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12.11.2020 - 10:24
Aggiornamento: 17:29

Scuole comunali di Gordola, è doppio referendum

Contro le decisioni del legislativo scatta l'azione del comitato promosso da Alternativa Gordola e da Lega-Udc

Un doppio referendum viene lanciato a Gordola contro le decisioni del Consiglio comunale di Gordola riguardo gli interventi al Centro scolastico al Burio. Promotore è un comitato “per una scuola nuova” sostenuto da Alternativa Gordola e da Lega-Udc. A tutti i fuochi del Comune verranno inviate le apposite cartoline.

Il primo referendum è contro la concessione del credito di 195mila franchi per un ulteriore finanziamento dei costi di progettazione per il risanamento delle scuole al Burio. Le motivazioni del comitato referendista sono le seguenti: “La struttura architettonica molto complessaj, e lo stato di degrado in cui versa, rendono impossibile un suo risanamento ottimale. Niente standard Minergie e durata del risanamento della struttura in beton garantita per soli 20 anni, contro i 40 di una nuova costruzione. Impossibilità di eliminare le barriere architettoniche, che rendono le scuole al Burio inaccessibili a chi è colpito da handicap motorio”. Dal punto di vista finanziario “sarebbe un pozzo senza fondo. Da un documento ufficiale dei progettisti si evince che il costo previsto del risanamento è di circa 22 milioni di franchi, che, con gli imprevisti, potrebbero arrivare a 26. E non si tratterebbe nemmeno di un risanamento completo, bensì parziale, in quanto il rifacimento dei pavimenti e l’isolazione termica degli scaloni e dei corridoi sarebbero esclusi dai lavori previsti. Ridurre l’intervento a soli 16 milioni di franchi, come da intenzioni del Municipio, significherebbe unicamente dare inizio al risanamento, per poi spalmarlo sugli anni a venire con costi non contenibili”. Quindi “una scuola nuova, in una zona di più facile accesso, rappresenta un’alternativa migliore, dalla durata più lunga e dai costi maggiormente calcolabili. Complessivamente questa scelta comporterebbe per le casse comunali un onere inferiore a quello del risanamento delle vecchie scuole”. 

Il secondo referendum è contro il risanamento della palestra. “Pur senza sapere quanto sarà il costo del risanamento globale delle scuole al Burio, il Consiglio comunale ha votato un credito di 3,8 milioni per finanziare la prima tappa di un progetto che ancora non c’è – notano i referendisti –. È una decisione sconsiderata, che da una parte rappresenta un salto nel buio per le finanze comunali, dall’altra equivale a un passo irreversibile verso il risanamento delle vecchie scuole, escludendo ogni e qualsiasi alternativa. Un puro e semplice atto di forza della maggioranza del Consiglio comunale”.

 

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