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Ti-Press
Luganese
27.01.2019 - 08:530
Aggiornamento : 10:49

Eoc-Cardiocentro, con una lettera riparte il dialogo

L'Ente ospedaliero scrive alla fondazione privata chiedendo di riprendere le discussioni sulla nuova organizzazione della struttura, che partirà il 23.12.2020

Al più tardi entro il 22 dicembre 2020. È quella la data limite per lo scioglimento della fondazione privata che gestisce il Cardiocentro dal 1995. Lo ricorda una lettera – firmata da Paolo Sanvido e Edy Dell'Ambrogio – recapitata pochi giorni fa alla struttura luganese dall'Ente ospedaliero cantonale (Eoc). Una data che si avvicina, ma un accordo appare quanto mai lontano e pertanto presidente e vice dell'Eoc hanno scritto ai vertici del Cardio per chiedere di riprendere entro la fine di febbraio le discussioni. Lo riporta l'edizione odierna del 'Caffè'. Ma non solo: la lettera sarebbe stata inviata per conoscenza sia al governo che all'Autorità di vigilanza sulle fondazioni e i contenuti sono ben corposi.

Contratti già da primavera

Per la prima volta infatti sono stati illustrati nel dettaglio i contorni organizzativi di quello che dovrà essere il nuovo Cardiocentro, secondo l'Eoc evidentemente. Oltre all'organigramma dettagliato che si prevede, l'Eoc ribadisce la linea già accordata dalle parti di creare un Istituto specializzato nel cuore e nei polmoni. Il comitato guida verrebbe creato dal 1° gennaio 2021 e avrebbe autonomia clinica, gestionale e amministrativa. Ma non finanziaria e questo fu il grande scoglio che portò la parte privata ad abbandonare il dialogo. La direzione verrebbe composta da un direttore (di regola amministrativo), un direttore medico e un responsabile infermieristico. L'Istituto contemplerebbe le cliniche di cardiologia, cardiochirurgia e cardioanestesia.

"Consapevole del sentimento di incertezza dei collaboratori – si legge sul domenicale –, l'Eoc cerca di dare delle rassicurazioni in merito. A cominciare dai contratti: quelli esistenti, si assicura, saranno ripresi (mantenendo gli scatti riconosciuti sin qui) e c'è una novità. I rapporti di lavoro con l'Eoc potranno essere sottoscritti già dalla prossima primavera.

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