covid-19-una-sofferenza-che-non-va-rinnegata
Ti-Press
Soli con se stessi
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
7 ore

Valle di Muggio: spazio pubblico, benessere degli anziani

Summer School, studenti e architetti all’opera: un passo in più a favore dell’interazione degli abitanti di Campora, Casima, Muggio, Cabbio e Bruzella.
Mendrisiotto
10 ore

Arzo ritrova la ‘Fontana dei pesci’. Senza le carpe di Rossi

La Città si appresta a posare di nuovo in paese la vasca in marmo. Ma della scultura dell’artista si sono perse le tracce
Bellinzonese
10 ore

Giorgio Lotti nuovo presidente del Lions Club Bellinzona e Moesa

Sostituirà l’uscente Sergio Pedrazzini. Negli ultimi due anni la fondazione ha potuto svolgere un’intensa attività benefica, nonostante la pandemia
Ticino
10 ore

‘Ricerca scientifica, il governo tenga conto dei nostri auspici’

La commissione Formazione sottoscrive il rapporto Ermotti-Lepori che ritiene evasa la richiesta di Polli per maggiori investimenti: ‘Ma per il futuro...’
Bellinzonese
10 ore

‘Un problema’ ferma la funicolare del Ritom

L’impianto resterà chiuso fino al 5 luglio. Per i viaggiatori ancora presenti nella regione sarà a disposizione un servizio di bus navetta
Luganese
10 ore

Cadempino, gli aumenti di stipendio tornano in Municipio

Il Consiglio comunale rinvia all’esecutivo la proposta di modifica dell’articolo del Regolamento organico dei dipendenti. Approvato il consuntivo.
Locarnese
11 ore

Bosco Gurin, quei tesori spesso nascosti

Da sabato il via alla stagione estiva, con una ricca offerta di svaghi per il tempo libero. In funzione la seggiovia e la slittovia
Ticino
11 ore

Il Ps: ‘Più assegni per aiutare le famiglie con minori’

L’obiettivo dell’iniziativa parlamentare socialista è togliere chi fa più fatica dalla povertà marcata, ed evitare che finisca in assistenza
Luganese
11 ore

Ucraina, Terre des hommes: salviamo la generazione futura

Alla vigilia della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina a Lugano, l’appello e le testimonianze dell’organizzazione per la protezione dell’infanzia
Bellinzonese
11 ore

Mercalibro in Piazza Buffi a Bellinzona

Appuntamento per mercoledì 6 dalle 11 alle 17. A seguire letture di racconti sulla Beat Generation al Bar Cervo
Mendrisiotto
11 ore

A Chiasso le opere dell’artista ucraino Ivan Turetskyy 

Fino al 24 luglio quattro oli e acrilico su tela saranno esposti a m.a.x. museo, Spazio Officina, Biblioteca e in Municipio
Locarnese
11 ore

‘Inchiesta amministrativa e capacità operativa due cose diverse’

Il capodicastero Sicurezza Zanchi e il comandante della Polcomunale di Locarno Bossalini difendono il proprio operato e quello dei loro agenti.
Luganese
11 ore

Pavimentazione fonoassorbente a Montagnola

I lavori si terranno nelle notti tra il 4 e il 9 luglio nella zona del nucleo, lungo un tratto di 300 metri
Bellinzonese
11 ore

La camminata Bellinzona-Locarno per celebrare Leonardo da Vinci

Il ‘Tour Leonardesco del Canton Ticino’ sarà inaugurato domenica 17 luglio con un facile percorso a piedi nel verde
Ticino
12 ore

‘Alla guida nessuna distrazione!’

Dipartimento istituzioni e Polizia cantonale rinnovano la raccomandazione
Mendrisiotto
12 ore

Coldrerio, in vigore l’ordinanza per gli incentivi energetici

Il documento segue l’approvazione del Regolamento. Un unico documento che permette al cittadino di farsi un’idea chiara sulle facilitazioni comunali.
Bellinzonese
13 ore

Airolo, visitabile il cantiere del secondo tubo del San Gottardo

Diverse possibilità per chi volesse saperne di più su questa ‘opera monumentale’ che trasformerà in parte il territorio comunale
laR
 
07.04.2021 - 16:37
Aggiornamento: 19:10
di Shila Dutly Glavas

Covid-19, ‘una sofferenza che non va rinnegata’

Attivata la linea telefonica della Clinica Santa Croce di Orselina. La direttrice sanitaria: “Importante condividere il proprio malessere”

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Condividere il proprio malessere per non lasciarsi andare, si direbbe canonicamente. Ma, in questa circostanza, sarebbe più corretto e opportuno scrivere che è importante condividere il proprio malessere per lasciarsi andare.

Sotto questi auspici la Clinica Santa Croce di Orselina ha attivato un servizio telefonico d'aiuto psicologico contro il Covid-19. Il numero è lo 091 735 41 38 ed è attivo, dal 1. aprile, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17.

In un periodo come questo, dove si è costantemente sotto tiro dalla pandemia, dalla paura di ammalarsi, dallo stress causato dal repentino cambio di abitudini, dall'isolamento forzato o dal lutto, è importante capire che la sofferenza e il disagio che si provano o si possono provare, sono un processo naturale, come lo è confidarsi.
«In caso di necessità ci si può mettere in contatto con il personale della Clinica tramite una linea dedicata, e condividere il proprio disagio ed individuare, se necessario, le modalità più efficaci per un percorso di cura. Il servizio era già presente e ora abbiamo deciso di potenziarlo per via del notevole aumento delle chiamate, fatte per se stessi, ma anche per aiutare altre persone della cerchia familiare», afferma la direttrice sanitaria e primario Sara Fumagalli. Che continua: «Tengo a sottolineare però che non è sostitutivo ad altre categorie di professionisti, come medici di famiglia, psicologi o psichiatri, ma un contributo in più in termini quantitativi ma soprattutto qualitativi. Lavoriamo con e per il territorio».

Ansia, insonnia, solitudine: le mille facce della sofferenza

L’isolamento e le preoccupazioni dovute alla situazione straordinaria in cui stiamo vivendo stanno facendo emergere molti nuovi casi di persone con disturbi, quali ad esempio ansia, insonnia, spossatezza, depressione, senso di solitudine e di abbandono. Tutti ostacoli che, come detto in precedenza, fanno parte del ciclo vitale di una persona. Ma quando sono passeggeri e quando, invece, nascondono qualcosa di più? «Un disagio è un disagio, e come tale deve essere sempre preso in considerazione. Un primo campanello d'allarme è quando ci si accorge di non essere più se stessi. Ci sentiamo di vestire i panni di qualcuno altro, di comportarci in modo diverso da prima – spiega la dottoressa Fumagalli –. Il secondo campanello, invece, concerne le alterazioni delle nostre abitudini; quindi avere il sonno disturbato, avere problemi nel concentrarsi, essere spesso nervosi e stressati, constatare un cambio repentino nell'alimentazione, oppure ancora riscontrare un peggioramento nel rapportarsi coi propri affetti». E, fra le mille facce di una sofferenza che ha colpito duramente la popolazione, si aggiungono anche altre tipologie cliniche, come la depressione.

Depressione: i giovani i più colpiti

L’Università di Basilea ha condotto uno studio, denominato Swiss Corona Stress Study, sugli effetti emotivi e mentali causati dal virus, con un campione di oltre 11mila persone provenienti da tutta la Svizzera.

L'ultimo sondaggio ha evidenziato che, rispetto alla scorsa primavera, tale condizione si è aggravata notevolmente. La percentuale di persone con sintomi depressivi gravi, durante il lockdown di aprile, era di circa il 9%, mentre a novembre è raddoppiata al 18%. La Romandia risulta l'area più esposta, a seguire la Svizzera tedesca e il Ticino. Particolarmente colpiti sono state le persone che hanno subito perdite finanziarie a causa della pandemia, nonché i giovani. Di quest'ultima categoria si attesta che tra i teenagers (14-24 anni) la percentuale di sintomi depressivi gravi è aumentata addirittura del 29%, mentre nella fascia dai 25 ai 34 anni del 21%.

«Molti genitori preoccupati ci hanno contattati dicendoci che non riuscivano più a riconoscere i propri figli. Il malessere nei giovani passa nel voler ricercare l’isolamento, la ribellione, l’aggressività e, nei casi più gravi, anche l’autolesionismo. Gli adolescenti vivono di due “punti certi”: la scuola e le relazioni sociali. Questa alterazione così radicale delle loro abitudini e l'impossibilità – protratta nel tempo – di recarsi nel proprio luogo di studio e di incontrare affetti e amici, ha creato un tracollo emotivo e mentale», considera Fumagalli.

A conferma di ciò vi è anche l'analisi empirica del numero di nuovi pazienti che si rivolgono alla Clinica Santa Croce per un supporto professionale al primo esordio, e quelli che hanno avuto una recrudescenza di patologie pregresse: «Abbiamo riscontrato un forte aumento delle telefonate aspecifiche, ovvero persone che ci contattano per avere consigli, delucidazioni oppure, semplicemente, per sfogarsi – nota la direttrice sanitaria –. In passato avevamo una casistica precisa; oggi, una popolazione che condivide un malessere generale sì, ma che varia da soggetto a soggetto. Io tenderei però a non parlare di quanti, ma delle peculiarità del disagio».

Star male è normale

Oggi si stanno facendo molti passi avanti riguardo alla “normalizzazione” del malessere e del dolore. Nonostante questo, però, ancora per molti confidare i proprio disturbi emotivi e mentali resta un tabù. Per sormontare quest’ostacolo, rimane importante rendersi conto che possiamo parlarne con gli altri, che siano essi specialisti, quindi personale medico, ma anche i propri cari, come parenti e amici.

«Viviamo in una società indolore, che ci ha abituati a rinnegare la sofferenza, la fragilità e l'insicurezza. Però fanno parte della nostra natura e, paradossalmente, il Covid ci ha messo di fronte al fatto che noi siamo anche questo. Non si vive solo di successi e nella vita capitano gli intoppi; capita di trovarsi nella situazione di non avere gli strumenti per “tirarsi su da solo”. Chiedere e avere bisogno di aiuto quindi è normale e il primo passo che possiamo fare, in primis per noi stessi, ma anche per abbattere questi tabù, è parlarne. Condividere il dolore è importante».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
covid-19 linea telefonica malessere santa croce orselina sofferenza
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved