13.11.2021 - 16:23
Aggiornamento: 15.11.2021 - 19:57

In piazza per dire ‘no’ alla legge Covid

Diverse centinaia di persone hanno sfilato oggi a Bellinzona nel corso dell’evento organizzato dalla sezione ticinese degli Amici della Costituzione

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Ti Press
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Sono almeno 500 le persone che oggi pomeriggio si sono date appuntamento a Bellinzona per esprimere il proprio dissenso verso la Legge Covid in votazione il prossimo 28 novembre. La folla si è riunita a partire dalle 14 davanti all’ufficio postale di Viale Stazione e da lì è partito il rumoroso corteo, che è terminato in Piazza Governo. Presenti stendardi con slogan quali “Divisione” e “Restituite la Costituzione”. In piazza è stato quindi il momento degli interventi, nell’ambito della conferenza “Homo Pandemicus Quo Vadis? Filosofia in Piazza, Atto III”, con diversi relatori e relatrici che si sono alternati sul palco.

Sotto il mirino di molti manifestanti l‘operato del Consiglio Federale. «Vengono utilizzati dei mezzi coercitivi per spingere le persone a fare una scelta e questo lede la libertà della gente» ha detto a laRegione uno dei presenti. «Sono contro ogni tipo di discriminazione, quindi anche contro quelle attuate contro chi non si vuole vaccinare. Già adesso le misure adottate sono inaccettabili: bisogna alzarsi e dire ’no’, soprattutto in vista della votazione del 28 novembre», ha specificato un altro manifestante.

Attimi di tensione

Non sono mancati momenti di paura durante il pomeriggio. Mentre il corteo stava transitando per Piazza Indipendenza «una decina di persone incappucciate e vestite di nero ha iniziato a insultare verbalmente i passanti e a lanciare bicchieri di birra e sedie di plastica» ha raccontato uno dei manifestanti. Un’altra signora afferma invece che «mi hanno strappato di mano il telefono mentre li stavo filmando. L’ho riavuto grazie all’intervento di un altro membro del corteo».

Da noi contattata, la Polizia Comunale ha confermato il tafferuglio, specificando che nessuno è rimasto ferito.

Spay urticante?

Secondo la testimonianza di un’altra persona presente oggi a Bellinzona, durante i tafferugli un esponente di Mass Voll avrebbe utilizzato dello spray al pepe contro i ragazzi mascherati vestiti di nero, colpendo anche un agente. Alla Polizia Comunale, nuovamente interpellata, non risulta però che qualcuno abbia fatto uso del suddetto spray.

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