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Ruedi con il battello del Mississippi realizzato per la moglie Marisa
Locarnese
19.11.2020 - 11:550
Aggiornamento : 16:16

Muralto: è morto Ruedi Keller, il mago del modellismo

Argoviese di nascita, si era stabilito nel Locarnese negli anni '60. Straordinario il suo talento nel riprodurre in scala i mezzi di trasporto

Ruedi Keller, l'artista del modellismo, se n'è andato alla soglia degli 80 anni. Nel suo piccolo, stipato, affascinante atelier di Muralto ha realizzato negli anni veri capolavori che riproducono in scala, con assoluta fedeltà, velieri, aerei, locomotive, funivie, battelli (come quello a vapore del Mississippi, realizzato per la moglie Marisa) e moltissimo altro. Osservarlo lavorare era sempre una lezione di pazienza, di precisione, di passione.

Originario del canton Argovia, Ruedi si era specializzato in meccanica fine ed era giunto nel Locarnese verso la metà degli anni '60. Nella nostra regione aveva lavorato all'albergo Cardada (dove pare avesse conosciuto Marisa), poi da Gisler come meccanico di precisione, ma anche nel mobilificio di Raimondo Rossi e, lungamente, da Zingrich, come costruttore di mobili e tuttofare.

La sua predisposizione al “saper far tutto” la ricorda bene Alex Helbling, che a Ruedi è legato da una profonda amicizia durata quasi 50 anni, cementata anche dalla passione comune per aeromodellismo e ferromodellismo. Una passione che a Ruedi ha sempre regalato vera gioia; gioia che l'artista, con la sua calma, i modi gentili e gli insegnamenti, sapeva trasmettere anche alle nuove generazioni. La serie di pezzi pregiati costruiti in legno e ottone, e spesso riferiti al nostro territorio, è infinita: la funivia di Cardada, una locomotiva a vapore della Ferrovia Retica, la Centovallina. L'ultima delle sue prodezze, terminata non molto tempo fa, è la stazione di Muralto in scala 1:87. Una sua testimonianza d'affetto verso un luogo che era solito frequentare per toccare con mano i modelli ai quali si sarebbe ispirato in atelier. La speranza è che il patrimonio lasciato ai posteri non vada perso e trovi la collocazione che merita.

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