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22.10.2020 - 11:000

Bosco Gurin, dal parroco apripista al 'trampolino'

Compie 75 anni il locale Sci club, che ha accompagnato, fattivamente, lo sviluppo della disciplina e delle infrastrutture nel villaggio walser

Tra gli sci club ticinesi è sicuramente uno dei più longevi. Merito, fors'anche, dell'aria fina di montagna che si respira del villaggio più alto del cantone. Con i suoi 75 anni portati bene, lo sci club Bosco Gurin è, a tutti gli effetti, un sodalizio che ha lasciato un'impronta importante non solo sulla neve, bensì anche a livello sociale e di promozione del territorio. Nato per volontà di un piccolo gruppo di pionieri del posto capitanato da Aldo Tomamichel a cavallo tra il dicembre del 1944 e il gennaio del 1945, durante la Seconda Guerra mondiale è, oggi ancora, un punto di riferimento per tutto l'ambiente sciistico vallerano e le giovani generazioni per le quali svolge una funzione sia sportiva, sia educativa.

Apripista fu un sacerdote austriaco

Particolare curioso, furono le prime evoluzioni sugli sci di un originale parroco di origine austriaca, don Ehrard Katreiner, nell'ancor più lontano 1901, a fare da apripista alla nascita di questa sana attività all'aria aperta e a spianare la strada al suo primordiale sviluppo. Il reverendo insegnò infatti ai giovani walser a costruire e usare i primi, rudimentali, sci.
Attirati dal fascino di questa disciplina, i fondatori del sodalizio (oltre al citato Tomamichel, del primo comitato fecero parte Felice Sartori, Riccardo Pedrazzi, Martino Bronz e Hans Bai) si attivarono con grande passione. Carichi di entusiasmo, sfruttarono naturalmente i pendii che madre natura veva messo loro a disposizione a monte del paese per lanciarsi nelle discese. Un declivio ideale fertile sul quale, con gli anni, sono stati realizzati dapprima uno skilift e, in anni a noi più vicini, gli impianti attuali (condizione indispensabile per poter promuovere gare di un certo livello). Gli atleti dello Sci club Bosco Gurin, sin dagli arbori, hanno saputo distinguersi nelle gare, mettendosi in luce anche nelle competizioni militari. Contribuendo, così, indirettamente, ad accrescere la fama della piccola località attraverso questo sport vieppiù popolare.

Lo sviluppo della stazione turistica

In 75 anni di vita il club ha organizzato centinaia di manifestazioni (anche gare originali), non limitandosi al solo circo bianco (dove si praticano sci alpino e sci di fondo e dove vengono anche offerti cronometraggi, corsi, ecc.) ma dando il suo fattivo contributo, con lo spirito propostivo dei suoi soci, pure a manifestazioni ricreative capaci di aggregare la comunità locale e gli ospiti. A livello agonistico, in particolare ricordiamo nel gennaio 2001, l'organizzazione dei Campionati Svizzeri Juniori di discesa e super G uomini e donne e, nelle ultime due stagioni, una gara di Super G Inter regione.

Con queste e altre proposte, moltissime famiglie sono salite, da allora, a Bosco Gurin per divertirsi in maniera spensierata. Grazie all'impegno dei membri che si sono succeduti alla guida le montagne della Rovana, dove d'inverno la neve cade copiosa, si sono trasformate in una vera e propria località turistica, sempre più meta ambita. Non solo i valmaggesi vi hanno imparato a sciare, grazie alla costituzione della locale Scuola di sci, bensì anche gente da fuori.
Settantacinque anni per lo Sci Club Bosco Gurin oggi guidato da Mino Gobbi non costituiscono un traguardo ma piuttosto un ulteriore trampolino di lancio per altre, entusiasmanti, avventure sulla neve.
Alle celebrazioni della ricorrenza ha contribuito anche la Banca Raiffeisen Losone Pedemonte e Vallemaggia, che ha finanziato l'acquisto dei nuovi pettorali per il sodalizio in occasione del cambio del logo dell'istituto.

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