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24.01.2018 - 09:110
Aggiornamento : 15:46

Casa San Donato, disdetta alla direttrice contestata

Il Consiglio di Fondazione dell'Istituto di Intragna ha deciso dopo 'problematiche lavorative frequenti e gravi'

La direttrice responsabile della casa per anziani centovallina San Donato di Intragna è stata sospesa. Lo ha comunicato pochi minuti fa il Consiglio di fondazione dell'istituto "in applicazione alle disposizioni del Regolamento organico dei dipendenti".

Nazarena Mordasini era contestata da tempo da una  buona parte del personale e aveva indotto, nei suoi anni di conduzione, la partenza di diversi collaboratori. Già agli inizi del suo mandato (nel 2009) erano emerse  pecche nella conduzione dell'istituto, che avevano generato sfiducia e preoccupazione nella manodopera. Ma per quanto gli impiegati tentassero di far passare il messaggio che qualcosa andava cambiato in profondità, il Consiglio di Fondazione ha sempre difeso l'operato della direttrice.

È storia recente l'intervento dell'Ufficio del medico cantonale, che ha ordinato l'istituzione di un triumvirato alla direzione (la Mordasini era stata spalleggiata dal direttore medico e dalla capa delle cure, anch'essa per altro finita poche settimane fa in malattia) e un audit da parte del Laboratorio di psicopatologia del lavoro dell'Organizzazione sociopsichiatrica cantonale. L'audit ha permesso di raccogliere le interviste di tutti gli attuali impiegati e di una decina di ex, e ha evidentemente confermato il malessere generale che serpeggia all'interno della casa anziani.

Nella nota inviata stamattina alle redazioni il Consiglio di Fondazione ricorda che "il lavoro della direttrice è stato notevole e, in generale, anche parecchio apprezzato".Tuttavia, "da qualche tempo sono venute alla luce problematiche di natura lavorativa vieppiù frequenti e gravi, le quali hanno coinvolto in prima persona le collaboratrici e i collaboatori dell'Istituto, con dissidi, anche interni, riconducibili per lo più ad un sistema di conduzione inadeguato". Così "nonostante diversi supporti, la situazione è degenerata anche per via di interventi di terze persone che il Consiglio di Fondazione ha condannato e dai quali si distanzia" (un riferimento criptico e incomprensibile a chi non abbia vissuto la situazione in casa anziani). Comunque, "la situazione impone, a questo punto, la decisione sopracitata".

Per quanto riguarda il futuro, la conduzione sarà garantita da una direzione amministrativa ad interim, "supportata da un consulente esperto scelto in accordo con l'Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio e del medico cantonale", mentre alla direzione sanitaria rimane il dottor Rolando Erba.

Da ora in poi, si legge infine, "il Consiglio di Fondazione continuerà ad agire per il bene dell'Istituto, affinché la qualità delle prestazioni erogate sia sempre garantita. Lo farà, come finora, in accordo con i Servizi cantonali preposti che esercitano un controllo a livello di polizia sanitaria e di requisiti di riconoscimento ai fini del finanziamento". Il tutto "nel pieno convincimento che la nuova conduzione permetterà una risoluzione immediata di ogni eventuale problematica di natura lavorativa".

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