laRegione
Nuovo abbonamento
candidato-e-funzionario-agli-enti-locali-piste-di-riflessione
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
6 ore

Racconti al telefono in piazza Governo a Bellinzona

La bibliocabina si trasforma. Alzando la cornetta si potranno ascoltare narrazioni registrate in diverse lingue
Locarnese
15 ore

Centovalli, un’immersione multisensoriale nel territorio

Concretizzata la realizzazione del sentiero energetico tra Rasa e Palagnedra, progetto nato dalla collaborazione tra Masterplan e OTLVM
Luganese
15 ore

Il tram-treno, l’aeroporto il ‘nodo’ di Cavezzolo

Aspettando lo studio commissionato dal Cantone, ulteriori riflessioni sul progetto e le sue conseguenza
Ticino
22 ore

Caso pp, il governo chiede di essere coinvolto

Procuratori bocciati dal Consiglio della magistratura, il Consiglio di Stato scrive al parlamento. E lunedì audizioni in commissione e risposte in Gran Consiglio
Ticino
1 gior

Permessi, interrogazione a Roma sulla politica di Gobbi

L'ha presentata il senatore dem Alessandro Alfieri. Il sindaco di Luino Pellicini: 'Una pulizia etnica amministrativa'
Ticino
1 gior

Tutti i radar della prossima settimana

Ecco l'elenco completo delle località in cui verranno svolti dei controlli della velocità mobili e semi-stazionari
Caslano
1 gior

È disturbato mentalmente l'anziano piromane

Secondo la perizia psichiatrica, c'è un rischio medio-alto di recidiva, senza cure adeguate
Bellinzonese
1 gior

‘Prima i nostri’ e dicastero uguaglianza: due no a Bellinzona

Il Consiglio comunale si appresta a respingere la mozione Lega/Udc e a ritenere irricevibile quella dell'Mps
Ticino
1 gior

Presidio antirazzista a Lugano

Movimenti e sindacati di sinistra manifesteranno contro la politica, ritenuta discriminatoria, del Dipartimento delle istituzioni in materia di permessi di soggiorno
Gallery
Mendrisiotto
1 gior

A Stabio si festeggia il Pedibus

Il Comune è stato il 'cuore' della Giornata internazionale a scuola a piedi. Per Ata in Ticino è stato un 'grande successo'
Ticino
1 gior

Regio Insubrica, la presidenza tocca al Piemonte

L'assessore Matteo Marnati subentra al lombardo Massimo Sertori. Passaggio di consegne questa mattina ad Arona
Locarnese
1 gior

Locarno, Città Vecchia sarà tutta una 'Disfashion'

Domenica si rinnova l'appuntamento settembrino con lo shopping e la svendita di articoli di vario genere di una trentina di negozi
Mendrisiotto
1 gior

A tutta droga: anche a Coldrerio arrestati con hashish e cocaina

In manette un 30enne albanese e un 26enne italiano. Si indaga per infrazione aggrevata alla Legge federale sugli stupefacenti
Locarnese
1 gior

Someo, domenica la festa patronale

La funzione religiosa delle 10.30 vedrà la partecipazione delle coriste della parrocchia accompagnate all'organo da Nadir Ritter Salogni
Mendrisiotto
1 gior

Il confine italo-svizzero in epoca globale

Lo Spazio Officina di Chiasso ospita, il 25 settembre, un convegno per riflettere sul futuro delle aree di confine
Locarnese
1 gior

Locarno, concerto d'organo

Domenica appuntamento nella chiesa di San'Antonio con i due musicisti Olivier Latry e Shin-Young Lee
Ticino
1 gior

Edilizia, 'il Ccl cantonale non è più adeguato'

Gli impresari costruttori ticinesi stanno valutando l'ipotesi di non rinnovare il contratto collettivo di lavoro che scadrà alla fine del 2022
Luganese
1 gior

Malcantone ovest, i controlli non erano 'fantasma'

La Commissione di controllo scagiona la Polizia, ma si ripromette di esaminare il servizio nei Comuni.
Locarnese
1 gior

Ps Locarno, due nuovi co-presidenti

L'assemblea nomina Nancy Lunghi e Giorgio Fransioli. Subentrano all'uscente Alberto Inderbitzin
Bellinzonese
1 gior

In via Malmera viene rifatto un ponticello

Qualche giorno di cantiere in vista a Daro. Prossimamente sono da prevedere alcune chiusure della strada
Luganese
1 gior

Altro traffico di cocaina, colombiano e italiana in manette

L'uomo 29enne è domiciliato nel Luganese, mentre la donna 22enne nel Bellinzonese. Sono sospettati di aver preso parte a un importante attività di spaccio
Luganese
17.01.2020 - 06:200
Aggiornamento : 13:49

Candidato e funzionario: agli Enti locali 'piste di riflessione'

Il caso a Lugano dopo la nomina Plr di Fabio Schnellmann. Il sindaco Marco Borradori: 'Mese sabbatico? Scelta ragionevole'

La notizia della discesa in campo, per il Municipio di Lugano, di Fabio Schnellmann, capoufficio del Dicastero cultura, sport ed eventi della Città, e dunque dipendente comunale, con funzione dirigente e ruoli peraltro decisionali, solleva più di un interrogativo sull’opportunità o meno di mantenere, in campagna elettorale, il ruolo, nello stesso Comune, di candidato e impiegato. Perché se da una parte vi sono le norme, dall’altra non si può non prescindere da un discorso di buonsenso.

«L’accento oggi è messo sull’assunzione della carica e non sulla candidatura – risponde alle nostre domande Marzio Della Santa, responsabile della Sezione cantonale degli enti locali –. L’articolo 82 della Legge organica comunale (Loc) parla, infatti, di incompatibilità per carica indicando che “i dipendenti del Comune, e delle sue aziende, non possono assumere la carica di municipale”». Quindi, se interpretato alla lettera, significa che un candidato può fare tranquillamente la sua campagna elettorale dalla poltrona del proprio ufficio? «Sì, se parliamo del piano normativo. Se, invece, passiamo a un aspetto etico [che è quello che Elia Frapolli ha applicato quando ha dato le dimissioni nel 2019 da direttore di Ticino Turismo una volta candidato al Consiglio di Stato o Natalia Ferrara quando lasciò il Ministero pubblico per entrare in politica, ndr], il discorso si allarga alla possibilità per i candidati, impiegati comunali con ruoli decisionali, di farsi da parte o di richiedere al datore di lavoro la ricerca di una soluzione alternativa».

Tutelare la carica istituzionale

Ma come poter meglio tutelare questi casi? Vi è una riflessione all’interno dell’Amministrazione cantonale? «Ne abbiamo parlato recentemente in Sezione. Direi però a margine, non facendo cioè riferimento a questo caso ma più in generale sulla figura del municipale – ci spiega Della Santa –. Stiamo, infatti, conducendo una riflessione per capire cosa porta, o non porta, le persone a voler occupare una carica pubblica. Se pur partendo dal presupposto che la carica pubblica è, per definizione, una carica visibile, oggi è particolarmente sottoposta in modi diversi, e sempre più facili, alla critica. Sostanzialmente, da qualche parte, ci si deve quindi porre la domanda se, e in quale misura, va tutelata la figura istituzionale del municipale. Non appena, per esempio, cala un ‘sospetto’ su una persona, questa può essere eleggibile? Dovrebbe essere sospesa prima ancora che arrivi l’eventuale autosospensione? Sono piste di riflessione, questo non lo nego».

Riflessioni che seguono un mutamento anche sociale: «Quello che constato – annota il capo degli Enti locali – è che oggi quella che era la pressione sociale si esercita in maniera completamente diversa rispetto a trenta, quaranta, cinquanta e oltre anni fa. Mi spiego meglio. Pensando al discorso delle sanzioni, una volta quando la nostra Sezione interveniva in vigilanza e sanzionava un municipale ciò aveva un effetto spesso dirompente perché il cittadino la riconosceva come qualcosa di estremamente grave. Oggi abbiamo municipali che vengono sanzionati e la prendono con un sorriso. Cosa significa? Che qualcosa è culturalmente cambiato. L’individuo prima del cittadino, in quanto ciò inizia nella sfera privata, si sente maggiormente libero di assumere anche comportamenti ‘borderline’. Quindi in questo senso sarebbe utile un ‘dibattito di società’. Se nel leggere sul vostro giornale di questa candidatura mi sono fatto anch’io come cittadino questa domanda, ‘cosa farà?’, ‘come si comporterà?’, non so quanti in realtà se la siano posta, o se, nell’ambito di alcune procedure giudiziarie in corso, come le valutano, o le hanno valutate, coloro che sottoscrivono una candidatura».

Dall’etica all’immagine

Certo è che diventa difficile non andare incontro a una sorta di collusione di interessi: «Continuerei a parlare di incompatibilità – ci frena Della Santa –. Potrei, come dipendente comunale, trovarmi in difficoltà nell’esercitare il mio ruolo, dovendo prendere, o non prendere, decisioni tenendo conto del fatto che sono candidato e dell’impatto che queste possono avere sul cittadino elettore». Perché se pur vigendo, in generale, il segreto professionale pensiamo, per esempio, anche a informazioni assunte che potrebbero essere utilizzate contro un avversario politico o un altro municipale uscente che si ripresenta: «Sono considerazioni oggettive. Va detto, e sta qui la questione di fondo, che se la norma arriva dopo i cambiamenti culturali, quasi mai li precede. Qualora dovessero emergere delle situazioni ‘critiche’ è lecito attendersi che a livello parlamentare qualcuno richieda una modifica normativa per sospendere o attribuire ad altri ruoli, per esempio, il funzionario comunale».

E in questa riflessione non siamo entrati a fondo nei casi di procedimenti giudiziari in corso o ammonimenti ricevuti, perché se non è eleggibile qualcuno che è stato ritenuto “penalmente responsabile di”, un candidato può liberamente scendere in campo fino a sentenza pronunciata, vigendo il concetto del ‘in dubio pro reo’: «In sostanza la questione etica relativa alla candidatura andrebbe affrontata dal candidato idealmente in accordo con il suo datore di lavoro» chiosa Della Santa.

Schnellmann: ‘Ho chiesto un mese di congedo’

La conferma definitiva della candidatura di Fabio Schnellmann avverrà solo mercoledì. Ma l’indicazione di mercoledì sera della direttiva Plr (cfr. ‘laRegione’ di ieri) apre già a qualche domanda. Una in particolare l’abbiamo rivolta direttamente al candidato liberale radicale per il Municipio di Lugano e capoufficio. Cosa farà? «Premetto che la Loc prevede il ruolo di dipendente comunale e di candidato – avanza Schnellmann – non, invece, una volta eletti. Io ho comunque fatto questa riflessione e ho inviato all’esecutivo una lettera per mezzo della quale ho chiesto sia l’autorizzazione della candidatura sia un mese sabbatico di distacco dall’attività professionale, compatibile con la mole di lavoro, che potrebbe essere il mese di marzo. Non escludo che per mantenere l’operatività degli uffici avrò comunque dei contatti».

Opportunità quindi, anche se – lo stesso Schnellmann – ricorda che non è sempre stato così: «Ricordo alti funzionari cantonali in lista per il Consiglio di Stato che non hanno chiesto neppure un giorno... Qualcun altro magari era già saturo di lavoro che sarebbe andato via comunque o avrebbe cambiato lavoro indipendentemente dalla campagna elettorale cogliendo quindi l’occasione per cambiare carriera. Considerato che a me il lavoro piace mi dispiacerebbe perderlo per una candidatura. Se, infatti, avessi dovuto rinunciarvi definitivamente per la campagna elettorale avrei rinunciato alla candidatura».

Il sindaco: ‘Scelta ragionevole’

Quale datore di lavoro il Municipio di Lugano quasi sicuramente accoglierà la richiesta del mese sabbatico: «Mi sembra una scelta molto ragionevole – commenta il sindaco, Marco Borradori –. Non so quali motivazioni l’esecutivo dovrà esaminare ma credo che per un collaboratore dell’Amministrazione comunale, che occupa già un ruolo di una certa importanza. sia una scelta che vada salutata molto positivamente, quel prendersi un momento di distacco dall’attività per poter fare anche la campagna elettorale».

© Regiopress, All rights reserved