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07.06.2018 - 06:000

Lavena Ponte Tresa, stop al P&R

La Regione Lombardia si mette di traverso al progetto del Comune italiano, sostenuto in Ticino

Oltre un centinaio di parcheggi ‘salva-traffico’ in meno. Brutte notizie sul fronte della mobilità malcantonese: la Regione Lombardia ha giudicato «non ammissibile» il progetto del Park&Ride previsto dal Comune di Lavena Ponte Tresa e sostenuto anche dal Ticino. «Si tratta di alcuni problemi dal punto di vista formale – spiega il sindaco Massimo Mastromarino –, la notizia è di pochi giorni fa. Abbiamo scritto alla Regione motivando l’importanza dei posti auto, però per il momento è tutto fermo».

A bloccare, in una fase ancora amministrativa, il progetto, dei documenti mancanti. «Quel che manca, dal nostro punto di vista, è perché non riguarda la tipologia della domanda – valuta Mastromarino –, secondo chi la sta esaminando avrebbe invece dovuto esserci». Una banalità facilmente risolvibile quindi? «Siamo in attesa di una risposta alle nostre motivazioni, ma il fatto che si siano espressi già una volta dichiarando che è inammissibile non ci fa ben sperare. Non è ancora detta l’ultima parola però».

Il Park&Ride avrebbe dovuto sorgere nei pressi del supermercato Tigros, sulla strada che conduce a Marchirolo: in pieno centro, a poche decine di metri dal valico con la Svizzera. Trovandosi ancora in una fase formale, la progettazione dettagliata non è ancora avvenuta. Tuttavia, alcuni macrodati sono noti. Il P&R avrebbe dovuto ospitare sui 135/140 posteggi e il costo sarebbe stato di oltre un milione e mezzo di euro. Un investimento finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale Interreg.

«Abbiamo presentato domanda di finanziamento assieme al Comune di Ponte Tresa Svizzera» conferma Mastromarino. «Evidentemente, se non otterremo il finanziamento (a fondo perduto, ndr), dovremo ridimensionarlo considerevolmente».

Zali: ‘Ne discuteremo con la nuova giunta lombarda’

Quest’ultimo è ancora un articolo di fantapolitica, in quanto il sindaco spiega di non averne ancora discusso con la giunta comunale. Di certo, sarebbe un progetto a carico unicamente del Comune e di riflesso i posti auto sarebbero nettamente inferiori, nello stesso luogo. Lavena Ponte Tresa ha già un P&R «che sta funzionando molto bene, con un livello di capienza che supera il 90% e alcuni giorni è anche pieno». Circa quattrocento posti in piazza Mercato, che da qualche anno svolgono egregiamente la loro funzione, ma che non bastano. «Il programma di governo della nostra amministrazione per i prossimi anni prevede di aumentare l’offerta di parcheggi per l’economia transfrontaliera». E l’opposizione di Milano potrebbe avere delle ripercussioni anche su Ponte Tresa Svizzera. Il progetto comprende infatti anche una passerella pedonale sul fiume Tresa, che rischia seriamente ora di arenarsi allo stesso modo del P&R, facendo parte del medesimo ‘pacchetto’.
«L’importanza dei P&R sul suolo italiano è manifesta – constata il titolare del Dipartimento del territorio Claudio Zali, raggiunto per un commento sulla notizia –, confido di poter discutere il tema con la nuova giunta della Regione Lombardia. Qualunque ubicazione in Italia, purché sia sensata, è la benvenuta».
All’indomani del sostegno della Commissione della gestione al Tram-Treno, la mobilità del Luganese torna quindi a far parlare di sé, dimostrando quanto intricata sia la ricerca di una soluzione all’attuale complessa situazione.

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