Luganese

Viganello, nuovo campus senza pannelli fotovoltaici?

I Verdi chiedono lumi al governo sulla presunta mancanza: sarebbe contraria ai principi di sviluppo sostenibile che si vogliono diffondere

4 novembre 2020
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Volge al termine la costruzione del nuovo campus di Viganello, che accoglierà le facoltà di scienze informatiche (con l’istituto annesso di scienze computazionali e di scienze biomediche dell’Usi, una parte del Dipartimento tecnologie innovative della Supsi e l’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale della Supsi ora a Manno. La costruzione è definita nel progetto Zenobia, vincitore del concorso di progettazione internazionale indetto da Usi e Supsi. Le ampie ed esposte superfici create dai tetti piani più elevati sembrino luoghi ideali per installare pannelli fotovoltaici per produrre elettricità in modo rinnovabile, da sfruttare direttamente in loco oppure da immettere in rete. Ciò sembrerebbe ancora più logico considerando lo spirito espresso dalle due istituzioni universitarie nel bando del concorso di progettazione (che si presume soddisfatto dal progetto vincitore), secondo cui il nuovo campus dovesse integrare i principi della sostenibilità, “dalla programmazione urbanistica alla mobilità, dalla pianificazione energetica alla gestione eco-efficiente e sostenibile dei propri stabili”, in modo che potesse “fungere da vetrina e da modello di sostenibilità per i suoi fruitori e il territorio, affinché i principi dello sviluppo sostenibile possano trovare una concreta diffusione nella società di oggi”. Eppure, a progetto quasi finito, non sembra esserci nessuna traccia di impianti fotovoltaici sui tetti della costruzione, né di accorgimenti costruttivi per predisporne l’istallazione futura. Anche le informazioni in proposito sono contrastanti: c’è chi dice che un parco fotovoltaico sia previsto, chi dice di no. Da qui nascono le domande poste dai Verdi del Ticino al Consiglio di Stato in merito a un'assenza che sarebbe clamorosa. Nel caso non fossero previsti i pannelli, il gruppo chiede al governo di promuovere uno studio per installarli.

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