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Ti-Press
Lugano
27.09.2016 - 10:520
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:11

Assalto al portavalori, dalle intercettazioni scenari di violenza

'Io sul furgone tenevo le acque calme'. Così nella seconda giornata del processo per la mancata rapina al portavalori ha dichiarato stamane uno dei sette autori, il 44enne palermitano residente a Milano. Eppure dalle intercettazioni telefoniche, pronuncio' frasi che prefiguravano una rapina dagli scenari inquietanti: 'gli mettiamo il fucile canne mozze in bocca' (al portavalori, ndr.); 'tum-tum-tum' (mimando l'uso delle armi, ndr.), 'se qualcuno ci vede lo dobbiamo tirare dentro nel furgone e incappucciare'. L'imputato ha rettificato le espressioni usate: 'signor giudice, erano solo chiacchiere, di ipotesi se ne facevano tante, ma non c'era niente di concreto'. Il dibattimento prosegue con l'interrogatorio degli altri imputati. Domani parola alla pubblica accusa e alle difese. La sentenza annunciata per giovedì. 

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