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04.08.2018 - 11:200

A Chiasso l'incognita è ancora finanziaria

Il Municipio guidato da Bruno Arrigoni si prepara alle sfide della seconda parte della legislatura. Riunione extra muros il 28 agosto

Sarà un autunno caldo quello che attende il Municipio di Chiasso. La seconda parte della legislatura sarà pianificata il prossimo 28 agosto nel corso dell’ormai tradizionale appuntamento con la seduta extra muros alla Rovagina. «Non ci annoieremo – commenta il sindaco Bruno Arrigoni –. Già nella seconda metà dell’anno abbiamo dei dossier da terminare». Tra questi ci sono la costituzione del Consorzio centro soccorso cantonale pompieri del Mendrisiotto e dell’Ente autonomo di diritto comunale ‘Istituto per anziani Balerna-Chiasso’. A questi, si aggiunge la scuola della moda «con il primo tassello politico – continua Arrigoni –, vale a dire l’approvazione da parte del Gran Consiglio del credito di progettazione e, di conseguenza, anche del contributo comunale». Il Municipio era disposto a mettere sul tavolo un milione di franchi. Somma che, grazie a un accordo con il Consiglio di Stato, è stata ridotta a 400mila franchi per compensare gli elevati costi per l’assistenza – «un vero tallone d’Achille» – che il Comune deve affrontare. Il messaggio con la richiesta di credito sarà licenziato nel corso delle prossime settimane. Entro l’anno il Municipio vorrebbe presentare anche il Rod, il Regolamento organico dei dipendenti, alle commissioni. La legislatura è ormai arrivata al giro di boa. «Alcuni obiettivi iniziali sono stati raggiunti – spiega Arrigoni –. Dal profilo pratico non si può non essere soddisfatti. Resta però l’incognita finanziaria che ci ha purtroppo portato a dover aumentare il moltiplicatore». All’orizzonte si profila un leggero ottimismo. «Nell’ultimo anno abbiamo notato un aumento delle entrate fiscali, sia per le persone fisiche che per le giuridiche: è da vedere se potranno essere confermate anche in futuro come speriamo – annota Arrigoni –. È inoltre avviato il discorso legato alle criptovalute e al digitale in generale. Un settore che sta attirando a Chiasso nuove realtà che potrebbero essere interessanti». Un aiuto potrebbe arrivare anche dalla cultura: in ottobre gli spazi espositivi ospiteranno la mostra, corredata da un’esposizione di automobili, ‘Auto che passione’. L’incognita è, e resta, l’aspetto finanziario. «Dobbiamo assolutamente ridurre, o perlomeno frenare, l’indebitamento che abbiamo accumulato negli ultimi anni. Un primo risultato lo avremo già quest’anno: grazie alla riduzione degli investimenti, il debito per il momento non è aumentato». C’è comunque un evidente rovescio della medaglia. «La diminuzione degli investimenti non è una cosa bella, ma abbiamo dovuto fare di necessità virtù – precisa ancora il sindaco di Chiasso –. L’aspetto finanziario ha pesato sull’attività e la gestione del Comune negli ultimi due anni. Oltre agli inviti del legislativo, anche l’esecutivo si è reso conto di non potersi permettere un aumento dei debiti di 4-5 milioni all’anno». La scelta è quindi stata quella di concentrarsi su iniziative con un valore aggiunto, come la scuola della moda e il suo autosilo che saranno oggetto di discussione nei prossimi mesi, e rimandare alcune ristrutturazioni (come quella del Palapenz).

Verso il preventivo 2019

La prossima sfida politica che attende il Municipio cittadino è quella con l’allestimento del preventivo 2019. Documento che sarà elaborato «anche in base alle risultanze che scaturiranno dalle discussioni con il consulente esterno Iq Center – aggiunge il sindaco –. In queste settimane sono stati discussi alcuni aspetti per risparmiare o incrementare le entrate. Toccherà ora a noi integrare queste risultanze nei conti». Un esempio potrebbe essere l’adeguamento della tassa base per i rifiuti a seguito dell’introduzione delle tariffe cantonali e alla conseguente diminuzione dei costi del sacco per i cittadini. Nell’ultima seduta di Consiglio comunale, Arrigoni aveva annunciato misure che potrebbero creare qualche malumore. «Stiamo per esempio discutendo la mensa degli asili, finora gratuita, e per la quale non escludiamo di chiedere un piccolo contributo». Nel mese di settembre ci sarà anche un incontro con i Comuni del comprensorio per valutare le varie convenzioni.

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