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05.07.2020 - 12:56
Aggiornamento: 20:04
di Guido Grilli

Assembramenti al Foce, Borradori: 'Giovedì decidiamo'.

Vane le ultime misure introdotte dal Municipio, continua il degrado alla "spiaggia" di Lugano. 'Chiusura? Ultima ratio, ma se s'impone si attuerà'

Il Municipio di Lugano era intervenuto, nelle scorse settimane, per il problema di degrado alla Foce del Cassarate, interessata da episodi di vandalismo e littering. Ma le soluzioni adottate  – un'area allargata e "filtrata" nella quale è tra l'altro vietato introdurre bottiglie di vetro – non sono evidentemente sufficienti.

Come riporta la Rsi, sabato sera è infatti dovuta intervenire la polizia comunale: "C'è stato un attimo di tensione. C'erano 400 ragazzi sul sedime. Ciò che non permetteva un intervento in forza" ha dichiarato il comandante, Roberto Torrente. La polizia città di Lugano, in un comunicato stampa diramato in serata, spiega che gli agenti hanno dovuto intervenire a più riprese alla Foce: per un "principio di rissa tra una cinquantina di giovani, probabilmente riconducibili a due fazioni", che, dispersisi in loco, non hanno consentito la loro identificazione. La polizia riferisce di un secondo intervento per una ragazza introttasi abusivamente in una festa privata in un esercizio pubblico vicino e parla di intervento difficoltoso "a causa di alcuni giovani, particolarmente aggressivi e che si presume collegati all'ambiente del Molino, i quali hanno intralciato l'operato della polizia e proferito ripetute minacce contro gli agenti all'unico scopo di provocarne una reazione che però non c'è stata". Un terzo intervento di polizia, per un'altra lite, risale a venerdì sera. 

Da noi interpellato, il sindaco Marco Borradori, dichiara: «Stiamo facendo delle valutazioni. Una decisione sulla chiusura non vogliamo affrettarla. Ma entro giovedì il Municipio deciderà se adottare nuovi allentamenti o altre misure». Il capo dell'Esecutivo cittadino ha visto le immagini del degrado e di littering lasciato sabato notte dalle centinaia di avventori e fa sapere di averne preso atto e di aver avuto stamattina un colloquio con il comandante della polizia, Torrente, convenendo di giungere a nuove decisione ma, non con la massima urgenza. «Le serate più problematiche sono quelle di venerdì e sabato, non la domenica e non durante la settimana. Domani si riunirà il Gruppo spazi pubblici, che comprende funzionari delle diverse aree dell'amministrazione e dovrà chinarsi sulla problematica. Ci attendiamo da loro un rapporto all'attenzione del Municipio, cosicché nella nostra prossima seduta valuteremo e decideremo in quale direzione andare. Ripeto, la chiusura è l'ultima ratio, ma se si imporrà la metteremo in atto. Sarebbe peccato, perché si dice dai primi riscontri che all'interno ci sarebbe qualche "infiltrato" che pone problemi».

Potevano essere in 30, ma erano 400 

Oltretutto i giovani sabato sera hanno ampiamente contravvenuto alla nuove disposizioni anti-Covid decise venerdì dal governo, ossia di limitare a 30 persone gli assembramenti. "Certo - osserva il sindaco. D'altronde lo sapevamo che sarebbe stata una situazione difficile la Foce. Avremmo potuto mettere ancora più agenti di polizia, ma il problema è che non ne abbiamo a sufficienza. Abbiamo comunque introdotto un rafforzamento con gli addetti alla sicurezza privata che la Città paga".

Nelle scorse settimane il Municipio aveva introdotto diverse misure, proprio per contenere l'affluenza in quella che praticamente è l'unica "spiaggia" libera sul suolo cittadino. Fra queste, il divieto di portare con sé all'interno dell'area bottiglie in vetro di bevande. Eppure le immagini con le quantità di bottiglie di birra e vino abbandonate sul posto (confronta foto) sono la chiara espressione della contravvenzione. E le bottiglie non sarebbero quelle vendute dai due ristoranti situati alla Foce, bensì con alta probabilità comprate dai giovani negli Interdiscount. 

Nelle scorse settimane c'era stata la reazione del Circolo velico lago di Lugano che ha sporto denuncia contro ignoti per i numerosi danni subìti a barche e alla vicina sede del sodalizio. «Questa problematica l'abbiamo affrontata e risolta, potenziando i controlli da parte della polizia sia al Circolo velico sia al Porto comunale. Il problema che si pone adesso è quello degli assembramenti e della sporcizia lasciata alle prime ore del mattino. Il problema grosso è la maleducazione. E in primis, la sicurezza».

 

 

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