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Luganese
12.03.2019 - 08:360

Morcote sceglie un depuratore al passo con i tempi

Dal 1° gennaio 2020 il Comune luganese entrerà a far parte del Consorzio di depurazione delle acque del Pian Scairolo.

Sulla scia della tendenza – a livello svizzero – ad abbandonare i piccoli impianti di depurazione a favore del conferimento delle acque luride verso depuratori consortili più performanti, il Dipartimento del territorio ha fatto sapere che il 1° gennaio 2020 il Comune di Morcote entrerà a far parte del Consorzio di depurazione delle acque del Pian Scairolo. Seguito dal Dipartimento del territorio nella progettazione e in futuro nella fase realizzativa, entro fine 2021 Morcote convoglierà le sue acque luride nell’impianto di depurazione delle acque (Ida) di Barbengo mediante una condotta che passerà in parte sul fondale del lago.

L’attuale impianto comunale – il cui rinnovo sarebbe stato particolarmente oneroso – sarà trasformato in una stazione di grigliatura e pompaggio. Il collegamento di Morcote all’Ida di Barbengo avrà effetti positivi – come evidenziato dal Dipartimento del territorio – “a livello di ritenzione delle microplastiche di origine domestica ed industriale; l’impianto è infatti dotato di filtri a sabbia finali che, secondo un recente studio promosso dalla AWEL di Zurigo, garantiscono un abbattimento medio delle microplastiche presenti nelle acque luride intorno al 93%”.

Il depuratore di Barbengo è tra i quattro Ida – assieme a quelli di Bioggio, di Rancate e di Vacallo – che dovranno essere dotati di uno stadio di abbattimento dei microinquinanti (costituiti da residui di farmaci, cosmetici, biocidi, ecc.). Attualmente questi Ida sono interessati da studi di valutazione delle varie tecniche di trattamento. In avanzato stadio di progettazione è l’Ida di Bioggio del Consorzio depurazione acque Lugano e dintorni, consorzio che ha già sottoposto la propria documentazione all’Ufficio federale dell’ambiente per una prima valutazione. La Svizzera è finora l’unico Stato al mondo ad avere modificato la propria legislazione (Legge e Ordinanza sulla protezione delle acque) in maniera da prescrivere l’abbattimento dei microinquinanti nelle acque di scarico degli Ida, assicurando un sussidio del 75% agli impianti che adempiranno questo obiettivo.

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