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Locarnese
27.04.2021 - 14:590
Aggiornamento : 18:03

Brissago, dopo un secolo patrizi nuovamente alle urne

Per l'elezione dei vertici l'ultima volta fu ai primi del Novecento. Molto alta la partecipazione al voto. Confermato il presidente uscente Silvano Baccalà

Risale ai primi anni del Novecento l'ultima, grande, battaglia a suon di schede per designare la guida dell'amministrazione patriziale di Brissago. Dopo più di un secolo, le famiglie originarie del borgo di confine sono tornate alle urne lo scorso 17-18 aprile, per la nomina dei membri dell’ufficio patriziale avvenuta tramite votazione popolare.
Per il quadriennio 2021-2025 sono risultati eletti, per l’Ufficio patriziale di Brissago, Gianfranco Zanini (140 voti), Marco Pagani (103), Lucas Branca (73) e Athos Berta (60). A completamento dell’organico, il presidente Silvano Baccalà è stato riconfermato in forma tacita. Alle votazioni hanno preso parte ben 185 patrizi domiciliati in paese. Un’elevata partecipazione, con il 62% degli iscritti in catalogo domiciliati a Brissago che si è recato alle urne, su un totale di 299 patrizi aventi diritto di voto residenti nel borgo. Spicca in particolare la giovane età di coloro che si sono presentati per esprimere la propria scelta, a conferma quanto siano vivi l’interesse e la volontà di svecchiare l'amministrazione dell'ente. Tuttavia gli elettori hanno premiato i membri più anziani.

I progetti in attesa di realizzazione

Lunedì 26 aprile, intanto, dinnanzi al Giudice di Pace del circolo delle Isole Christian Ysermann, è avvenuta la cerimonia di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi da parte dei neoeletti che, nel nuovo quadriennio, saranno confrontati con diversi impegni. Citiamo il progetto forestale integrale del comparto Naccio-Pizzo Leone, l’aula nel bosco a Mergugno, i Canalit di Curerone, il mantenimento dei prati secchi d’importanza nazionale del Pizzo Leone, la conservazione delle aree libere da bosco a Pislon e Ai Bait nella Riserva Forestale del Bosco Sacro di Mergugno, l’allestimento del progetto di ricerca e catalogazione dei toponimi di Brissago. Come pure ulteriori iniziative maturate nello scorso quadriennio, quali la possibilità di realizzare (o recuperare) una selva castanile (o castagneti da frutto), determinante per il mantenimento del valore naturalistico ambientale ed ecologico del territorio. Non di meno questo tipo di gestione riveste anche un’importanza storico-culturale con delle importanti ricadute sugli aspetti paesaggistici e turistici. Da ultimo il raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano della gestione dei boschi periodo 2019 – 2029, ruolo fondamentale per il Patriziato, da svolgere in collaborazione con le autorità comunali e l’ufficio forestale di zona.

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