Sulla corona della diga
Locarnese
24.08.2019 - 06:000

Balestrucci e climbers al Sambuco, sarà convivenza

Per le vie d'arrampicata sulla diga trovate soluzioni a tutela dei volatili

Un progetto con quattro vie d’arrampicata sulla diga del Sambuco e la presenza nella stessa zona di centinaia di balestrucci, che nel periodo estivo si radunano per alcune settimane. Lassù il piccolo volatile trova un habitat ideale, con acqua, cibo e la necessaria tranquillità, come già avevamo riferito su queste pagine lo scorso 25 giugno.

Il progetto delle vie d’arrampicata, che è in fase di realizzazione, è portato avanti dal Comune di Lavizzara. A tutela dei balestrucci, anche su segnalazione di un’appassionata di ornitologia del Locarnese, è intervenuto il Cantone, tramite l’Ufficio della natura e del paesaggio. Ora si è giunti a delle soluzioni che, a quanto ci risulta, soddisfano le diverse parti. «Verranno adottate diverse misure – ci spiega il sindaco di Lavizzara, Gabriele Dazio –. Il progetto prevede quattro vie, tre lunghe 25 metri e una quarta di circa 100 metri, che sale fino alla corona dello sbarramento artificiale. Quest’ultima sarà chiusa nei periodi di maggior presenza dei balestrucci, che amano posarsi nella rientranza appena sotto il bordo superiore della diga». Ma c’è di più: «La base della struttura per climbers sarà recintata. Per accedervi, chi pratica questa disciplina dovrà chiedere la chiave custodita in un ristorante o al chiosco della diga, pagando una cauzione e sottoscrivendo il formulario del regolamento d’uso». E ancora: «Come Comune siamo sensibili alla presenza dei balestrucci. Finora abbiamo lavorato in concerto con l’Ufficio natura e paesaggio e con Ficedula: una collaborazione che vogliamo proseguire. Abbiamo intenzione di posare nella zona della diga un cartello sinottico, che segnali la presenza del volatile e che ne spieghi caratteristiche, abitudini e importanza».

Presto l’inaugurazione

L’inaugurazione delle vie d’arrampicata sulla diga artificiale del Sambuco è prevista il prossimo 29 settembre. Gli appassionati potranno provare le quattro piste; la manifestazione, aperta a tutti, sarà ad entrata gratuita. Il progetto destinato ai “climbers” è stato realizzato dal Comune di Lavizzara (il costo preventivato è di 40mila franchi) allo scopo di creare “un’opportunità per la pratica di moderni sport, quali ad esempio l’arrampicata – come indicava il Municipio nel testo che accompagnava la richiesta di credito al Consiglio comunale –. Una disciplina molto praticata: infatti in Vallemaggia troviamo oggigiorno innumerevoli vie naturali appositamente attrezzate per questo tipo di attività”.

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