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L'uccisione di pecore 'sta diventando regolarità' (Ti-Press)
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Grigioni
30.07.2021 - 12:230

Lupo e predazioni, Mesocco scrive a Simonetta Sommaruga

Il Municipio chiede alla Confederazione 'di reagire con tempestività' a questa situazione 'incontrollata' che mette in 'pericolo la gestione delle alpi'

“La predazione di ovini da parte del lupo sulle alpi del Comune di Mesocco e della Regione dell’Alta Mesolcina sta ormai diventando regolarità”. Inizia in questo modo la lettera aperta che il Municipio di Mesocco ha inviato alla consigliera federale Simonetta Sommaruga, a capo del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni. Nella missiva il Comune chiede quindi alla Confederazione (ma anche al Canton Grigioni) “di reagire con tempestività ed immediatezza nel contrastare una situazione che, se incontrollata come, di fatto, è attualmente, porterà ad un irreversibile impoverimento del nostro patrimonio e delle nostre tradizioni legate alla gestione delle alpi”. E questo in particolare alla luce di nuove predazioni: “dopo l’uccisione di pecore sull’alpe Mucia [di cui anche 'laRegione' aveva recentemente riferito, ndr], negli scorsi giorni si sono registrate ulteriori predazioni in zona Arbeòla e nella vicina Valle della Forcola su territorio di Soazza. Questa sequenza di eventi ha portato in alcuni casi addirittura allo scarico delle alpi, ciò a tutela dell'incolumità degli animali”. Il Municipio ricorda poi i notevoli “sforzi di privati e Comune per garantire uno sfruttamento sostenibile del patrimonio alpestre con benefici economici, turistici ed ambientali non di poco conto per la Regione”. Tuttavia, “l'aumento incontrollato della presenza del lupo, ormai stabilmente presente sul nostro territorio, sta ora seriamente compromettendo tutto ciò”. 

‘Si profila un progressivo abbandono dell'attività alpestre’

Stando al Municipio questa situazione mette in serio pericolo la gestione delle alpi, nonostante tutte le precauzioni richieste per gestire il lupo: “di questo passo si profila un progressivo abbandono dell'attività con un notevole danno per l'economia alpestre, per il turismo e, non da ultimo, ambientale, venendo a mancare i principali attori che garantiscono il futuro delle superfici utili alla pascolazione, non solo degli animali da reddito; teniamo in questo senso a sottolineare come l'alpeggio di animali sia una componente fondamentale e pienamente sostenibile dell'ambiente e del paesaggio che ci circonda: la messa in dubbio dell'esistenza della stessa dovrebbe porre non pochi interrogativi a tutti i sostenitori di un futuro ambientale sostenibile nell'ecosistema alpi”.

In sostanza il Municipio chiede quindi alla Confederazione di dare “una risposta efficace agli appelli degli allevatori, degli alpigiani, così come di quei comuni come Mesocco che più di tutte le altre autorità si vedono in prima persona confrontate con la problematica: auspichiamo che sia data priorità alla sicurezza della popolazione e degli animali da reddito, adottando tutte le misure possibili per raggiungere questo obiettivo in tempi celeri”.

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