tre-anni-e-6-mesi-per-la-rapina-nel-bosco-di-orselina
Ti-Pess
La Clinica Santa Croce, dove l'imputato era in cura disintossicante
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
8 min

Abusò del figlio e di altri bambini, 4 anni e 6 mesi di carcere

Condannato un uomo sulla sessantina: tra le mura di casa ha approfittato di una dozzina di ragazzini, la maggior parte durante sedute di massaggi
Bellinzonese
17 min

Porte aperte al Teatro Sociale di Bellinzona

Durante l’estate, per cinque sabati, in concomitanza con il mercato cittadino, sarà possibile visitare la struttura dalle 10 alle 13
Bellinzonese
23 min

Per valorizzare le ‘Ville’ della Val Malvaglia

Il Cantone ha promosso un incontro con le autorità federali in modo da assicurare le opere di recupero e trasformazione della regione
Locarnese
35 min

Il BaseCamp 2022 del Festival si terrà alle Elementari di Losone

Il Comune ha confermato che l’Istituto scolastico accoglierà dal 3 al 13 agosto i giovani che nel 2019 e nel 2021 si erano ritrovati all’ex caserma
Locarnese
1 ora

Locarno, Colonia estiva aperta ai Comuni

Al Parco della Pace cinque pomeriggi di animazione con ‘Tutti al circo’, rivolti ai bambini dai 5 ai 12 anni
Bellinzonese
1 ora

Introduzione dei 30 km/h sulla strada principale a Daro

Il progetto, in pubblicazione fino al 29 agosto, ha lo scopo di migliorare la sicurezza dei pedoni e in particolare del percorso casa-scuola
Ticino
1 ora

Como, il neosindaco: salto di qualità dell’elettorato

Le prime dichiarazioni di Alessandro Rapinese dopo la sua elezione a primo cittadino. Quando scrisse di multe non pagate e di ‘precisetti elvetici’
Bellinzonese
1 ora

A fine agosto la quinta edizione del Greina Trail

Oltre alle consuetudinarie competizioni, da quest’anno in calendario anche il percorso ‘Walking’ e il ‘Kids Trail’
Luganese
1 ora

Passaggio di consegne al Lions Club di Lugano

In occasione dell’annuale cerimonia di fine anno l’uscente Luca Maria Gambardella ha ceduto il testimone al neopresidente Paolo Lamberti
Grigioni
1 ora

Monica Piffaretti presenta ‘La memoria delle ciliegie’

Il prossimo 5 luglio alle 19 in quel di Verdabbio l’autrice illustrerà la nuova indagine della detective Delia Fischer
05.05.2020 - 17:11

Tre anni e 6 mesi per la rapina nel bosco di Orselina

Ma per la Corte di Assise criminali di Locarno l'autore non mise la vittima in un concreto pericolo di morte

Tre anni e 6 mesi di detenzione, sospesi per consentire un trattamento stazionario in una struttura chiusa. Poi, l'espulsione dal territorio svizzero per 7 anni. È la pena inflitta pochi minuti fa dalla Corte delle Assise criminali di Locarno (giudice Amos Pagnamenta) ad un 47enne di origine portoghese che il 1. maggio dell'anno scorso rapinò un'anziana in un bosco soprastante la Clinica Santa Croce di Orselina, dove l'uomo era degente per una depressione e per disintossicarsi dall'alcool.

La Corte ha sposato le tesi della difesa (avvocato Giorgia Maffei) secondo cui, pur agendo con modalità brutali - e in particolare tappando la bocca della vittima con un foulard infilato in gola - l'uomo non mise concretamente in pericolo di morte l'anziana. Bisogna limitarsi a parlare di un pericolo ipotetico. Perciò la condanna per rapina aggravata si è limitata ai 3 anni e 6 mesi, contro i 5 anni e 6 mesi chiesti dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. Per torto morale sono stati riconosciuti alla vittima 5'000 franchi, mentre duemila in più ne aveva chiesti il suo legale, Carlo Borradori.

Nelle motivazioni della sua sentenza, il giudice Pagnamenta ha in ogni caso sottolineato la brutalità dell'agire e la gravità della colpa dell'imputato.

«I fatti non sono contestati, ma non c'è mai stato un reale pericolo di morte - aveva detto Maffei in arringa -. Non vogliamo minimizzare, è stata sicuramente fatta una scelta sbagliata, il mio cliente sa di aver agito in maniera riprovevole, ma se ne è anche assunto tutte le responsabilità». 

L'aggressione, avvenuta in serata, era infatti motivata dalla necessità di procurarsi dei soldi per comprarsi altra birra. Molta altra l'uomo - benché in cura disintossicante - ne aveva consumata in precedenza quello stesso giorno. Così aveva sorpreso l'anziana mentre passeggiava nel bosco, l'aveva spintonata e immobilizzata, e nel tentativo di farla tacere le aveva infilato in gola il foulard che, secondo la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, avrebbe potuto causare una morte per soffocamento.

L'avvocato Maffei aveva dunque cercato di mettere i fatti sotto una luce diversa, negando, soprattutto, che la loro dinamica avrebbe davvero potuto portare al decesso della vittima (poi soccorsa da un uomo che passava di lì per caso).

Prima di Maffei aveva parlato l'avvocato dell'accusatrice privata (e cioè la vittima), Carlo Borradori, che ha ravvisato nella vicenda «la parte più inquietante dell'essere umano, ma anche quella più nobile». E il riferimento è stato proprio al passante, «un eroe che ha trovato la presenza di spirito per fermarsi, verificare la situazione e intervenire per mettere in sicurezza la donna». Borradori, per conto della sua cliente - ancora oggi molto provata, quasi perseguitata da quanto accaduto - aveva appunto chiesto un indenizzo per torto morale di 7'000 franchi.

Di «uno scenario di fatti gravi, un'aggressione con modalità crudeli e con uno scopo bieco: rubare dei soldi» aveva parlato Lanzillo, secondo la quale «la vittima era stata scelta poiché fragile, e ha passato 15 minuti di terrore, i peggiori della sua vita: ha pensato di morire». La procuratrice pubblica aveva scelto la strada della severità - 5 anni e mezzo di pena detentiva - ma anche della ragionevolezza, non opponendosi ad una sospensione della pena per consentire un trattamento ambulatoriale grazie al quale l'imputato potrà affrontare e magari liberarsi dai suoi fantasmi.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved