Ti-Press/Elia Bianchi
Mendrisiotto
21.02.2019 - 11:430

Iniziate le cinque giornate reali di Novazzano

La consegna delle chiavi ha dato il via al Carnevale benefico. Domenica la trentesima edizione del corteo mascherato

Per cinque giorni lasceranno nell’armadio le rispettive divise professionali per indossare gli abiti reali. Re e Regina Zanzara – all’anagrafe Andrea Cadei e Prisca Piffaretti, quest’anno accompagnati dal paggetto Samuele Cadei, figlio di Andrea – sono pronti: ieri sera hanno ricevuto le chiavi di Novazzano direttamente dalle mani del sindaco Sergio Bernasconi. E fino a domenica sarà festa nel centro del paese. Per il Carnevale Benefico di Novazzano quella appena iniziata è un’edizione da ricordare: quello che sfilerà domenica per le vie del paese sarà infatti il trentesimo corteo mascherato, che vedrà la partecipazione di 26 numeri (tra loro anche Les Archichaux, guggen ospite di La Chaux-deFonds). Il Carnevale è per contro più antico, ma non esiste una data precisa dell’inizio dei festeggiamenti che, nei primi anni, si svolgevano sia in centro paese che a Brusata. Anche il Carnevale di Novazzano ha il suo giornalino satirico, ‘Ul Zanzara’, giunto alla 48esima edizione. Tra le vicende narrate ce n’è anche una che riguarda il Re. «Facendo esercizi di formazione al lavoro sono finito in un fosso e mi hanno dovuto recuperare con dei guinzagli», ammette Andrea Cadei. La Regina, per contro, per quest’anno l’ha scampata. «Ho fatto la brava? O magari non ho detto qualcosa... chissà».

Abbiamo incontrato i Reali Zanzara a poche ore dalla loro investitura. Andrea è al suo quarto ‘mandato’ «perché ci si diverte sempre», mentre Prisca è al suo secondo anno. «È da quando vado all’asilo che faccio Carnevale – spiega la Regina, «come qualsiasi bambino di Novazzano», puntualizza subito il Re – e prima o poi un anno da Regina avrei voluto farlo. Quando l’ex Regina Sveva ha deciso di smettere, mi ha subito detto che avrebbe fatto il mio nome». La candidatura ha trovato anche l’appoggio del Re perché «ci conosciamo da anni». Ricevere le chiavi, commenta Andrea Cadei, «è sinonimo di felicità e orgoglio perché ti porta a essere il punto di riferimento del Carnevale. Noi comunque facciamo il piccolo: il ‘grosso’, ovvero la parte organizzativa e culinaria, è quella che viene svolta dietro le quinte». Prisca Piffaretti ricorda invece l’esordio dello scorso anno. «Ha significato tantissimo – ci confida –. Tanto che due-tre giorni prima, pensando anche al fatto che dovevamo leggere un discorso, mi è preso il panico... Ma è stata una bella esperienza. Una bella emozione che sono pronta a ripetere con più calma». Il programma (vedi a lato) rispecchia quello delle edizioni precedenti. Per chi non se la sentisse di guidare, nelle serate di venerdì e sabato sarà attivo il servizio Nez Rouge. Presieduto da Michele Zanini, il Carnevale Benefico di Novazzano devolve tutti gli utili in beneficenza a enti e associazioni, senza dimenticare le società di paese. L’utile dell’ultima edizione è stato di 43mila franchi; negli ultimi dieci anni la somma donata si è aggirata tra i 250 e i 300mila franchi. Cifra che, da sola, testimonia che quella di Novazzano «non è una realtà tanto piccola – sottolinea ancora Andrea Cadei –. Lo scorso anno, al venerdì come al sabato sera, abbiamo raggiunto le cinquemila entrate. Siamo conosciuti in tutto il Ticino». La sola differenza con gli altri appuntamenti del cantone «è che il nostro corteo, dove ci sono più di mille figuranti, non prevede una classifica finale», puntualizza Prisca Piffaretti. Quello di domenica 24 febbraio sarà, come detto, il trentesimo corteo mascherato. La partenza è fissata per le 14 e, come da tradizione, l’entrata sarà gratuita. I Reali, a Novazzano (così come durante le sfilate di Bellinzona, Chiasso e Tesserete) faranno il saluto iniziale e accompagneranno le sfilate di Ncs e Rigatoni Dance Band. «È un bel traguardo e abbiamo sempre un folto pubblico che ci segue – spiega ancora Re Andrea –. Io ho 33 anni e dall’asilo in avanti sono sempre stato presente». La speranza per questa cinque giorni di festa? «Lo scorso anno abbiamo avuto tante entrate e nessun problema di sicurezza – concludono Re e Regina Zanzara –. L’auspicio è che da questa sera in avanti ci sia unicamente divertimento». 

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