laRegione
ex-moosmann-di-gandria-rigettate-le-nove-opposizioni
Posizione invidiabile ma forse anche penalizzante (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
8 ore

Brissago, 12 anziani positivi alla Casa San Giorgio

Risultano inoltre contagiati dal coronavirus quattro collaboratori. Le visite sono state sospese e gli ospiti sono in isolamento
Mendrisiotto
8 ore

Chiasso, 'dopo le tessere sconto pensiamo a buoni acquisto'

La proposta, con un'interrogazione al Municipio, è stata formulata da quattro consiglieri comunali del Plr
Bellinzonese
9 ore

Mezzi pubblici: Valle di Blenio più connessa a Biasca

In arrivo due cambiamenti di orario, a dicembre e ad aprile, che garantiranno un servizio migliorato. Ma secondo il direttore delle Autolinee ancora non basta
Luganese
11 ore

Lugano, mense per tutti dopo ben 16 anni

La lunga e travagliata gestazione della mozione raccontata da Cristina Zanini Barzaghi che ricorda la richiesta presentata da tutte le donne del Cc
Bellinzonese
15 ore

Eco-belli, per una Bellinzona più pulita

I dettagli del progetto elaborato da un cittadino e ripreso in una mozione dal consigliere Bang. Obiettivo: contrastare l’abbandono di rifiuti
grafici
Ticino
15 ore

Coronavirus, in Ticino 33 ulteriori ricoveri e un morto

Cresce anche il numero di nuove infezioni: tra ieri e oggi se ne sono registrate 404. Stabile il numero di persone in cure intense
Luganese
20 ore

Una testata come scusa della disobbedienza

Un raduno ‘antagonista’ contro le misure di contenimento del Covid diventa un brutto ricordo per una giovane giornalista
Luganese
20 ore

Pvp di Lugano: fluidificazione riuscita solo in parte

Un anno di sperimentazione delle modifiche al traffico. Col Coronavirus di mezzo
Bellinzonese
20 ore

Nuovo Quartiere Officine, ‘manca una vera progettualità’

Bellinzona: dopo il geografo Torricelli, che sollecita una dibattito sul tema, anche il verde Ronnie David critica i contenuti e teme la speculazione edilizia
Luganese
1 gior

Brucia una cucina, evacuata una palazzina

È successo questa sera a Viganello in via Pedemonte. Si registrano danni ma non feriti
Ticino
1 gior

Covid-19, raduno di protesta finta e testate vere

In piazza Molino Nuovo a Lugano una trentina di persone, di gruppi antagonisti, hanno 'detto la loro' contro le misure del governo
Ticino
1 gior

Tre politici nel comitato dell'Acs

L'assemblea elegge il consigliere nazionale Alex Farinelli, la deputata cantonale Sabrina Gendotti e la consigliera comunale Raide Bassi
Luganese
1 gior

Agno, inquinamento da idrocarburi al vecchio Vedeggio

Alcuni militi della Caserma dei pompieri di Lugano sono intervenuti oggi pomeriggio verso le 15 per arginare la fuoriuscita di carburante
Luganese
22.09.2020 - 06:000
Aggiornamento : 07:53

Ex Moosmann di Gandria, rigettate le nove opposizioni

La Città di Lugano concede la licenza edilizia: via libera alla trasformazione dell'ex albergo in circa 25 appartamenti per residenze primarie

Via libera alla trasformazione dell’ex albergo Moosmann di Gandria in circa 25 appartamenti destinati alla residenza primaria (dal monolocale al 4,5 locali). La licenza edilizia è stata concessa dalla Città di Lugano verso la fine del mese di agosto. Di riflesso, sono state rigettate le nove opposizioni presentate contro il progetto immobiliare promosso dai nuovi proprietari riconducibili a una società anonima che hanno acquisito il sedime dalla famiglia Moosmann. Alcune di queste opposizioni si potrebbero tradurre in ricorsi destinati ad arrivare sul tavolo del Consiglio di Stato. Dal punto di vista della Città, le contestazioni non hanno tuttavia trovato validi appigli giuridico-legali visto che la trasformazione prevista è ritenuta conforme alle norme pianificatorie vigenti. Nemmeno gli uffici dell’amministrazione cantonale, coinvolti nei preavvisi nel merito delle opposizioni, hanno avuto da ridire. Entrambi gli edifici non sono infatti vincolati alla destinazione turistico-alberghiera nel Piano regolatore di Lugano. Nel villaggio c’è anche chi ha polemizzato sull’anticipo di alcuni lavori e per via di alcuni operai che avrebbero pernottato negli edifici. Anche da questo punto di vista i funzionari dell’amministrazione cittadina hanno verificato e hanno potuto constatare che gli interventi preliminari hanno riguardato l’evacuazione di parte degli arredi dell’ex albergo dismesso ormai da qualche anno.

I posteggi non limitano l'attività edilizia

L’altro argomento sostenuto dagli opponenti ha sollevato la questione relativa alla carenza di posteggi, che nel villaggio sono sempre stati un problema su cui numerosi cittadini da tempo hanno protestato nei confronti dell’autorità. La questione è stata oggetto di polemiche sfociate in alcuni atti parlamentari a cui la Città ha peraltro risposto, anche se non a tutti le soluzioni individuate sono piaciute. Quella relativa ai posteggi è questione che, agli occhi del Municipio di Lugano, non può limitare l’attività edilizia a Gandria. D’altro canto, proprio in risposta a un’interrogazione interpartitica, l’esecutivo nel luglio scorso ha incaricato i servizi di procedere con l’introduzione del sistema ‘dinamico’ di gestione della barriera, che permette l’accesso al nucleo a un numero prestabilito di veicoli indipendentemente dalla residenza del conducente a Gandria. Nello stesso tempo, si legge nella risposta all’interrogazione, è stato avviato lo studio e la relativa procedura prevista dalla legge sulle strade in vista della realizzazione dell’accesso e dell’uscita nei due sensi di marcia al posteggio situato lungo la strada cantonale.

Uno storico albergo in meno

Però questo è un altro discorso. Dispiace a tanti nel villaggio la scomparsa di un albergo. Non un hotel qualunque ma una struttura che aveva una lunga storia. La famiglia Moosmann avviò infatti l’attività nel lontano 1943 lungo il sentiero del villaggio a ridosso del nucleo e la proprietà con il passare degli anni venne rinnovata e ingrandita. Oggi comprende un edificio principale a lago e un altro situato a monte del sentiero. Insomma, dopo oltre cinquant’anni di storia, l’albergo ha fatto la fine di diverse altre strutture della regione, che sono state vendute e successivamente trasformate in residenze di lusso anche grazie alla loro invidiabile posizione. Come altri alberghi della regione a gestione familiare, sono risultati troppo onerosi gli investimenti necessari per rendere gli edifici adeguati alle esigenze del turismo moderno. Di più: i collegamenti con la città sono considerati pochi, in particolare di sera, e per l’ospite che non possiede un’auto risulta quantomai complicato spostarsi, non soltanto verso Lugano.

Posizione spettacolare ma penalizzante

A penalizzare il futuro dell’attività alberghiera dell’ex Moosmann è peraltro stata anche la sua ubicazione spettacolare con vista lago ma nel nucleo, in una zona pedonale. Negli ultimi anni, i turisti difficilmente sostano per un periodo relativamente lungo (o almeno un paio di settimane) come facevano una volta. La maggior parte di loro si ferma nello stesso posto per al massimo due o tre notti. Tutto questo non ha fatto altro che alimentare le discussioni e le critiche verso la Città da parte di alcune voci del quartiere. Voci che nella sostanza lamentano la scarsa attenzione da parte delle autorità comunali nel promuovere e valorizzare il villaggio mentre i locali pubblici continuano a diminuire e dei nove ristoranti attivi dieci anni fa, ora ne restano aperti davvero pochi.

 

© Regiopress, All rights reserved