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27.08.2020 - 09:010
Aggiornamento : 28.08.2020 - 11:55

Locarno-Campagna, oltre 600 firme contro le antenne

Nel quartiere cittadino sono molti i contrari all'installazione di tre trasmettitori 5G da parte di Swisscom. Si temono effetti sulla salute

Sono oltre 600 i cittadini del quartiere Locarno Campagna che hanno firmato l’opposizione contro la sostituzione di 3 antenne della Swisscom nella loro zona di abitazione, che implica il passaggio al 5G, situate su terreni delle FART (zona in Selva-via Franzoni 1). Lo rende noto, in un comunicato ai media, il consigliere comunale Marko Antunovic.

"Già a fine luglio 2020 - annota -  l’Associazione del quartiere Locarno Campagna, dopo essere stata contattata più volte sulla questione delle antenne 5G da concittadini che vivono in quella zona, timorosi per possibili effetti sulla loro salute e dei loro cari, aveva reso attento il Comune di essere contraria alla concessione della licenza edilizia".

In seguito, come noto, c’è stato un atto parlamentare dello stesso consigliere comunale dei Verdi, Marko Antunovic, sottoscritto da rappresentanti di tutti i partiti, che chiedeva al Municipio chiarimenti sulla sostituzione delle 3 antenne.

"Da tutti questi eventi e dalle oltre 600 firme raccolte nel quartiere, si nota un crescente interesse della popolazione all’argomento" -  osserva l'interessato - " Il cittadino è sempre più sensibile e attento verso le criticità della tecnologia 5G e vuole tutelare la propria salute e l’ambiente. Si ricorda che i cantoni di Vaud, Ginevra, Zugo e Giura hanno già introdotto una moratoria all’istallazione di antenne 5G, mediante la quale hanno ritenuto opportuno bloccare l’istallazione di dette antenne per effettuare verifiche sull’impatto delle radiazioni sulla salute e sull’ambiente. Perché non si potrebbe fare la stessa cosa a Locarno o nel canton Ticino? Aspettiamo delle indagini indipendenti prima di installare antenne ovunque, non ci deve essere fretta quando si parla di salute della popolazione e protezione dell’ambiente".

Il parere dell'UFAM e i molti interrogativi

"Lo studio ordinato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha dimostrato che vi è assoluta incertezza sullo sviluppo della tecnologia 5G, con cinque ipotesi di lavoro per il futuro, molto contrastanti tra loro. Il principio di precauzione ancorato nella nostra legislazione federale deve essere applicato in quest’ambito. E’ di fondamentale importanza garantire la sicurezza e la salute della popolazione del nostro Comune come pure di tutto il Cantone, rinunciando per ora ad ogni tipo di installazione e di infrastruttura di questo tipo come pure al potenziamento di quelle esistenti. Non esistono peraltro studi sugli effetti delle tecnologie come il 5G sulla salute della popolazione e dell’ambiente. Sostanzialmente l’avvento del 5G sarà un esperimento a cielo aperto di cui non si conoscono gli effetti sulla salute e sull’ambiente".

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