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12.06.2018 - 23:140

Campus Supsi a Lugano, in autunno nei Consigli comunali

I Municipi della Città e di Massagno licenzieranno la variante di PR intercomunale dopo l'estate per il progetto da 65 milioni che vedrà la luce nel 2023

Pochi mesi e ci siamo. Dopo l’estate, i Consigli comunali di Lugano e Massagno troveranno sui propri banchi un importante progetto edilizio: la nuova sede centrale della Supsi, che sarà costruita negli immediati pressi della Stazione Ffs di Lugano. Come auspicato dalla scuola universitaria professionale durante il rapporto d’attività 2017 – cfr. correlato – e confermatoci dal capodicastero Sviluppo territoriale di Lugano Angelo Jelmini e dal sindaco di Massagno Giovanni Bruschetti, i rispettivi Municipi dovrebbero licenziare in autunno il grosso messaggio intercomunale.

«Per noi è un progetto strategicamente molto importante – valuta il direttore generale della Supsi Franco Gervasoni –, Lugano come perno logistico, con alcune antenne sul territorio». Oltre al Dipartimento formazione e apprendimento a Locarno, si pensi per esempio ai grossi cantieri partiti rispettivamente in aprile e ottobre dello scorso anno a Mendrisio e Viganello. L’obiettivo è quello di entrare nella nuova sede nel 2023. Il progetto è già stato approvato dal Cantone nel 2014, e pure la Confederazione ha avallato il principio del finanziamento. E a proposito di soldi, l’investimento è considerevole: circa 65 milioni di franchi. «Più 10 milioni per l’acquisto del terreno dalle Ffs, già concessi dal Cantone» puntualizza il direttore. «Il progetto è fantastico – aggiunge –, pur essendo molto grande (riunirebbe circa 2’000 fra studenti e collaboratori, sparsi oggi fra quattro stabili a Manno, ndr), l’edificio è inserito in modo davvero molto armonioso con questi quattro blocchi che si estendono per grandezza verso Nord. È un progetto che può dare il via a una riqualifica vera del comparto della stazione».

«Sì, arrivare in Cc in autunno è realistico – considera infatti Jelmini –, da noi questo progetto si lega alla variante di Piano Regolatore a Sud della stazione (contenuti di tipo amministrativo e residenziale, ndr). L’ideale sarebbe poter licenziare i due messaggi parallelamente». «Il tavolo di lavoro ha esaminato una serie di problematiche nell’ultimo anno e mezzo – spiega Bruschetti –, ora siamo quasi pronti. Dopo 6-7 anni persi per motivi ricorsuali, il tema torna d’attualità». Sviluppo del campus universitario sulla trincea compreso.

Il bilancio 2017: i festeggiamenti per il ventennale e quasi 5'000 studenti all'anno

«Delle tessere preziose, che insieme formano un disegno ancor più prezioso». Si è ispirato al mosaico, il direttore generale Franco Gervasoni, per introdurre la presentazione del bilancio annuale della Supsi, avvenuta stamattina a Manno. «Un anno importante per molte ragioni – valuta –, tra cui l’anniversario dei vent’anni, a cui abbiamo dedicato molte energie». Da quell’11 marzo 1997 – quando il Gran Consiglio ne sancì la nascita – ne sono passati di studenti sui banchi della Supsi. E guardando al totale raggiunto l’anno scorso, si può tranquillamente parlare della storia di un successo. Nel 2017 risultavano immatricolate 4’988 persone, oltre 3’000 le domande d’ammissione e pian piano ci si sta avvicinando alla soglia dei 1’000 diplomati, che l’anno scorso sono stati 925. Pochi di più (975) anche i collaboratori. «Siamo anche un qualificato datore di lavoro» sottolinea il direttore. Quello passato è stato un anno «molto positivo» anche per le finanze: il budget complessivo ha superato i 157 milioni di franchi – di cui quasi 130 in Ticino –, permettendo un risultato d’esercizio positivo di oltre 2 milioni.


L’accento è stato poi posto sui progetti avviati nell’ambito della Strategia 2017-20 nei vari dipartimenti. Quello dell’Economia aziendale, della sanità e della socialità ad esempio è molto attivo in un programma dottorale che coinvolge diversi altri istituti universitari e ha lo scopo di formare venti dottorandi nel settore della public health (economia applicata alla sanità). Il Dipartimento formazione e apprendimento ha, fra le altre cose, creato una nuova rivista ad accesso libero in formato digitale rivolta alla didattica della matematica. Un successo: la prima edizione è stata scaricata oltre 7’000 volte. Le Tecnologie innovative dal canto loro hanno avviato un percorso di formazione in collaborazione con la Svizzera interna sulla sostenibilità nella moda, che quest’anno verrà riproposto. L’Ambiente, costruzioni e design si appresta a vivere un cambiamento epocale con lo spostamento a Mendrisio (cfr. pezzo principale), mentre anche i servizi centrali sono stati riorganizzati, con un’innovativa struttura interna volta a favorire la cosiddetta ‘leadership collaborativa’, che ha ridotto le gerarchie.

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