le-e-bike-si-fanno-strada-in-una-citta-difficile
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
38 min

La piazza a lago di Riva San Vitale fa spazio alla festa

In programma una ‘tre giorni’ di musica e specialità gastronomiche organizzata dalla società del Riva Basket
Ticino
55 min

Su imposta di circolazione e riforma Arp si voterà il 30 ottobre

Il Consiglio di Stato ha fissato la data delle urne. Al voto anche l’inclusione dei disabili e il riconoscimento della lingua dei segni italiana
Ticino
2 ore

Panne al San Gottardo, quaranta i treni cancellati

Il guasto che stamane ha paralizzato il traffico ferroviario da e per il Ticino ha costretto alla soppressione di 30 convogli merci e 10 passeggeri
Mendrisiotto
2 ore

Cinema sotto le stelle al Lido di Riva San Vitale

In programma tra luglio e la metà di agosto cinque appuntamenti con il grande schermo open air
Locarnese
3 ore

Morto a Solduno, autopsia svolta: servono esami tossicologici

Proseguono le indagini sul cadavere rinvenuto il 23 giugno. Stando agli elementi raccolti si tratta di un 24enne svizzero domiciliato nella regione
Ticino
3 ore

‘Maltempo, passato il primo fronte. Ma l’allerta non finisce’

Nel pomeriggio previste nuove precipitazioni, anche abbondanti. E tra giovedì e venerdì in arrivo un’altra grossa perturbazione
Bellinzonese
3 ore

Rinviato all’1 luglio il concerto dei Manupia ad Arbedo

L’esibizione alla Spiaggetta di Arbedo-Castione è stata rinviata causa maltempo
Mendrisiotto
4 ore

Paolo Sauvain alla testa della Fondazione Monte Generoso

Cambio della guardia all’interno del Consiglio dopo le dimissioni del già presidente Riccardo Rossi e di altri tre membri
Ticino
4 ore

Pioggia e grandine spazzano le strade: diversi tratti chiusi

Caduta di alberi segnalate in Gambarogno e a Monte Carasso. E a Riazzino allagato il sottopassaggio delle Ffs
Bellinzonese
4 ore

Tunnel del Gottardo chiuso per un veicolo in avaria

Lo segnala il Tcs su Twitter
Mendrisiotto
5 ore

Mendrisio è divenuta la casa di settanta profughi ucraini

Il Municipio restituisce il quadro della situazione. Oltre duecento gli alloggi messi a disposizione; sedici i bambini scolarizzati
Ticino
5 ore

Ukraine Recovery Conference, ecco un sito e una helpline

Attivati dalla Polizia, il loro scopo è quello di migliorare la comunicazione, con lo scopo di assicurare e mantenere i servizi di sicurezza
Ticino
5 ore

Ripresa la circolazione dei treni sulla linea del Gottardo

Risolto il problema che alle prime ore di stamane aveva provocato la paralisi dei convogli da e per il Ticino
Ticino
7 ore

Piogge torrenziali, grandine e forte vento sul Ticino

Allarme di intensità ‘rossa’ per le prossime ore in alcune regioni a ridosso del confine con l’Italia
Bellinzonese
7 ore

Il temporale lascia ‘muto’ internet a Gudo

Ha provocato qualche disagio il fronte di maltempo che nella notte ha attraversato il nostro cantone
Ticino
7 ore

Guasto tecnico alla linea Flüelen-Biasca, treni soppressi

Interrotto fino almeno a mezzogiorno il traffico ferroviario da e per il Ticino lungo il Gottardo. Mattinata di perturbazioni
Luganese
9 ore

Lidi e piscine nel Sottoceneri: dov’è l’acqua più ‘salata’?

Famiglie, persone in Avs, studenti: quanto pagano per una giornata di tuffi? Dall’economica Riva San Vitale alla chic Riva Caccia, viaggio fra le tariffe
Ticino
9 ore

‘Due milioni di franchi per proteggere gli allevamenti dal lupo’

Li chiede al Cantone una mozione di Gardenghi (Verdi), firmata anche dal Ps. Donati (Protezione dai grandi predatori): ‘Non servono soldi, ma meno lupi’
Bellinzonese
9 ore

Ricca offerta culturale del Centro Pro Natura Lucomagno

La rinnovata infrastruttura di Acquacalda proporrà delle escursioni guidate nella regione e delle colonie estive
Locarnese
16 ore

Quasi 6mila franchi, il debito pro capite della Città di Locarno

Il Consiglio comunale ha approvato il consuntivo 2021: pesante deficit di 5’428’560 franchi e capitale proprio abbassato da 11,3 a circa 5,8 milioni.
Luganese
laR
 
31.01.2022 - 05:30

Le e-bike si fanno strada in una città ‘difficile’

Boom di vendite, migliorano i percorsi per la mobilità dolce ma molto resta da fare

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Sfrecciano silenziosi, senza apparente fatica. Sono i ciclisti 2.0, quelli dotati di bici elettriche: le cosiddette e-bike. Hanno restituito la voglia di pedalare a molti, che avevano messo una croce sopra le bici, almeno in una zona difficile come quella dell’agglomerato luganese. Una nuova ‘popolazione’ che cambia pian piano anche il panorama urbano di una città, Lugano, da sempre ostile alle biciclette per le sue caratteristiche: salite ripide, strade strette, traffico nervoso, poca sensibilità politica, anche se di recente sono state messe in atto diverse facilitazioni nella circolazione e una rete di bici a noleggio. Da qualche anno le cose hanno preso un’altra piega, e a fare numero in città e collina sono proprio i mezzi ibridi, a ‘pedalata assistita’.

Raddoppiate in tre anni

A conferma di quanto si può facilmente osservare, il responso dei negozi, che a tratti – notizia dell’anno scorso – sono pure rimasti sprovvisti della ‘materia prima’. Massimo ‘Max’ Marca della Z-bike di Lugano: «Il nostro gruppo si occupa di mobilità elettrica da 14 anni, e negli ultimi tre anni le vendite sono raddoppiate. Adesso smerciamo circa 1’500 bici elettriche nei quattro negozi ticinesi, di cui circa la metà a Lugano. La crescita si nota nelle vendite ma anche nell’utilizzo reale delle bici che seguiamo nel post-vendita. All’inizio le bici elettriche erano mountain bike per uso sportivo, quindi su strada si vedevano poco. Negli ultimi tempi hanno avuto successo le commuting bike, tipicamente delle ‘cross’ con telaio da mountain bike ‘front’ (molleggiata davanti e rigida dietro ndr) gomme molto larghe, adattate all’uso di tutti i giorni. Poi c’è la classica city bike, quindi senza il tubo orizzontale, che permette una facilità di uso con qualsiasi abbigliamento. Sono sempre di più i giovani, il 14enne con patente o il 16enne invece del motorino vanno sulla bici». Oltre al gusto di usare un mezzo leggero e agile, secondo Max Marca vi è qualche motivazione di tipo pratico: «Io abito a Lugano da 20 anni e il traffico è cresciuto in modo importante. Con la e-bike scendono i tempi di spostamento, i problemi di posteggio. Poi sicuramente c’è stata una impennata con l’arrivo del Covid, un po’ per qualche timore nell’uso del mezzo pubblico, un po’ perché la gente non si è ritrovata a fare la classica vacanza al mare o in montagna, quindi ha investito nell’acquisto del mezzo».

Lente e costose?

Ecco, i soldi: non sono troppo care, queste bici elettriche? E quanto durano? “Il nostro range va da 1’990 franchi, già con telaistica europea o americana e motori delle tre principali marche, e arriva fino ai 15mila franchi. Una cosa molto importante è il modo in cui viene trattata. Anche solo mettere un po’ di olio sulla catena aiuta molto. Se si gestisce la batteria come si deve, per esempio prestando attenzione al fatto che d’inverno la bici non vada a scaricarsi, una batteria media dovrebbe fare 500 cicli prima di cominciare a perdere efficienza, considerando 50-60 km di autonomia significa circa 30mila chilometri. Noi quando eseguiamo una consegna cerchiamo di fare presente queste cose, ad esempio lo pneumatico da mountain bike sull’asfalto ha un consumo abbastanza importante. I motori sono ben progettati, nel corso degli anni abbiamo fatto esperienza ed eliminato alcune marche con casistiche di rotture elevate.

Lugano è in netto ritardo

Anche l’ex corridore ciclista Marco Vitali, presidente di Pro Velo Ticino, si è parzialmente convertito alla bici elettrica. «Per muovermi a Lugano uso la e-bike, sicuramente il mezzo più veloce ed efficace per spostarsi in città e nei suoi dintorni. Convinzione che d’altra parte, visto il crescente successo delle bici elettriche, mi sembra sempre più diffusa. Oltre che un beneficio ecologico e per la propria salute, non dimentichiamo che la bici, occupando molto meno spazio delle automobili, può anche dare un bel sollievo alla mobilità urbana». Per favorirne l’uso resta però ancora molto da fare. «Lugano è la città peggiore in Svizzera, quella più in ritardo. Mentre altrove – e anche in grandi metropoli europee come Parigi o Milano – si intraprendono politiche coerenti e incisive in favore di un cambiamento della mobilità, a Lugano ci si limita, senza fretta, al “minimo sindacale”. Per muoversi in città, visto che la volontà politica scarseggia, ai ciclisti è quindi ancora richiesto un certo coraggio».

Negli ultimi anni, qualcosa è però stato fatto. «Certo – con il contributo decisivo Pro Velo e adottando misure pop up, quindi pensate come provvisorie – a qualche concessione siamo finalmente giunti: la percorribilità di parte delle corsie del bus, il limite dei 30 all’ora su metà del lungolago e alcune piste e corsie dedicate, nella parte est della città, rendono ora la vita a chi pedala meno angusta. Anche le strade a percorrenza limitata sono ora accessibili alle bici e gli stalli, in città, sono aumentati. A differenza di Bellinzona, Mendrisio e delle altre città svizzere non abbiamo però ancora una velostazione. Neppure le svolte a destra con semaforo rosso sono ancora state implementate. La strada da fare resta quindi parecchia: la zona 30 va, ad esempio, estesa a tutto il centro cittadino, compresi via Pioda e Viale Cattaneo; la possibilità di uscire in relativa sicurezza dal centro città va garantita in tutte le direzioni. La città deve insomma lasciare alle spalle l’impressione che la bici arrivi sempre per ultima, così come ora capita con le opere infrastrutturali: quando in queste le si concede un po’ di spazio, la bici sembra essere pensata come una sorta di ciliegina sulla torta, non come elemento integrante e strutturante della mobilità urbana».

Convivere coi pedoni... e i cani

Anche a causa di questa carenza d’infrastrutture, il considerevole aumento delle e-bike inizia però anche a creare qualche problema di convivenza, specialmente con chi va a piedi. «È vero. E questo capita specialmente nelle ciclopedonali. La non separazione, con indicazioni chiare, dei flussi rischia in effetti di creare sempre più disagi. Importante è quindi che si punti sempre più a separare pedoni e ciclisti. Intanto, il Cantone, con la collaborazione di Pro Velo e di altre associazioni, lancerà prossimamente una campagna di sensibilizzazione rivolta proprio a questi utenti della mobilità dolce». Sotto accusa c’è anche un altro nuovo mezzo di successo, il monopattino. Ancora Vitali: «Con spazi dedicati, ovvero con corsie e piste ciclabili, anche i monopattini e altri veicoli elettrici possono contribuire a dare una svolta alla mobilità urbana. Negli spazi condivisi con i pedoni si tratta però anche per loro di rallentare e di segnalare, con rispetto, il proprio arrivo. Certo, anche i pedoni sono invitati a fare la loro parte, concedendo sufficiente spazio a chi viaggia sulle ruote e non utilizzando guinzagli estensibili che rendono i movimenti del proprio cane completamente fuori controllo» aggiunge Vitali, reduce lui stesso da una rovinosa caduta dovuta proprio allo ‘sgambetto’ provocato dal guinzaglio troppo lungo di un quadrupede...

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
ciclisti e-bike lugano mobilità dolce
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved