Luganese
21.09.2019 - 14:350

'Non lasciate che Campione d'Italia sia colpita... al cuore'

Con lo 'smantellamento' della Polizia locale le preoccupazioni della comunità dall'enclave per l'impegno anche sociale degli agenti.

Una giornata di sport al Lido comunale sembra tramutarsi in tragedia. Ma l’intervento di due agenti in servizio salvano la vita a un uomo colpito da un grave arresto cardiaco. In paese la contrarietà per il drastico ridimensionamento di un servizio anche sociale. Una domenica di fine estate all’insegna dello sport e del divertimento, un torneo di pallavolo organizzato, dunque, anche per stemperare lo scoramento di un’intera comunità, quella campionese, alle prese con una crisi capace, con la chiusura del casinò, avvenuta ormai quasi quattordici mesi fa, di sollevare ansie e preoccupazioni. Serenità, seppur passeggera, che ha finito però nel tramutarsi in paura. Un uomo, quarantenne, dice di sentirsi stanco e nel bere da una fontana si accascia improvvisamente al suolo. I suoi compagni di partita lo seguono con lo sguardo e subito comprendono che qualcosa non va: è in corso un arresto cardiaco.

La ‘buona stella’ però è dietro l’angolo e quella che poteva diventare una tragedia si fa con il passare dei minuti sollievo e speranza. Un giovane, neo infermiere, e il farmacista del paese sono proprio lì vicini e si adoperano per un primo e importante massaggio cardiaco. Nel frattempo viene allarmata la Polizia locale e due agenti si recano immediatamente sul posto, il campo da volley in sabbia del Lido comunale. Con loro hanno il defibrillatore e un’esperienza certificata nell’ambito di Ticino Cuore. Le condizioni dell’uomo colpito da infarto da disperate si stabilizzano tanto che i due agenti ricevono i complimenti dei sanitari della Croce Verde sopraggiunti da Lugano con l’ambulanza. L’uomo viene ricoverato e dopo alcuni giorni di cure intense è giudicato fuori pericolo, tanto che sta già trascorrendo in una clinica preposta il necessario periodo di riabilitazione.

Quel giorno rimarrà impresso nella memoria anche di Tiziana Poroli, comandante della Polizia locale. Adesso che la paura è lontana è disposta a parlare per ringraziare chi, con la dichiarazione di dissesto del Comune, non percepisce dallo scorso anno lo stipendio ma continua con serietà e professionalità a portare a termine quotidianamente il proprio lavoro: «Quando è arrivata la chiamata alla centrale operativa della Polizia Locale di Campione d’Italia, che avvisava che in località Lido un uomo era stato colpito da arresto cardiaco – ci racconta qui concitati attimi –, gli operatori in servizio, non pagati da più di un anno, non hanno avuto un istante di esitazione. Si sono precipitati sul posto con il defibrillatore che hanno in dotazione e per il quale hanno ricevuto formazione. In attesa dell’arrivo del personale sanitario da Lugano hanno praticato il massaggio cardiopolmonare e attivato il defibrillatore. Grazie al loro tempestivo e competente intervento, si è salvata una vita, un padre potrà riabbracciare le sue figlie. Al pensiero che qualcuno voglia smantellare il Comando di Polizia locale di Campione d’Italia mi si ferma il cuore... e nessuno sarà pronto a farlo ripartire». Così come preoccupata si dice l’intera comunità campionese. Un suo portavoce ha, infatti, rimarcato il prezioso servizio della Polizia locale: «Se fosse avvenuto solo un paio d’ore dopo (termine del servizio degli agenti), ci si sarebbe dovuti recare in piazza dove si trova una colonnina Sos e perdere istanti vitali nel cercare il personale formato all’utilizzo. Così come se avessimo dovuto far fronte alle più lontane strutture della sanità italiana a Como. Il nostro concittadino non sarebbe più qui...».

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