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30.11.2021 - 19:090

Una mozione per una lingua facile a livello comunale

Lo propongono alcuni consiglieri comunali di Bellinzona dell’Unità di sinistra

a cura de laRegione

Una pagina sul sito della Città di Bellinzona che descriva il funzionamento dei servizi comunali in linguaggio semplificato. A proporlo con una mozione i consiglieri comunali dell’Unità di sinistra Luana Rondelli Poretti, Antoine Ndombele, Lara Branda, Martina Nembrini-Malacrida, Lia Sansossio e Claudio Buletti. “Proponiamo pertanto che anche Bellinzona valuti questo strumento come un importante veicolo per il rispetto dei diritti delle sue cittadine e cittadini e che vengano tradotte in linguaggio semplificato, tramite i servizi specializzati già attivi sul territorio, le principali informazioni destinate alla popolazione”. Affinché il diritto fondamentale all’informazione “possa essere garantito a tutte e tutti è necessario che gli enti pubblici a tutti i livelli, quindi anche comunale, ne favoriscano l’accesso anche a chi è in difficoltà con la lettura; come già avviene a livello federale e cantonale”, scrivono i consiglieri comunali.
“A livello cantonale, negli ultimi anni, sempre più enti pubblici o privati hanno fatto capo alla traduzione in lingua semplificata per rendere accessibili le informazioni diramate anche a coloro che si trovano confrontati con una problematica di analfabetismo funzionale o di ritorno”, si legge nel testo della mozione.

Nel 2000, viene spiegato, uno studio dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha stimato che in Svizzera il problema dell’analfabetismo funzionale riguardava ancora tra il 13 e il 19% della popolazione, mentre dati risalenti al 2017 evidenziano come la comprensione di un testo semplice sia ancora compito arduo per ben il 14% degli svizzeri, quindi uno su 7. “Questa situazione, oltre a non garantire la necessaria inclusione, compromette le scelte democratiche”.

“Per far fronte a questa problematica sono stati creati, in Svizzera, diversi servizi con lo scopo di mettere a disposizione le informazioni di base in lingua semplificata. Uno strumento, quello della lingua facile, nato già 50 anni fa e che, negli ultimi tempi, è stato sviluppato più intensamente poiché si è capito che il suo utilizzo è a beneficio di una fetta importante di popolazione, che va ben oltre alle persone con difficoltà cognitive: contesto in cui si è inizialmente sviluppato questo concetto”.
La traduzione in linguaggio semplificato avviene sulla base di regole ben precise, realizzata da traduttrici o traduttori professionisti, secondo quanto indicato dal progetto europeo “Inclusion Europe” e prevede una rilettura dei testi da persone direttamente coinvolte.


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