che si è dato, ovvero la Commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi) che, comunque, incontreremo per discutere del rapporto tra una o due settimane». Commissione che riceverà il rapporto dell’ex pp Marco Bertoli martedì prossimo. «Noi come governo stiamo preparando una lettera di accompagnamento, stamattina (ieri ndr.) ne abbiamo discusso i contenuti e ora dobbiamo finalizzarla. In questo modo, la Cpi avrà a disposizione il rapporto, il perito che ha condotto l’inchiesta per domande o chiarimenti e la nostra lettera. Il Consiglio di Stato ha come riferimento la Cpi. Sono i suoi membri che dobbiamo informare. Dobbiamo indicare loro fin dove siamo arrivati, tenuto conto che hanno maggiori mezzi di indagine a disposizione. La Commissione può convocare persone, porre loro delle domande. Il governo no». Il mandato conferito a Marco Bertoli finisce qui, per quanto riguarda il governo. Toccherà alla Commissione parlamentare d’inchiesta decidere se avvalersi a sua volta dell’ex procuratore pubblico come perito. Indipendentemente dal lavoro che svolgerà la Cpi, il Consiglio di Stato si è comunque «costituito» parte civile per ciò che concerne l’articolo 314 del Codice penale, quello sull’infedeltà nella gestione pubblica. Anche se il pg «non ha ancora dato conferma». È intanto pendente la procedura disciplinare, ai sensi della Legge sull’ordinamento dei dipendenti dello Stato (Lord), nei confronti di Carmela Fiorini, responsabile al Dss del servizio richiedenti l’asilo, per la cena di Bormio. Vicenda per la quale la funzionaria è già stata scagionata penalmente.

© Regiopress, All rights reserved