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23.06.2022 - 10:19
Aggiornamento: 16:18

Quel giardino lasciato a sé stesso che racchiude la vita

Prevista la realizzazione di due preziose superfici naturali a Tegna e Verscio. Un gruppo spontaneo di cittadini è al lavoro, col sostegno municipale

La presenza di aree verdi nei Comuni è basilare per la qualità della vita dei residenti ma non solo. Parchi e giardini offrono occasioni di svago, di socialità, attività all’aperto, ma garantiscono, al tempo stesso, un importante servizio ecologico. Mentre il paesaggio che ci circonda si va via via più cementificando, aumenta il numero di coloro che sentono l’esigenza di ritrovare l’armonia con la natura, che hanno il desiderio di rivedere volare api e farfalle, di accogliere insetti, di sentire il cinguettio degli uccelli. In alternativa ai tradizionali giardini classici (all’inglese), con l’erba tagliata bassa, le aiuole ben delimitate e le colorate piante esotiche da qualche decennio a questa parte anche in Svizzera, grazie all’impulso di vari enti ambientalisti (l’Alleanza Territorio, Pro Natura e la Fondazione Natura ed Economia), si stanno diffondendo sempre più i modelli di giardino "naturali", vale a dire superficie speciali, all’apparenza un po’ disordinate e poco curate, nelle quali la biodiversità è regina e nelle quali la microfauna e la flora (componenti strettamente legate che si condizionano), sempre più minacciate di estinzione, sono in grado di riprodursi e garantirsi un futuro. In un giardino naturale, in poche parole, le specie viventi interagiscono per dare vita a un ecosistema equilibrato, nel quale gli ‘inquilini’ possono svolgere le loro importanti funzioni.

A Cavigliano un’esperienza lunga 10 anni

A Cavigliano, a ridosso della stazione delle Fart, un decennio fa è stato realizzato il primo giardino naturale comunale. Ora, il Municipio, su proposta di un gruppo spontaneo di cittadini, ha dato il proprio consenso alla creazione di altre due analoghe iniziative a Tegna e Verscio, su fondi di sua proprietà. L’ente pubblico, sempre molto attento all’ambiente, ha dunque accolto positivamente quest’idea e si prenderà a carico quei piccoli lavori di manutenzione che i volontari del gruppo ideatore costituito negli scorsi mesi non sono in grado di assicurare (pensiamo in particolare al taglio dell’erba nei camminamenti e nella zona di sosta). Questi ultimi si occuperebbero, invece, della manutenzione specifica della vegetazione e delle infrastrutture ecologiche (un paio di volte all’anno, coinvolgendo la popolazione interessata).

Quel disordine che frena un declino

«Il cosiddetto ‘giardino naturale’ non è un giardino lasciato a sé stesso, anche se ha un aspetto un po’ meno ordinato perché alle piante viene lasciata la possibilità di compiere l’intero ciclo vitale, dal fiore al frutto alla senescenza – spiega Brigitte Marazzi, biologa, consigliera comunale e pure coordinatrice del gruppo ideatore –. Rispetto a un giardino convenzionale richiede una minor attenzione (anche in termini di risorse utilizzate come l’acqua), ma non è lasciato al caso: le specie piantumate (in primis arbustive e altre perenni) vengono scelte con il criterio di promozione della biodiversità (favorendo l’insediamento spontaneo quando possibile) e contemplando pure specie utili tradizionali (aromatiche come il rosmarino, la salvia, la lavanda e varietà da frutta ProSpecieRara ecc.), cercando al contempo di risaltare il loro lato ornamentale».

Nella campagna e vicino alle scuole

I due futuri giardini ecologici in procinto di essere realizzati sorgeranno uno nella campagna di Tegna, su un terrazzamento del terreno a valle del Charme Hotel Barbatè, sotto la strada, l’altro nell’area delle Scuole elementari di Verscio, accanto al posteggio. Aree definite dal Municipio che le ha dunque destinate a tale scopo. Nel caso di Tegna, la presenza di un vecchio muro a secco ne rappresenterà l’elemento valorizzante, grazie al quale la natura potrà realizzare il suo corso. Verranno messe a dimora piante adatte all’ambiente e alle sue condizioni ecologiche, selezionate dal gruppo coordinatore del progetto. Inutile aggiungere che in questo modo si elimina il ricorso ad antiparassitari e a concimi chimici, creando un ambiente perfetto e sicuro per godersi il proprio momento di relax didattico.
Non è casuale la scelta della sede scolastica di Verscio quale terzo spazio naturale. Sarà infatti possibile coinvolgere gli alunni e i docenti con lezioni nella natura, sulla falsariga dell’aula nel bosco.

A livello strutturale, ognuno di questi habitat preziosi avrà almeno un pannello esplicativo per informare la popolazione sul progetto, le peculiarità del verde, le specie che lo popolano... E chissà che poi questi esempi non incoraggino, tra i privati, la creazione di piccole isole naturali all’interno dei giardini classici, all’inglese, ben curati ma poco utili alla biodiversità dalla quale noi tutti dipendiamo.
Per quanto attiene la tempistica dei due progetti, l’idea è di dare la precedenza alla superficie verde di Tegna, lasciando all’autunno 2022 o al 2023 il prato eco-sostenibile di Verscio.

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