ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
5 min

Primo incontro fra partiti sul dopo Carobbio agli Stati

Domani rendez-vous tra i vertici cantonali delle forze politiche rappresentate a Berna. Per scongiurare un ‘bel pasticcio’, Farinelli dixit
Ticino
14 min

Tirocinio, ‘i contratti sciolti non allungano la formazione’

Lo fa sapere il Dipartimento dell’educazione cultura e sport (Decs), che ha anche aperto il concorso per la nomina dei docenti per il prossimo anno
Grigioni
26 min

Val Calanca, strada forse riaperta prima del weekend

Nella migliore delle ipotesi i lavori di sgombero inizieranno domani. Anche oggi il meteo ha ostacolato la valutazione dei rischi di nuovi scoscendimenti
Luganese
47 min

Il Convento del Bigorio apre le sue porte per una giornata

L’8 dicembre sarà possibile visitare gli spazi di un monumento cantonale protetto, dal coro dei frati alla cappella Botta
Luganese
50 min

Sottrasse mezzo milione a un conoscente, ma non fu riciclaggio

Appropriazione indebita: inflitti 15 mesi di carcere, sospesi con la condizionale, a un 39enne comparso di fronte alle Assise criminali di Lugano
Bellinzonese
1 ora

Corsi di potatura secca di alberi da frutta

Sabato 10 dicembre dalle 9.30 alle 12.30 a Malvaglia e sabato 17 dicembre dalle 9.30 alle 12.30 a Stabio
Bellinzonese
1 ora

Ultima tappa per completare la fibra ottica nel Bellinzonese

Amb e Swisscom comunicano che l’anno prossimo saranno connessi anche a Pianezzo, Paudo, Claro, Gudo, Moleno e Preonzo
Locarnese
1 ora

Museo e atelier Remo Rossi, è ‘BIANCA’ l’idea vincente

Lo studio Buzzi Architetti ha vinto il concorso a inviti per la progettazione di complesso e spazio espositivo dedicati allo scultore morto 40 anni fa
Bellinzonese
1 ora

‘Via Roggia dei Mulini rimarrà sicura anche con le palazzine’

Il Municipio di Bellinzona risponde all’interpellanza di Boscolo e Sansossio, confermando che il comparto rientra nella mobilità sostenibile
Bellinzonese
1 ora

Patriziato di Carasso in assemblea

Giovedì 15 dicembre alle 20.15 nella sala patriziale sarà, fra l’altro, discusso il preventivo 2023 che prevede un avanzo d’esercizio di 260mila franchi
Mendrisiotto
2 ore

Stabio, consegnate le Menzioni comunali 2022

Il Municipio incontra la popolazione per lo scambio di auguri e premia sportivi e cittadini meritevoli. Oltre a un edificio ecosostenibile
Ticino
2 ore

‘Il nuovo accordo fiscale è molto favorevole per i frontalieri’

Lo scrive in una lettera ai giornali lombardi il ministro dell’Economia italiano Giorgetti, che fa il punto della situazione sull’annoso dossier
Bellinzonese
2 ore

La ‘Mostra d’arte solidale’ allo Spazio aperto di Bellinzona

L’inaugurazione con musica e rinfresco si terrà domenica 11 dicembre alle 16
Luganese
2 ore

Lugano, dibattito sulla protezione dei diritti umani

Convegno all’Usi, sabato 10 dicembre, per discutere del tema partendo dall’Esame periodico universale dell’Assemblea generale dell’Onu
12.01.2021 - 06:00

GastroMendrisiotto vede sempre più nero

Crescono i timori tra gli esercenti del Distretto dopo l'annunciata chiusura sino a fine febbraio. 'Aspettiamo di vedere come si muove la politica'

gastromendrisiotto-vede-sempre-piu-nero
Le preoccupazioni aumentano (Ti-Press)

Tra gli esercenti del Mendrisiotto sale la preoccupazione e scende il morale. Sin qui, chi sta dietro il bancone di un bar o ai fornelli di un ristorante ce l'ha messa davvero tutta per vedere il bicchiere mezzo pieno; oggi però è il pessimismo ad avere la meglio. La categoria anche qui, nel sud del Ticino, si sente penalizzata (più di altri) e un po' dimenticata in un'annata segnata pesantemente dalla crisi sanitaria da Covid-19. A dirla tutta, ci si aspettava di essere spalleggiati maggiormente dallo Stato. Invece, tra chiusure obbligate e affari ben al di sotto delle aspettative, adesso si teme il peggio. Uno stato d'animo percepito dalle comunità locali, là dove il ritrovo di paese ha una precisa funzione sociale, e che a Balerna ha mobilitato la politica. Ora poi che il Consiglio di Stato si dice intenzionato a seguire a ruota l'autorità federale sulle misure anti-pandemia, i timori si fanno sempre più concreti. Anche se da Palazzo delle Orsoline sale la richiesta di mettere in campo un programma di aiuti economici per i settori più colpiti; e in cima alla lista ci sono la ristorazione, la cultura, il tempo libero e il fitness. Un contributo finanziario invocato di recente pure da Gastrosuisse, l'organizzazione mantello nazionale: in caso contrario, ha paventato, quasi la metà di alberghi e ristoranti fallirà entro la fine di marzo.

'La preoccupazione cresce'

L'annuncio calato la settimana scorsa da Berna e la prospettiva di dover tenere i locali chiusi sino alla fine di febbraio non hanno fatto altro che dare un ulteriore colpo all'umore. «Come va? Di questi tempi vediamo nero - confessa a 'laRegione' Flavio Mamo Quadranti, alla testa di GastroMendrisiotto -. E pensare che abbiamo ancora quasi altri due mesi di chiusura. Tutto ciò renderà questo momento impegnativo per tantissimi di noi. Diversi colleghi, infatti, mi hanno manifestato una grande preoccupazione». Del resto, ci fa capire chiaramente il presidente, fare utili in un anno del genere era arduo. «Con quattro mesi di serrate e con un novembre e dicembre, di solito proficui con le festività imminenti e le cene aziendali, decisamente al di sotto della nostra media per le diverse restrizioni adottate, era difficile compensare un'annata così funesta». Anche Quadranti si dice un po' più pessimista adesso rispetto a qualche tempo fa. Ad attendere tempi migliori e darsi pensiero per il futuro prossimo sono circa 130 esercenti nella regione.

'Servono degli aiuti'

Le misure cuscinetto adottate dalle autorità a vari livelli - federale, cantonale e locale - non vi hanno dato un po' di ossigeno per resistere? «Soprattutto in questo periodo - spiega a chiare lettere il presidente di GastroMendrisiotto - senza aiuti non ce la facciamo. È vero, nel corso del primo 'lockdown' sono stati concessi dei crediti a zero interessi, ma non tutti gli associati ne hanno approfittato: l'idea di avere un debito può inquietare. Sia chiaro, non trascuriamo il fatto di aver potuto far capo al lavoro ridotto, pur avendo comunque delle spese fisse, a cominciare dai contributi sociali. Come abbiamo apprezzato i sostegni assicurati dai Comuni e il buono sconto di 25 franchi - promosso tra giugno e settembre nell'ambito dell'iniziativa 'Vivi il tuo Ticino', ndr - che ha riscosso senz'altro successo».

C'è chi teme di non riaprire

E sul fronte degli affitti? «Alcuni esercenti hanno trovato un accordo con il propietario, che si è dimostrato comprensivo, altri no - ci illustra Quadranti -. D'altro canto non c'erano direttive precise su questo fronte, quindi ci si è dovuti arrangiare». Si possono quantificare le perdite? «Tireremo le somme entro fine gennaio: a quel punto capiremo come è andata sin qui. Certo viviamo nell'incertezza: quando e come potremo riaprire?».

Giunti a questo punto, c'è il sentore che qualcuno possa non riprendere l'attività? «Il sentore c'è - ammette il presidente -. Quando cadranno le restrizioni, a conti fatti, avremo davvero il quadro della situazione della categoria. Sapremo chi ce l'ha fatta e chi sta per gettare la spugna - fa notare Quadranti -. Ecco perché restiamo in attesa delle decisioni della politica, di vedere come si muoverà e di capire se potremo contare su degli aiuti a fondo perso mirati». Aiuti che si rivelerebbero una cartina di tornasole, almeno per chi riuscirà a uscire indenne dalla crisi e restituirebbero qualche certezza in più in un momento in cui prevalgono le incertezze.

 

Leggi anche:

'Balerna sostenga i 'suoi' bar e ristoranti'

‘Sì al fermo di bar e ristoranti fino a fine febbraio’

Ristoratori e albergatori: Berna dia contributi a fondo perso

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved