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Grigioni
07.07.2020 - 11:000
Aggiornamento : 18:25

Inchiesta Comco nel Moesano: tre le imprese edili indagate

Si tratta della Censi & Ferrari e della F.lli Somani, entrambe di Grono, nonché della Savioni Attilio di San Vittore. Due respingono gli addebiti mossi

Sull'odierno Foglio ufficiale svizzero di commercio la Commissione federale della concorrenza (Comco) ha pubblicato i nomi delle imprese edili nei cui confronti il 22 giugno scorso ha aperto un'indagine per fare luce sull'esistenza di eventuali accordi illeciti nella partecipazione a concorsi pubblici e privati nell'ambito di lavori stradali. Tre, viene riportato, le imprese edili su cui si sono posati i riflettori: si tratta della Censi & Ferrari Sa di Grono, della Savioni Attilio Sa di San Vittore e della F.lli Somaini Sa pure di Grono. Oltre ad esse la Comco parla anche di “società affiliate e facenti parte dei loro gruppi”, senza tuttavia specificarne i nomi. In relazione ai “possibili accordi fra le aziende” la Segreteria della Commissione della concorrenza aggiunge che “secondo gli indizi a disposizione, questi presunti accordi mirerebbero alla ripartizione dei progetti e al coordinamento dei prezzi nelle aggiudicazioni”. Tali comportamenti “possono costituire degli accordi illeciti della concorrenza”. Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'odierna comunicazione, “terzi possono annunciare alla Segreteria della Comco la loro intenzione di partecipare all’inchiesta”. Possono annunciarsi le persone che a motivo della limitazione della concorrenza sono impedite nell’accesso o nell’esercizio della concorrenza; le associazioni professionali ed economiche autorizzate per statuto a difendere gli interessi economici dei loro membri, sempreché anche i membri dell’associazione o di una sezione possano partecipare all’inchiesta; le organizzazioni di importanza nazionale o regionale che si dedicano alla difesa dei consumatori.

Il comunicato: ‘Garantito il rispetto delle norme’

La prima reazione arriva dalla Censi & Ferrari il cui amministratore delegato Marcello Censi, già granconsigliere Plr in Ticino, in un comunicato afferma di contestare gli addebiti mossi, rilevando che “per tutti gli appalti del Canton Grigioni dell'anno 2020 l'impresa ha costituito un consorzio con altre due ditte mesolcinesi, così da garantire nel migliore dei modi il rispetto delle norme sulla trasparenza e sulla concorrenza”. Tale agire “è oggi necessario per far fronte alle accresciute difficoltà tecniche per le opere da eseguire e per poter meglio sfruttare le sinergie sia nel personale sia nel campo della logistica, anche per far fronte alla concorrenza delle imprese edili e delle altre regioni della Svizzera”. Identiche dichiarazioni giungono da Fabio Savioni, direttore dell'omonima ditta, specificando che il consorzio è stato formato con la Censi & Ferrari e con la F.lli Somaini.

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