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04.02.2021 - 15:51
Aggiornamento: 16:25

Mappo Morettina: nuove vie di fuga entro il 2028

Il Consiglio federale risponde a un'interrogazione del consigliere nazionale Bruno Storni (Ps/TI) sulla sicurezza della galleria del Locarnese

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(Ti-Press)

Le nuove vie di fuga della galleria Mappo Morettina, una delle più trafficate del Paese, dovrebbero essere pronte entro il 2028. Per il costo dell'intervento sono stati predisposti 35 milioni di franchi, somma che non include i lavori per il rinnovo e la manutenzione di diverse altre parti dell'opera.

È quanto scrive il Consiglio federale rispondendo a un'interrogazione del consigliere nazionale Bruno Storni (PS/TI) circa la sicurezza della galleria.

Stando a un'analisi dell'Ufficio federale delle strade (Ustra) pubblicata lo scorso luglio, sottolinea il consigliere nazionale, la Mappo Morettina presenta importanti criticità nelle vie di fuga in caso di incidenti o incendio a causa dell'eccessiva distanza tra le vie di fuga di 600 metri invece dei 250 previsti dalle norme di sicurezza in vigore. Per Storni sussiste quindi un elevato rischio di incidenti, alla luce anche del fatto che quest'opera è tra le più trafficate del Paese, ancor più della galleria autostradale del San Gottardo.

Nella sua risposta, il governo rammenta che nel 1996, quando è entrata in servizio la Mappo Morettina, le norme in vigore non prevedevano la costruzione di vie di fuga, emanate successivamente (2004). L'adozione di queste norme, stando all'esecutivo, non impone di adeguare le infrastrutture esistenti alle nuove direttive immediatamente dopo la loro emissione; bisogna rimediarvi al più tardi in occasione della prossima grande manutenzione.

Nel frattempo, laddove è possibile, si sono adottate misure di riduzione del rischio. Il Ticino ha realizzato, per esempio, "interventi mirati e molto efficaci tra il 2002 e il 2012 che favorissero comunque l'autosalvataggio attraverso ad esempio l'utilizzo del vano tecnico sotto la carreggiata quale via di fuga, la garanzia di un rapido rilevamento di situazioni anomale e di incendi, la possibilità di informare gli utenti nel vano traffico e l'aspirazione in modo concentrato dei fumi in caso d'incendio".

In prospettiva dell'assunzione della proprietà della galleria da parte della Confederazione dal primo di gennaio 2020, l'Ustra aveva fatto eseguire l'ispezione dell'intera galleria nell'autunno 2019, aggiornando l'analisi di rischio alle attuali condizioni di esercizio.

Nell'ampliata rete delle strade nazionali, dal 2020 sono entrate a far parte altre gallerie che non rispettano totalmente i parametri di sicurezza delle più recenti norme e direttive; i Cantoni che gestivano in precedenza questi tratti di strade nazionali non dovevano infatti sottostare alle stesse direttive dell'Ustra.

Considerato i tempi per allestire i progetti, ottenere le approvazioni di legge, procedere con l'assegnazione pubblica dei lavori e realizzarli, l'Ustra conta di poter disporre delle nuove vie di fuga entro il 2028. Al momento, senza un progetto dettagliato, sulla base di esperienze passate si stimano costi per 35 milioni.
 
 

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