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laR
 
17.01.2022 - 05:30
Aggiornamento: 07:14

Terre di Pedemonte, nei nuclei storici scende la velocità

A Verscio e Cavigliano si punta alla Zona 30, mentre vari progetti accresceranno la sicurezza degli utenti deboli della strada nel comprensorio

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(Ti-Press)

La concezione dello spazio stradale all’interno del Comune delle Terre di Pedemonte (e, più in particolare l’attraversamento dei tre nuclei abitati di Tegna, Verscio e Cavigliano) è un tema che impegna l’autorità municipale da diverse legislature. La strada cantonale e la ferrovia che attraversano le tre frazioni, infatti, da sempre costituiscono una cesura dei territori. Scartati, negli anni Ottanta, faraonici progetti di gallerie di circonvallazione degli abitati, oggi ancora questa è la particolarità urbanistica con la quale gli abitanti devono convivere. E non è che le cose cambieranno radicalmente in un futuro prossimo.

Una petizione per chiedere ulteriori misure

Gli interventi di moderazione del traffico introdotti nelle ultime legislature per rispondere alle criticità emerse nel corso delle analisi hanno portato a un sensibile miglioramento della situazione dal punto di vista della sicurezza per gli utenti deboli della strada. Ma, a detta di alcuni, ancora non bastano. La scorsa estate è stata consegnata alla Cancelleria una petizione riguardante in particolare la pericolosità della strada principale nel nucleo di Tegna, con la richiesta d’introduzione, urgente, della zona 30. Petizione sulla quale si è poi innestata, lo corso mese di novembre, anche un’interrogazione al Municipio da parte del gruppo LiSA relativa a modifiche apportate al progetto a suo tempo sottoposto al parere del legislativo e relativo all’area della Piazza Gottardo Zurini.

Comune-Dipartimento, non sempre i piani vanno come si vorrebbe

Questi, rispondendo alle richieste, fa innanzitutto il punto alla situazione e ricorda quanto fatto a favore della mobilità lenta. Con una premessa d’obbligo: il raggiungimento di questo obiettivo ha comportato interventi coordinati con le autorità cantonali preposte; non sempre, però, i piani elaborati dall’Esecutivo pedemontano per dare una soluzione ai problemi del traffico hanno trovato l’appoggio indispensabile degli uffici del Dipartimento del Territorio. Ed è ad esempio quanto successo in occasione della sistemazione della nuova Piazza di Tegna, dove l’attraversamento pedonale previsto non ha potuto essere realizzato in quanto l’area di attesa dei pedoni, lato nord, coincide con un accesso veicolare privato. Ciò che non permette dunque un attraversamento stradale in tutta sicurezza. I pedoni sono infattri tenuti a far capo alle strisce presenti nelle vicinanze, anche se a rigor di logica ciò non appare certo molto pratico. A ogni buon conto, il Municipio ricorda come ci siano ancora alcune questioni del progetto originale votato dal Cc che non sono ancora state portate a compimento, come la posa di una fascia colorata sulla corsia stradale che va completata tra Predasco e Verscio.

Sicurezza di pedoni e ciclisti, molto è già stato fatto

Interventi di moderazione, come limiti di velocità ridotti a trenta chilometri orari ed elementi urbanistici e planimetrici contribuiscono a ridurre il traffico, i rischi e l’inquinamento, restituendo gli spazi ai cittadini. Ed è in questa direzione che si sta muovendo l’Amministrazione per rendere meno pericolosa la convivenza pedoni-motori. Non a caso nelle prossime settimane sarà messo in pubblicazione il progetto per l’introduzione della zona 30 lungo i segmenti dei nuclei di Cavigliano e Verscio (per Tegna, visto il calibro della strada, questa richiesta non è fattibile). Se non vi saranno complicazioni nella prima parte del nuovo anno la misura verrà introdotta.
Oltre alla zona a velocità ridotta nei centri abitati, altri interventi sono allo studio per accrescere la sicurezza nel comprensorio. Citiamo il completamento del marciapiede tra Verscio e Cavigliano, la passerella ciclopedonale che unirà le campagne di Verscio e Tegna offrendo ai ciclisti un percorso alternativo (il credito per la costruzione del manufatto dovrebbe approdare sui banchi del legislativo a fine marzo); saranno migliorate e rinnovate le pitture orizzontali sulle strade, la segnaletica, i percorsi pedonali di accesso alle stazioni ferroviarie (in concomitanza con l’adeguamento alle normative della Legge sui disabili delle fermate della Centovallina).
Con la realizzazione di quanto descritto si pongono le basi per un’ulteriore opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in tema di sicurezza stradale e del rispetto delle utenze deboli rappresentate da ciclisti e pedoni, per arrivare gradualmente a un comprensorio da condividere equamente con il traffico a motore.

Leggi anche:

Tegna, petizione e interrogazione sulla strada

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