ULTIME NOTIZIE Cantone
Centovalli
3 ore

Golino-Zandone, trasporto pubblico da potenziare

La richiesta di più corse bus da parte del Comune delle Centovalli e della Agie Charmilles (tramite Cit) recapitata alla Sezione della mobilità
Grigioni
3 ore

Giù la maschera! Roveredo si tuffa nel Carnevale Lingera

Inaugurata questa sera la 61esima edizione. Fra le novità la possibilità di acquistare i biglietti online e il percorso del corteo di sabato
Luganese
3 ore

Una preda nella tana: l’accusa alza la posta in gioco in Appello

Nella seconda giornata di processo parola al procuratore pubblico e all’avvocata della vittima.‘I tre ragazzi hanno creato un clima di terrore’.
Locarnese
4 ore

L’indebitamento pubblico preoccupa Gordola, su le imposte

Il Consiglio comunale sposa la linea del rapporto di minoranza della Gestione e alza il moltiplicatore dall’84 all’88 per cento, sconfessando il Municipio
Ticino
5 ore

Ricerca fra le macerie, pure una squadra ticinese in Turchia

Lunedì Mauro Bonomi e Luna sono volati sul posto. In preallarme il presidente della sezione rossoblù di Redog Fabio Giussani: ‘Pronto a intervenire’
Morbio Inferiore
5 ore

Festa della Madonna di Lourdes, due appuntamenti al Santuario

Sabato 11 è previsto il Cenacolo del Movimento sacerdotale mariano, mentre domenica 12 il santo rosario meditato e la santa messa del pellegrino
Ticino
5 ore

Radar, un’altra interpellanza scottante diventa interrogazione

Alle domande poste da Passalia e Dadò (Centro) sull’aumento di controlli di velocità il governo risponderà in forma scritta. E tra diverso tempo.
Luganese
5 ore

Al Festival scacchistico prevalgono Berardi e Patuzzo

Il Memorial Barbero si è tenuto domenica 5 febbraio a Sorengo
Luganese
5 ore

Lugano, un libro sulle aziende a conduzione familiare

L’Unione Cristiana Imprenditori Ticinesi presenterà all’Hotel Dante, una pubblicazione di Alessandro Scaglione
Mendrisiotto
5 ore

Entra in Svizzera nonostante l’espulsione: preso e processato

Per l’uomo vigeva il divieto di entrare nel nostro Paese. La Corte ha optato per l’espulsione immediata senza pena detentiva.
Ticino
6 ore

Blacklist morosi di cassa malati sospesa per tutto il 2023

La conferma arriva dal governo dopo la riunione della Piattaforma Cantone-Comuni: alla riattivazione della procedura, però, cambierà qualcosa
Bellinzonese
6 ore

I Puffi arrivano in esclusiva al Carnevale di Faido

I bagordi avranno luogo da mercoledì 22 a sabato 25 febbraio, quando la palestra si trasformerà nel villaggio di ‘Pufflandia’
Mendrisiotto
6 ore

Tornano i buoni pasto a Castel San Pietro

I residenti che ricevono una rendita Avs potranno richiedere, dal 13 febbraio, un tagliando di 20 franchi da utilizzare negli esercizi pubblici del paese
Mendrisiotto
6 ore

Aperte le iscrizioni per la ‘Walking Mendrisiotto’

La giornata si terrà domenica 16 aprile. Previsti quattro itinerari e vari corsi
Bellinzonese
6 ore

Per Carnevale Sobrio si trasforma nella contea di Hazzard

La manifestazione avrà luogo nella località leventinese sabato 11 febbraio, fra festa, maschere, balli, musica e buon cibo
Luganese
7 ore

Tre blackout in un mese: ‘Quando la sfortuna...’

A saltare ‘inspiegabilmente’ (forse un cortocircuito) un interruttore di sicurezza sul Pian Scairolo
laR
 
25.01.2023 - 05:30

La scure dei risparmi statali si abbatte sugli avannotti

Per la Locarnese (e altre Società di pesca) il drastico taglio mette a repentaglio il futuro degli stabilimenti piscicoli. Zone di bandita, c’è un ricorso

la-scure-dei-risparmi-statali-si-abbatte-sugli-avannotti
Ti-Press

Il tema della gestione ittica e dell’uso sostenibile della risorsa, in questi ultimi anni, sta facendo molto discutere i pescatori ticinesi e le società ittiche che li rappresentano. L’equilibrio naturale nei corsi d’acqua, si sa, può essere alterato con un’immissione di novellame prodotto negli incubatoi. La naturale capacità produttiva di avannotti può subire temporanee diminuzioni, causate da eventi naturali (quali le piene), che possono essere in parte compensate da ripopolamenti artificiali, soprattutto nel caso delle trote. Allo scopo di favorire pesci della migliore qualità (quelli che nascono e crescono nell’ambiente fluviale naturale) il Cantone ha dunque chiesto alle società ittiche che gestiscono le pescicolture una diminuzione del 30% dei quantitativi di produzione.

Misura che, al tempo stesso, permette allo Stato di contenere i costi (come auspicato dal decreto Morisoli per il pareggio dei conti). Queste riduzioni preoccupano, e non poco, quasi tutte le società che fanno produzione di novellame perché alcune di loro rischiano di non riuscire a coprire i costi se i quantitativi richiesti risultano troppo contenuti (vanno infatti riducendosi i sussidi forfettari percepiti).

I tagli netti al novellame e un fondo che si va prosciugando

Del tema si è parlato in occasione dell’assemblea della Società di pesca La Locarnese, tenutasi lo scorso 20 gennaio al Centro professionale tecnico di Locarno. Giancarlo Piffero, membro di comitato e rappresentante in seno alla Commissione corsi d’acqua della Locarnese, nella sua relazione ha riassunto il programma che il Dipartimento del territorio intende portare avanti nella produzione del novellame e i metodi mirati che attuerà con le diverse società per favorire e migliorare la produzione indigena. Le proposte non fanno fare salti di gioia ai patiti della lenza, che intendono discutere alcune criticità e portare delle soluzioni per contenere il taglio netto proposto da Bellinzona. In sintesi, si punta a riportare la produzione della trota Iridea destinata al comprensorio della Valle Maggia nello stabilimento di Maggia e, per quanto attiene alla trota Fario, fin quando non ci saranno dei deflussi adeguati, l’idea da sottoporre alle autorità cantonali è d’immettere su tratti di fiume selezionati esemplari adulti.

Va comunque ricordato che la situazione finanziaria del Fondo per la fauna ittica e la pesca (alimentato anche attraverso il rilascio delle patenti) preoccupa e, affinché questo non si azzeri in pochi anni, l’Ufficio caccia e pesca ha varato un piano di risparmio di 150mila franchi annui, 100mila dei quali toccano da vicino le ‘nursery’.

Gli affiliati resistono, ma non ovunque

Nella sua dettagliata relazione, il presidente del sodalizio, Claudio Jelmoni, ha passato in rapida sintesi diverse tematiche. A cominciare dal numero di affiliati. «Dopo il boom del 2020-2021 con un incremento importante di soci a livello ticinese, dovuto essenzialmente alla pandemia che ha fatto riscoprire la pesca e il territorio – ha affermato –, il 2022 ha confermato il trend verso il basso che ormai da diversi anni continua a erodere soci alla Federazione e al mondo della pesca. Difficile imputare a qualcuno questa costante diminuzione, ma i cambiamenti climatici, i deflussi minimi non rispettati, ambiente ed economia che non vanno d’accordo e altri motivi ancora, hanno fatto sì che a livello cantonale, in dieci anni, la Federazione ticinese perdesse ben 642 soci (-15%)».

In controtendenza La Locarnese e Alta Leventina, due società che hanno aumentato il loro numero di soci in questi dieci anni. Inoltre, La Locarnese, per il terzo anno consecutivo, supera i 400 soci e si attesta come la seconda società per numero di soci in Ticino e la prima per quanto riguarda i giovani.

Zone di divieto di pesca con le reti, c’è chi si oppone

Altro tema assai critico, quello delle zone di protezione sul Lago Maggiore istituite dal Cantone e che sono entrate in vigore a inizio anno. Il nuovo decreto sulle bandite di pesca è stato oggetto di ricorso per quanto riguarda i pescatori con reti. Occorrerà attendere l’esito della decisione del Tram, con la possibilità di un eventuale ulteriore passo al Tribunale federale. Trovare delle aree condivise non sarà un gioco da ragazzi. Le quattro zone discusse e approvate dalla commissione consultiva, poi ritoccate dall’Ufficio caccia e pesca, interessano lo specchio d’acqua rivierasco di Ascona, Locarno, Brissago e Gambarogno.

Due parole sono state spese anche al riguardo delle modifiche del Regolamento, con l’obbligatorietà, a partire dal 2026, di possedere la tessera SaNa per poter staccare una patente di pesca di lunga durata anche in Ticino. Questo presuppone che da subito tutti i nuovi pescatori che frequentano il corso dovranno superare il test SaNa se non vogliono ritornare a ripetere il test dopo il 2025. I patiti della lenza più in là con gli anni e che non sono in possesso della tessera SaNa, avranno tre anni di tempo per frequentare un corso di pesca e superare il test. Un’altra modifica riguarda l’accompagnamento e l’esercizio della pesca di minorenni. Fino allo scorso anno tutti i ragazzi sotto i 14 anni potevano pescare liberamente e senza patente (solo ritirando il libretto per la statistica della pesca). Ora con la nuova modifica questo sarà possibile dai 9 fino ai 13 anni, poi dal 14° è obbligatorio staccare una patente con tessera SaNa.

All’assemblea, alla quale hanno preso parte oltre cinquanta partecipanti, tra soci e invitati, il comitato uscente è stato quasi riconfermato in blocco. Solo Luciano Petrozzi ha rassegnato le dimissioni. Presidente è stato riconfermato per il prossimo periodo di tre anni l’uscente Claudio Jelmoni che con Franco Böhny, Fabio Carenini, Giancarlo Piffero, Piergiorgio Nessi e Giuseppe DeBernardo, completa la squadra.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved