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Luganese
11.04.2018 - 07:230

Aeroporto fra rilancio e ricapitalizzazione di Lasa

Lugano, la Gestione assicura il rapporto sugli hangar per la prossima seduta di Cc mentre c'è chi vorrebbe risanare la Sa al più presto. Intanto emergono i crediti con la Città di Lugano Airport

Grande fermento attorno allo scalo di Lugano-Agno. Crescono le attese per la procedura di fallimento di Darwin e, soprattutto, per sapere chi acquisterà i sei velivoli e se ne userà almeno uno per il ripristino della linea con Ginevra. Rimangono le incognite relative alle trattative con SkyWork, anche se uno sblocco positivo sarebbe solo una questione di poco tempo, mentre Lugano Airport Sa (Lasa), prima o poi, avrà bisogno di ossigeno, leggi un messaggio di ricapitalizzazione da sottoporre al Consiglio comunale. La postergazione dei crediti con la Città (che ora, al netto, ammontano a mezzo milione), concessa dal Municipio di Lugano fino al limite di 2,5 milioni per scongiurare il deposito dei bilanci in Procura.

Stasera è in programma l’assemblea dell’Associazione dei passeggeri aerei della Svizzera italiana (Aspasi), lunedì sera si è invece riunita la commissione della Gestione che ha nuovamente affrontato l’argomento e la presidente ci assicura che il rapporto relativo alla richiesta di credito di circa sei milioni di franchi per costruire due hangar allo scalo sarà pronto per essere votato nella prossima seduta di legislativo, prevista lunedì 14 maggio. A quel momento, anche il Cantone potrà fare la sua parte. La presidente della Gestione Nina Pusterla (Ps) smentisce la voce secondo cui la commissione vorrebbe già il messaggio di ricapitalizzazione della società. Un messaggio che, per alcuni, sarebbe meglio affrontare quanto prima o assieme a quello per gli hangar perché, da una parte, ci sarebbe massima trasparenza e si anticiperebbe il dibattito politico sul futuro dello scalo, dall’altra consentirebbe di garantire la salvaguardia dei circa 80 posti di lavoro e la continuità della Sa ora in crisi di liquidità. Nemmeno è stato (ancora) interpellato il Municipio per conoscere le tempistiche della ricapitalizzazione.

La questione è stata discussa diffusamente anche ieri nella seduta di Consiglio di amministrazione (CdA) di Lasa. Se dovesse giungere, da parte della Gestione, la richiesta di anticipare i tempi della ricapitalizzazione, ci spiega il sindaco di Lugano Marco Borradori, «la posizione del CdA non cambierebbe anche per mantenere un filo logico rispetto a quanto fatto finora. Abbiamo concesso la postergazione dei crediti proprio per dare alla società un po’ di agio per alcuni mesi e per tranquillizzare i dipendenti. Sarebbe un’occasione persa, perché inevitabilmente il messaggio allestito in fretta e furia non potrebbe avere uno sguardo rivolto al futuro e al rilancio la società. E nemmeno garanzie di partecipazione da parte del Cantone e dei privati».

Idealmente, quando vorreste presentarlo? «Il messaggio verrebbe allestito nel corso dell’estate affinché il Consiglio comunale lo affronti il prossimo autunno – risponde il sindaco –. Non è una questione di giocare a carte scoperte o meno. Vogliamo fare in modo che il messaggio possa contemplare anche la strategia sul futuro dello scalo comprensiva di quegli elementi che sono ancora incerti, ossia il ripristino del collegamento con Ginevra, che è essenziale, e magari anche le destinazioni estive». Troppo presto per sapere quanti soldi sarebbero necessari alla ricapitalizzazione della società, prosegue Borradori: «Dipenderà da alcune variabili che non sono ancora definite. Abbiamo margini di manovra per almeno un  anno».

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