Lugano
09.11.2017 - 19:440
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:12

Nuovo quartiere Cornaredo, 'Rotonda inutile senza galleria di Gandria'

«È un progetto vecchio: prende ancora in considerazione la galleria di Gandria che non verrà più realizzata. Ci si chiede quale sia la necessità di fare una rotonda così gigantesca sopra il fiume mentre ci sono elementi e alternative tecniche per creare un normale incrocio». Non ha dubbi il segretario dei Cittadini per il territorio di Lugano Stefano Baragiola: è inutile. E questo è uno dei motivi che ha spinto il sodalizio a lanciare una petizione (www.activism.com/it_CH) che si potrà firmare fino alla fine dell’anno. Ma non è tutto. Anche all’Associazione traffico e ambiente (Ata) non piace e ha presentato un’opposizione al piano delle strade del futuro quartiere di Cornaredo. Ata e Cittadini per il territorio sono convinte che occorre rivedere il progetto di sistemazione viaria via Ciani-via Sonvico.

L’opposizione ha un significato politico, di cui le autorità dovranno tener conto, in primis il Consiglio di Stato e il Municipio di Lugano che, dal canto suo, aggiunge Baragiola «sembra condividere quasi tutto il progetto di sistemazione stradale». I Cittadini per il territorio non criticano “solo” la deturpazione del paesaggio causata dalla progettata rotonda di 61 metri diametro che sovrasterà il fiume Cassarate dal costo di dieci milioni di franchi. Ma peggio ancora è «la futura via Stadio, strada a quattro corsie larga 17 metri che collegherà via Trevano e via Ciani (prevista per una percorrenza di 22mila autoveicoli) è orripilante – prosegue il segretario dei Cittadini per il territorio –. Causerà situazioni assurde di traffico congestionato e sono facilmente prevedibili ingorghi. Non si capisce per quale motivo è stata pianificata in quella maniera».

Come si ricorderà, martedì è scaduta la pubblicazione dei piani dei progetti stradali che collegano l’uscita della galleria Vedeggio-Cassarate con la città. Impossibile ieri quantificare il numero delle opposizioni giunte alle tre cancellerie comunali di Lugano, Porza e Canobbio. La maggior parte comunque proviene da privati proprietari dei terrani da espropriare. L’uscita della galleria avrebbe dovuto essere realizzata contemporaneamente al traforo. Invece, viene presentata solo in questo periodo, oltre cinque anni dopo la messa in esercizio della galleria. I Cittadini per il territorio avendo a disposizione i piani, si sono resi conto “di quanto essi siano invasivi, sovradimensionati e ingiustificati. Un tale progetto non è consono all’immagine della nuova Lugano”. Al contrario, “la colossale rotatoria deturpa il paesaggio, non ha carattere urbano e sarà visibile da tutte le alture circostanti”. In altre parole, è eccessiva, ingiustificata e rovina definitivamente lo spazio fluviale.

Ci sarebbero soluzioni alternative meno invasive e più funzionali, sottolinea il sodalizio secondo cui la megarotonda interrompe i percorsi pedonali e ciclabili che si sviluppano lungo il fiume, un nastro verde fondamentale per la città, a contatto con l’acqua, che si snoda dalla Foce al Piano della Stampa. Non solo. I Cittadini per il territorio considerano non urgente la nuova via Stadio, nuova strada cantonale a sud dello stadio di calcio di Cornaredo (cfr. immagine accanto). I presunti vantaggi della sua creazione e l’investimento di ben dieci milioni di franchi sarebbero soltanto ipotetici. Il sodalizio è convinto che i due nuovi incroci semaforici sono destinati a provocare ingorghi e code, come sosterrebbero addirittura i progettisti. Una strada che, oltre ad essere inquinante e dannosa, è destinata a dividere e a svalutare la grande proprietà pubblica. E persino l’Agenzia Nqc, scrivono i Cittadini per il territorio, ha criticato il progetto perché ritenuto di dimensioni eccessive e senza carattere urbano.

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