onsernone-le-famiglie-faticano-a-trovare-un-tetto
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
2 ore

Conti 2020 di Bellinzona, tante critiche ma passa il ‘sì’

Disavanzo di 7 milioni: senza l’adesione di Verdi/Mps/Fa e Pc, il Legislativo ha votato il consuntivo in rosso
Mendrisiotto
3 ore

Villa Argentina, adesso Mendrisio ha un parco tutto suo

Il Consiglio comunale vista gli 8 milioni che daranno modo di avverare un sogno che i cittadini cullano dal 2009
Bellinzonese
4 ore

Ristrutturazione Liceo, ‘rischia di essere un inferno’

Il comitato studentesco critica la prevista sistemazione della sede scolastica di Bellinzona e invita il Gran Consiglio a una rivalutazione del progetto
Bellinzonese
5 ore

Il Cc di Bellinzona fa il gambero: torna l’alzata di mano

Problemi al nuovo sistema di voto elettronico. Il ricorso al Tf sul servizio della Rsi è di competenza municipale
Luganese
6 ore

Vettura in autocombustione a Rivera: nessun ferito

Intervento dei pompieri di Monteceneri a causa di un’auto andata in fiamme nei pressi di una stazione di benzina. Transennata l’area.
Bellinzonese
6 ore

Sostegno alla nuova Valascia, Bedretto comincia con due tessere

Unico Comune medio e alto leventinese a non avere concesso un credito a sostegno dello stadio, intende implementare altre modalità cammin facendo
Ticino
6 ore

Verso il sì al Consuntivo ’20, ma la politica è già nel futuro

Il Gran Consiglio discute i conti del 2020, con un deficit di 165 milioni. Domani il voto. Vitta: ‘Serve impegno attivo dai partiti, non si scappa’
Locarnese
7 ore

Giallo alla ‘Palma’, il buco clamoroso dell’ora del decesso

Nella prima giornata di processo al 32enne accusato della morte della 22enne inglese, il “j’accuse” del giudice sul lavoro del medico legale
Luganese
7 ore

Lugano, il nuovo sindaco è Michele Foletti

L’attuale vicesindaco è l’unico candidato (dei sette municipali) che si è presentato per sostituire Marco Borradori, scomparso l’11 agosto scorso
Luganese
8 ore

Polo sportivo, l’Ente regionale porterà il tema ai 44 Comuni

Il presidente, Franco Voci: dapprima sarà importante capire i desiderata della Città per poi trovare una soluzione condivisa con gli enti. Foletti nuovo delegato
Ticino
8 ore

Canoni d’acqua immutati almeno fino al 2030

Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale nell’ambito della discussione sul sostegno alle energie rinnovabili. Vitta: una vittoria per i Cantoni alpini
Ticino
8 ore

La sfida di ‘Ri-Attivare’ il patrimonio del costruito

È il tema della tavola rotonda che seguirà, il 22 settembre, l’Assemblea ticinese degli ingegneri e architetti
Bellinzonese
8 ore

Cittadini e vita politica, serata pubblica con ‘La gioventù dibatte’

Appuntamento per venerdì 24 settembre. Interverrà il professor Nenad Stojanovic che parlerà del progetto Demoscan
Locarnese
8 ore

Linescio, giornata di volontariato sui terrazzamenti

Organizzato dalla locale Pro, l’evento a favore delle peculiarità del territorio locale si terrà sabato
Locarnese
8 ore

Forze aeree, c’è un locarnese tra chi vola alto

Mirko Marazzani, di Locarno, ha superato l’ultima fase di preselezione e istruzione conclusasi, di recente, proprio all’aerodromo di Magadino
Bellinzonese
8 ore

Festa del Partito socialista in Piazza Grande a Giubiasco

Appuntamento per sabato 25 settembre a partire dalle 17
Locarnese
 
15.03.2021 - 22:200
Aggiornamento : 16.03.2021 - 09:23

Onsernone, le famiglie faticano a trovare un tetto

Il parere di alcuni genitori della valle che credono che per frenare lo spopolamento e salvare la scuola sia necessario risolvere il problema dell'alloggio

La scuola è lo specchio di una comunità, l'edificio simbolo del passaggio delle generazioni, un riferimento sociale di grande significato per i suoi abitanti, soprattutto nei piccoli paesi di valle dove lo spopolamento ha significato la perdita del futuro. Per i pochi bambini di realtà lontane dai grandi centri, l'ambito educativo di questa istituzione ricopre pure un ruolo identitario, di riferimento sociale, di legame con le proprie radici. È il caso, ad esempio, della Scuola in Valle Onsernone, minacciata di chiusura a causa dell'esiguo numero di scolari, difesa a denti stretti dall'autorità municipale e dai genitori, con questi ultimi promotori di una petizione la scorsa estate. Sì perché a quel punto si è mossa la Valle. Una battaglia condotta contro le direttive previste dal Decs che ha portato, come noto, al mantenimento delle due sezioni attuali delle scuole comunali di Loco (grazie anche al ciclo pluriclasse Harmos). Un sacrificio, anche finanziario per l'ente pubblico vallerano, che è comunque valso la pena.

'I numeri ci condannano, servono soluzioni per dare continuità alla scuola'

 

Salva sì, ma per quanto ancora? Quali sono le prospettive future? Nadir Cortesi, genitore e firmatario della petizione, portavoce del pensiero di altre famiglie con bimbi della valle, non ha dubbi al riguardo: “I numeri ci condannano, sono impietosi. Purtroppo la petizione non faceva riferimento a un miglioramento della situazione a breve/medio termine. Per mamme e papà questa  provvisorietà non è certo il massimo. Occorre trovare al più presto una soluzione per dare continuità a questa realtà. Il Comune si sta impegnando; l'idea della scuola a tempo pieno, utile alle famiglie delle Tre Terre con entrambi i genitori che lavorano, è sicuramente interessante. Purtroppo, anche se funzionasse, non invertirebbe il calo e l'invecchiamento demografico. So di famiglie interessate a venire a stabilirsi in valle, purtroppo uno dei problemi sul tappeto è la mancanza di abitazioni/case in grado di accoglierle».

Altrimenti detto, l'Onsernone presenta, per alcuni genitori, un numero elevato di case secondarie che, ovviamente, portano turisti durante la bella stagione ma non nuovi residenti fissi. «L'ho vissuto sulla mia pelle - prosegue Nadir Cortesi - quando mi sono dovuto trasferire da Loco e per fortuna ho trovato in extremis una casa a Mosogno. A nostro avviso questo problema deve essere messo al centro della discussione politica affinché si trovino delle soluzioni per invertire il rapporto tra case di vacanza e abitazioni primarie. È necessario muoversi con urgenza per poter dare un futuro alla valle».

'No al turismo di giornata, meglio progetti che favoriscano la permanenza'

Altro tasto che fa discutere mamme e papà, quello dello sviluppo turistico del comprensorio tracciato nel progetto Onsernone 025. «Puntare allo sviluppo di un turismo che porti posti di lavoro per gente che non può stabilirsi in valle non ha, secondo noi, molto senso. I pendolari non portano un granché alla nostra realtà. Meglio optare per un turismo lento, rispettoso dell'ambiente, di nicchia e qualità piuttosto che il classico mordi e fuggi di giornata. Siamo dell'idea che tutti quei progetti che non vanno in questa direzione vadano abbandonati o per lo meno ripensati. Penso ad esempio al Ponte Tibetano tra Auressio e Loco. Insensato! Non farebbe che generare traffico lungo una strada già stretta e tortuosa. Chi vive qui a nostro modo di vedere ha bisogno d'altro. Bisogna puntare sul benessere dei residenti, favorendone la permanenza. Il turismo inteso non come finalità, bensì come mezzo per sostenere chi ha scelto di vivere quassù. Quindi non di massa, capace solo di distruggere l'immagine e l'attrattività di una località. Guardate quanto succede in Verzasca in piena estate... L'Onsernone deve rimanere una meta alternativa a questi circuiti toccata e fuga. Di idee per questo sviluppo del settore meno invasivo ve ne sono senz'altro».

Il trasporto pubblico è notevolmente migliorato, ma mancano gli stalli per gli indigeni

Proprio la viabilità scoraggia molte famiglie dal domiciliarsi in Valle. «Grazie all'impegno dell'autorità, si è potuto incrementare il numero di corse dell'autopostale. Cinque in più al giorno, a fasce orarie interessanti, è sicuramente un bel passo avanti. Resta da risolvere il problema dei posteggi pubblici. Vi è una carenza perché molti di questi, diversi mesi all'anno, sono occupati dai proprietari di abitazioni di vacanza. Anche qui si tratta di dare la precedenza alla popolazione indigena, perché purtroppo l'auto, per chi risiede in Onsernone, non è un lusso ma una necessità. L'autorità, che qualcosa ha iniziato a fare, dovrà chinarsi anche su questo problema, creando, su richiesta degli abitanti delle frazioni, degli stalli privati a prezzi accessibili. Dialogando con privati, Patriziato e altre realtà locali sicuramente si potrà venirne a capo. Il tutto senza ovviamente mai perdere di vista l'uso dei mezzi pubblici».

Pareri, quelli di Nadir Cortesi, condivisi come detto dapiù genitori, che hanno deciso di unirsi per dar luogo alla "Binda", un gruppo civico che si presenterà alla scadenza di aprile. «La binda è il simbolo dell'Onsernone, ha contribuito al suo sviluppo, alla sua prosperità nel passato. E', al tempo stesso, sinonimo di unione, di collettività, di sinergie che si intrecciano. Rafforza il senso di comunità e di solidarietà della popolazione. Allo stesso modo noi vogliamo poter collaborare con tutti, per perseguire i nostri obiettivi. Primo fra tutti il mantenimento della scuola, cuore pulsante del paese, unico modo per invertire la rotta dello spopolamento. E di non perdere ulteriori famiglie che alimentano le aggregazioni sociali e i legami tra generazioni» - conclude il nostro interlocutore.

 

Ingrandisci l'immagine
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved