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15.02.2020 - 17:25

Lavizzara, la casa anziani alla prova del nove

Presentato il messaggio con la convenzione e tre richieste di credito. Rimangono 2 milioni da trovare. Ma prima la palla passa al legislativo

«Un’occasione unica per rivitalizzare la valle, creare posti di lavoro ed evitare così di soccombere». Gabriele Dazio, sindaco di Lavizzara, raggiunto dalla “Regione” accompagna in questi termini il messaggio con cui il suo Municipio chiede al Consiglio comunale di compiere un ulteriore, decisivo passo in direzione della futura casa anziani di Broglio.

L’ubicazione è come noto il frutto di una precisa scelta di campo dell’Associazione dei Comuni della Vallemaggia a favore dell’estrema periferia. L’alternativa – in relazione alla chiusura della casa anziani di Someo e alla necessità di ricavare altrove dei posti letto – era sopraelevare la Residenza delle Betulle al Centro sociosanitario di Cevio. Ma la determinazione lavizzarese ha infine fatto presa e nell’utimo anno e mezzo scarso l’esecutivo ha svolto una mole di lavoro tale da giungere ora, in qualità di promotore e finanziatore di parte del progetto, con una proposta di convenzione con la Fondazione Vallemaggia (ente esecutore) e l’Associazione valmaggese di aiuto domiciliare (Avad, futuro ente di gestione).

Con il messaggio si chiede dunque al legislativo di sottoscrivere questa convenzione, ma anche di aderire a tre richieste di credito: 2 milioni di franchi quale partecipazione comunale alla costruzione della casa anziani; mezzo milione “per il finanziamento della piattaforma organizzativa e la progettazione, fino all’ottenimento della licenza edilizia” (ovvero tutti i costi necessari per giungere al progetto definitivo, passando per il concorso di progettazione); e ulteriori 300mila franchi per le spese di modifica del Piano regolatore e soprattutto per acquistare da privati alcuni terreni necessari per l’edificazione della casa anziani (che sorgerà a nord del vecchio nucleo di Broglio).

Considerato un investimento complessivo stimato sugli 8,6 milioni di franchi, e un costo sussidiabile di 300mila franchi a posto letto (che saranno 22), mancano all’appello circa 2 milioni di franchi, che il Municipio conta di raccogliere soprattutto facendo capo a fondazioni svizzere. Dazio su questo si dice ottimista. Per il resto, stando al messaggio, “la capacità finanziaria dovrebbe essere garantita per quanto concerne i costi di gestione (100-120mila franchi alll’anno), mentre bisognerà valutare attentamente gli oneri derivanti dal debito di costruzione (circa 100mila franchi all’anno)”.

Dodici posti letto e un reparto Alzheimer

Per quanto riguarda i contenuti, la futura casa anziani di Broglio ospiterà 12 posti letto per anziani, 10 per anziani affetti da demenza o da patologie psichiatriche complesse (reparto Alzheimer), locali per la refezione e per incontri di socializzazione, un centro diurno di categoria 2 per gli anziani della media e alta valle, un locale per il medico in visita agli anziani e uno di supporto per il servizio di Aiuto domiciliare, nonché una piccola cucina (i pranzi verrebbero preparati a Cevio e trasportati giornalmente in Lavizzara).

‘Ripagare la valle della fiducia’

“Riuscire a edificare una casa per anziani in Lavizzara rappresenta una sfida – si legge nel messaggio municipale –. Si tratta di un progetto certamente ambizioso, che impegnerà in maniera molto importante tutta la prossima legislatura; ma anche emblematico del coraggio con cui la nostra piccola comunità si pone verso il futuro”.

Con la nuova casa anziani, viene ancora considerato, “si permetterà agli anziani di rimanere integrati nella comunità alla quale appartengono, si creeranno diversi posti di lavoro, si inietterà indubbiamente nuova vitalità nel tessuto sociale, generando un importante valore aggiunto di tipo socio-economico nel nostro Comune e in tutta la Vallemaggia”. Una valle intera che “ha sostenuto il nostro progetto, dando prova di grande solidarietà nei nostri confronti. Spetta ora a noi tutti, Municipio e Consiglio comunale, come pure all’intera popolazione di Lavizzara, dimostrare quanto crediamo in questo progetto, continuando a lavorare per portarlo a buon fine, ripagando la valle della fiducia che ci ha concesso”.

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