hangar-distrutto-il-plr-chiede-quando-il-rifacimento
Parti della struttura sono crollate sugli aerei (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
5 ore

Rivoluzione e trasformazione digitale, incontro al Ciani

Conferenza a più voci il 30 agosto nell’ambito degli Eventi al parco promossi dalla Città di Lugano
Mendrisiotto
6 ore

Vacallo, una colonia da Grecia antica ma non un’Odissea

Successo per l’iniziativa che ha visto la partecipazione di 55 bambini e 20 giovani monitori
Locarnese
6 ore

È morto Aldo Belloli. Fu re Kapiler del Carnevale di Locarno

Prima bidello al Liceo, poi ristoratore: è stato uno degli ideatori del premio ‘Boccalino’ del Festival del film
Locarnese
6 ore

Recuperato il corpo dell’83enne annegato a Vira Gambarogno

Il cadavere è stato ritrovato a una profondità di circa 106 metri e a 550 metri da riva usando fra l’altro un sonar e un robot per il recupero
Mendrisiotto
7 ore

Vacallo, ti presento la nuova edizione della Via Lattea

La manifestazione, alla sua 18esima edizione, che unisce il piacere del camminare a quello dell’ascolto, sarà illustrata il 23 agosto
Bellinzonese
7 ore

A Bellinzona ricco programma per la stagione Mini e Maxi teatro

Dodici gli appuntamenti suddivisi in spettacoli per bambini e adolescenti. Si comincia mercoledì 21 settembre
Ticino
7 ore

Il ritorno a scuola si avvicina, la polizia invita alla prudenza

Lo scorso anno 36 bambini si sono infortunati a seguito di un incidente stradale. A dover fare attenzione anche chi utilizza l’auto vicino alle scuole
Bellinzonese
7 ore

Festa popolare per i 127 anni della Musica di Daro

Venerdì 9 settembre ad Artore il corteo seguito dal concerto, dai saluti ufficiali e da una cena
Bellinzonese
8 ore

Luca Chieregato al Teatro Tan di Biasca

Venerdì 26 agosto lo scrittore, regista e cantastorie presenterà il suo nuovo libro ‘Di che storia hai bisogno?’
Locarnese
8 ore

Teatro Scintille, ‘Mille e una notte’ a Locarno

La rappresentazione è prevista nel giardino del Centro Sant’Antonio
Locarnese
8 ore

Festa patronale a Frasco, in Verzasca

Messa, processione e incanto dei doni
Mendrisiotto
8 ore

Ligornetto, binomio di poesia e musica antica al Museo Vela

Sabato 27, si terrà una serata dedicata al dialogo tra parola e suono dell’arte antica con Luca Pianca alla trioba e con Marcel Dupertuis e i propri poemi
Luganese
9 ore

Un altro furbetto dei crediti Covid in aula: condannato

Sottratti 80mila franchi ai danni dello Stato. ‘Aiuti ottenuti illecitamente’ gonfiando i bilanci di una società che gestiva un ristorante di Lugano
Mendrisiotto
9 ore

Morbio Superiore, sagra sul colle di San Martino

Appuntamento per domenica 28 dalle 11 alle 14.30 con santa messa, pranzo e lode Vespertina organizzati dal gruppo nuova Bragada
15.07.2021 - 18:32
Aggiornamento: 19:00

Hangar distrutto, il Plr chiede: ‘Quando il rifacimento?’

Sfilza di domande dei liberali al governo sull'aeroporto di Locarno e sui danni provocati martedì da una tromba d'aria

“Hangar 1 dell’aeroporto cantonale di Locarno: quando si darà seguito a un rifacimento più che necessario così come deciso dal Gran consiglio del febbraio 2018?”.

Dopo l'Udc, anche il gruppo Plr in Gran consiglio torna sulla questione, con un'interrogazione al governo, firmata da Roberta Passardi. Martedì scorso una tromba d'aria ha danneggiato la vetusta costruzione; i detriti, a loro volta, sono precipitati su alcuni velivoli posteggiati nel capannone, rovinandoli seriamente.

Il Plr, nella sua interrogazione, ricorda la storia dello stabile e dello scalo Locarnese: “Negli anni trenta il Consiglio di Stato dette il primo decisivo impulso allo sviluppo degli aeroporti ticinesi abbandonando la sua intenzione di costruire l’aeroporto cantonale alle porte di Giubiasco a favore dell’iniziativa dei Comuni del Locarnese di realizzare un aeroporto alla foce del fiume Ticino. Il primo edificio di questo progetto fu l’hangar 1 e l’attuale ristorante, allora adibito ad appartamento del primo direttore, l’ingegnere Italo Marazza. Grazie a questa prima infrastruttura base nel giugno 1939 iniziarono le attività di volo civili, poi allargate nel 1940 a quelle militari. A inizio 1940 la Swissair aprì i primi regolari collegamenti di linea del Ticino con Roma e Barcellona. Nel 1955 il Gran consiglio decise di acquistare l’aeroporto e di realizzare, con la Confederazione per le necessità delle Forze aeree, l’aeroporto cantonale. Le successive alterne vicende hanno portato Locarno all’attuale situazione, dove si deve rilevare che è il terzo aeroporto svizzero per volume di traffico aereo, se non si considerano gli aeroporti con traffico di linea. L’hangar 1, al quale si sono aggiunte una serie di edificazioni private (Rega, Eliticino SA e altri), è sempre stato al centro dello sviluppo dell’aeroporto. Negli anni settanta vi è stato il primo aggiornamento delle infrastrutture aeroportuali caratterizzato dalla prima pista pavimentata a nord, dalla torre di controllo e da alcune aviorimesse civili, tra cui la sede del volo a vela sul lato sud. Il secondo aggiornamento, iniziato nel 2000, ha visto il completo rifacimento delle infrastrutture della Confederazione (circa 150 milioni di franchi), la nuova base Rega Ticino e due aviorimesse civili. Il Cantone ha partecipato con l’acquisizione dalla Confederazione della strada di accesso, finanziata in gran parte dalla Base aerea, la pianificazione e la progettazione del mini-allungamento della pista principale e la progettazione del rifacimento dell’hangar 1, che era (cioè è!) fatiscente”.

Più recentemente: “Il Consiglio di Stato nell’autunno 2017 ha chiesto al Gran consiglio un credito di 500mila franchi per la progettazione del rifacimento dell’hangar 1 e di 700mila franchi per il contributo alla realizzazione di una nuova centrale energetica a legna della Base aerea di Locarno. Il Gran consiglio ha approvato il credito, senza nessun voto contrario, nel febbraio 2018. L’evento del 13 luglio è solo un episodio che entrerà a far parte, purtroppo, della storia dell’aeroporto da sempre cantonale per decisioni di Governo e Parlamento dagli anni trenta fino a oggi. A quanto ci consta vi è una perizia Sciarini che già da tempo segnalava le necessità di manutenzione”.

Infine le domande: “Quanto è costato l’hangar 1 al Cantone quando ha acquistato l’aeroporto civile nel 1955? Quanto ha successivamente investito nella sua manutenzione fino ad oggi? Quali considerazioni possono essere fatte circa gli aspetti contrattuali in essere? Quanto è stato percepito dal 1955 ad oggi come locazione dalle varie aziende private? Una nuova società privata “Aero Locarno Maintenance SA” ha ripreso le attività di manutenzione su aeromobili di vario tipo fino a quel momento fatte dalla RUAG. Il numero dei movimenti aerei a Locarno è in continuo aumento, anche nel 2020. È giusto pensare che il futuro investimento del Cantone (che potrebbe durare ottant’anni come l’attuale vetusto hangar 1) sarà coperto dagli utilizzatori? Perché e quali servizi cantonali non hanno dato seguito alla decisione del Gran consiglio del febbraio 2018 e perché non è iniziata la progettazione del rifacimento? La necessità di risanamento immediato della costruzione del 1938 e i costi provocati dall’evento recente sono stati previsti nella decisione di non dar immediato seguito alla decisione del Gran consiglio del 2018? La mancata e tempestiva manutenzione ha aggravato l’effetto della tromba d’aria? Il ministero pubblico ha aperto un’inchiesta? Oltre ai danni materiali vi è stata la messa in pericolo di persone? Il contributo cantonale alla nuova centrale a legno della Confederazione è stato versato? Il Consiglio di Stato intende dar seguito al progetto di ricostruzione dell’hangar 1 del 1938? La copertura assicurativa del Cantone coprirà i danni di terzi in caso di manutenzione non conforme?”

Leggi anche:

Hangar dell'aeroporto devastato, chi paga i danni?

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
aeroporto hangar distrutto interrogazione locarno
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved