ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
29 min

Una radio di quartiere per dar voce ai ragazzi

Il progetto del Centro giovani di Chiasso cercherà di far avvicinare le nuove generazioni al mondo della comunicazione radiofonica
Intercomunale del Piano
29 min

‘Polizia, la prossimità non va indebolita’

Grazie al ‘matrimonio’ con Minusio aumentata la presenza sul territorio: ‘Rimane la priorità, inimmaginabile pensare di rinunciarvi’
Bellinzonese
3 ore

Ospedali di valle, Martinoli pronto a ritirare l’iniziativa

Blenio e Leventina: il primo firmatario difende la nuova proposta di testo conforme elaborata dal Gruppo di lavoro ma bocciata in novembre dall’assemblea
Luganese
3 ore

Nella Pregassona del poliziotto di quartiere

Mentre prosegue la campagna ‘Caffè con l’agente’, volta alla conoscenza fra cittadini e agenti di prossimità, nostro reportage dal popoloso rione
Mendrisiotto
3 ore

Il coro La Grigia di Chiasso compie cinquant’anni

Mezzo secolo è trascorso per questo gruppo chiassese: un’impresa non facile, specialmente dopo la pandemia
Luganese
9 ore

Il futuro dell’aeroporto? Lo deciderà il legislativo di Lugano

Anche voci contrarie allo scalo nella serata pubblica organizzata a Bioggio, con il municipale Filippo Lombardi e il consigliere nazionale Bruno Storni
Ticino
10 ore

‘Nessun soccorso rossoverde per salvare il posto a Claudio Zali’

È il messaggio lanciato da Fabrizio Sirica. ‘È il padre cantonale del progetto PoLuMe. Rappresenta una finta ecologia che vogliamo combattere’.
Mendrisiotto
11 ore

Direttiva Plr a porte chiuse a Mendrisio

I vertici si sono ritrovati al Coronado, ma nessuno parla. I commenti sono rinviati ai prossimi giorni
Mendrisiotto
13 ore

Giornata contro il cancro infantile, ci si trova a LaFilanda

Il gruppo genitori ‘Insieme con Coraggio’ organizza un pomeriggio di festa per il 15 febbraio
Mendrisiotto
13 ore

Cena benefica a favore del Togo

L’appuntamento di sabato 4 febbraio sarà inoltre un’occasione per parlare dell’inaugurazione di un blocco operatorio nell’ospedale di Ayomé
Luganese
13 ore

Monteceneri: inquinamento privato, risanamento pubblico

Malgrado la bonifica tra il 2002 e il 2003, nelle acque sotterranee del sito, in cui operava una ditta decenni fa, sono finite tracce di cromo esavalente
Luganese
13 ore

Funicolare Monte Brè, quale sostegno dalla Città?

In Commissione le opinioni divergono, la durata del contributo potrebbe venir dimezzata ma non tutti sono d’accordo
Gallery
Mendrisiotto
14 ore

Laveggio, i giorni passano e i problemi restano

Nelle acque del fiume si nota ancora la presenza di materiale argilloso. Segnalazione all’Ufficio caccia e pesca
campione d'italia
14 ore

Il Presidente della Provincia di Como in visita sul Ceresio

Massimo Mastromarino ha elogiato l’intervento del battello che si occupa di ripulire i fondali
Mendrisiotto
14 ore

L’Ostello di Scudellate entra nella rete svizzera

La struttura aprirà i battenti il primo marzo e offrirà 24 posti letto. L’edificio, storico, è stato ampliato e rinnovato
Ticino
15 ore

Nel 2050 obiettivo -90% di emissioni di CO² e consumi dimezzati

Il governo mette in consultazione il nuovo Piano energetico e climatico cantonale. Zali: ‘Allungare il passo, no a tasse e divieti. Sì agli incentivi’
Bellinzonese
15 ore

Lattodotto, elettrodotto e acquedotto per l’Alpe Angone-Crestumo

Il Consiglio di Stato chiede di stanziare un contributo cantonale massimo di quasi 840mila franchi, per un investimento complessivo di 2,35 milioni
Luganese
15 ore

Il gruppo Ps&Si Capriasca si riunisce in assemblea

L’appuntamento è per domenica 12 febbraio a Tesserete
Ticino
15 ore

Dichiarazione di fedeltà alle Leggi per Luca Federico Guastalla

La cerimonia a Palazzo delle Orsoline per il nuovo procuratore pubblico supplente nominato a titolo temporaneo in sostituzione della pp Canonica Alexakis
Ticino
16 ore

‘Uno statuto speciale per gli agenti della Polizia cantonale’

Mozione dei deputati del Centro Claudio Isabella e Giorgio Fonio: occorre un regolamento maggiormente consono alle esigenze di servizio
Bellinzonese
16 ore

Il lupo banchetta vicino alle case di Dalpe: ‘Siamo preoccupati’

Il Cantone segnala la predazione odierna di un cervo. Il sindaco attende dal governo una risposta ai timori e indicazioni su come comportarsi
laR
 
14.04.2021 - 05:30
Aggiornamento: 17:25

Leonardi lascia Airolo: ‘Necessari massicci investimenti’

Appello del presidente (partente) della Valbianca Sa: ‘Per un vero salto di qualità, entro 15 anni rinnovare tutti gli impianti e potenziare gli hotel’

leonardi-lascia-airolo-necessari-massicci-investimenti
Giovanni Leonardi, da cinque anni e mezzo presidente del Cda della Valbianca Sa (Ti-Press)
+8

«Fase uno e fase due superate. Ora è giunto il momento di gettare le basi per la fase tre. Che è quella di pensare ad Airolo come la principale meta turistica invernale ed estiva dell’Alto Ticino, favorita dall’essere facilmente raggiungibile in auto, treno e bus e dal trovarsi ai piedi delle Alpi in un contesto geografico e paesaggistico invidiabile ma finora non sufficientemente apprezzato. Per riuscirci bisognerà lavorare su due assi principali fra loro comunicanti: il potenziamento delle infrastrutture alberghiere nell’Alta Leventina e il rinnovo e ampliamento degli impianti di risalita, la cui concessione federale scade nel 2037. Quindici anni di tempo. Tanti? È un lasso di tempo adeguato che va sfruttato adeguatamente dalla politica e dall’imprenditoria. Pena, lasciare l’Alta Leventina dov’è oggi, con un potenziale turistico inespresso. Sarebbe un peccato per le generazioni future». In una manciata di minuti al telefono l’industriale Giovanni Leonardi, presidente del Consiglio di amministrazione della Valbianca Sa che gestisce la stazione di Airolo-Pesciüm, i cui azionisti sono per l’80% il Comune di Airolo e per il 20% quello di Quinto, tratteggia la strada da seguire. «Reputiamo – dettaglia – che occorra impostare una strategia a lungo raggio e sufficientemente coraggiosa sfruttando le sinergie previste con il risanamento ambientale del fondovalle airolese che deriverà dalla parziale copertura del sedime autostradale nell’ambito dell’imminente realizzazione del secondo tunnel». 

‘Lascio il timone a nuove forze’

La strategia futura di Airolo-Pesciüm dovrà essere portata avanti dai vertici della Valbianca Sa che risulteranno massicciamente rinnovati in occasione della prossima assemblea annuale in agenda a giugno, quando i Legislativi di Airolo e Quinto usciti dalle urne il 18 aprile avranno designato i loro rappresentanti comunali (rispettivamente tre e due) per il canonico incarico quadriennale che segue la legislatura politica. Leonardi, presidente della Sa da cinque anni e mezzo, ritiene sia giunto il momento di lasciare il timone «a nuove forze che vorranno portare in questa bella realtà la necessaria dose di energia ed entusiasmo». Con lui di sicuro lascerà anche l’ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici. Altre partenze dipenderanno dalle valutazioni che matureranno insieme alle autorità locali dopo le elezioni. Lo stesso direttore, Mauro Pini, sembra in attesa di presupposti concreti per venire a capo della sfida affidatagli dal Cda nel dicembre 2018: «Professionalmente parlando sono orientato alla progettualità – spiega brevemente alla ‘Regione’ – e non a dirigere una realtà che non miri a crescere e a raggiungere nuovi obiettivi. Penso ad Airolo-Pesciüm come a una struttura turistica che guarda da subito al domani, andando oltre alla pur necessaria manutenzione ricorrente degli impianti».

’La sola manutenzione regolale non basta’

La Valbianca Sa, creata nel 2009 dai due Comuni col sostegno finanziario della Città di Lugano che aveva messo metà del capitale iniziale, è passata dalla fase uno – aggiudicazione all’asta degli impianti che erano di Giovanni Frapolli per la vantaggiosissima cifra di 70mila franchi mentre erano stimati 7,73 milioni – alla fase due di consolidamento della stazione invernale con l’aggiunta di nuove piste per lo sci alpino e del centro nazionale di frestyle, il tutto completato da percorsi estivi per le mountain bike. «Ma il tempo passa – avverte Giovanni Leonardi – e la sola manutenzione regolare di funivia, seggiovie, ski-lift e delle infrastrutture d’accoglienza in generale, non può rappresentare il futuro di questo comprensorio. Con lungimiranza bisogna cogliere la sfida del rinnovo della concessione federale degli impianti a fune per sostituirli completamente e potenziarli. C’è spazio per aumentare l’attuale dislivello pari a circa 1300/1500 metri, magari guardando anche verso la Val Bedretto, e per collegare adeguatamente le piste alla stazione ferroviaria. Se penso in modo avveniristico ma concreto, immagino un impianto completo d’innevamento artificiale e un collegamento a fune con gondole che raggiunga le piste sia in inverno, sia in estate, partendo direttamente dalla stazione ferroviaria». 

‘Ci vorrebbero più imprenditori coraggiosi’

Una dotazione infrastrutturale che dovrebbe crescere di pari passo con quella alberghiera: «D’estate l’offerta di letti è già oggi satura. Perciò dico che nell’Alta Leventina ci vorrebbe una decina d'imprenditori ticinesi coraggiosi come quelli che nei tempi recenti hanno ritirato e ristrutturato l’hotel Forni di Airolo e alcuni B&B situati in paese. Sappiamo che la loro offerta è di qualità ed è gradita alla clientela estiva e invernale. Ma oltre ad essi e a poche altre piccole realtà già presenti, siamo sprovvisti di letti alberghieri accessibili a chi vorrebbe trascorrere qui le vacanze». Una mano ‘istituzionale’ arriverà dalla ‘ricucitura’ territoriale sopra l’autostrada, dove su una parte dei 200’000 nuovi metri quadrati che saranno ricavati il Comune intende pianificare l’insediamento di un albergo con ampia zona relax e wellness; inoltre, a cantiere concluso, l’hotel Alpina che ospiterà per dieci anni gli operai dovrebbe poter tornare al suo ruolo originale. «Se l’Alta Valle vuole restare sul mercato, se vuole giocare un ruolo di primo piano nell’offerta turistica ticinese, confido che vada in questa direzione, perché sappiamo bene cosa desiderano i turisti al giorno d’oggi e qual è l’offerta della concorrenza elvetica ed estera», annota Giovanni Leonardi citando anche il forte potenziale rappresentato da chi pratica lo sci-escursionismo, il ciclismo, la mountain bike, le ciaspole e mettiamoci pure lo sci nordico visto che sopra la ‘ricucitura’ è prevista un’apposita pista. «In estate e inverno abbiamo le montagne piene di gente. D’accordo, parliamo di una situazione favorita dalla pandemia che ha bloccato i viaggi all’estero – annota Leonardi – ma che ha avvicinato tantissime persone per la prima volta ad attività all’aria aperta svolte a stretto contatto col territorio locale. Invito a ragionare su questo dato di fatto».

Quanti milioni? ‘10 pochi, 100 forse troppi’

Il discorso è ovviamente politico, sottolinea il presidente della Valbianca Sa: «Qui la politica locale, leventinese e cantonale deve riuscire a fare quadrato, senza ovviamente dimenticare le piccole e le medie stazioni molto apprezzate e che completano l'offerta. Gli investimenti prevedibili per i soli impianti a fune di Pesciüm sono nell’ordine di svariate decine di milioni di franchi. Con 10 milioni non si va da nessuna parte e con 100 si farebbe addirittura concorrenza ad Andermatt. A ogni modo tutto dev’essere concatenato: non può esserci una potenziata offerta alberghiera senza una rinnovata offerta d'impianti, piste, sentieri pedestri e per mountain-bike; e il privato non può essere lasciato da solo sul mercato, senza un ente pubblico comunale e cantonale pronto a giocare il proprio ruolo fino in fondo». Le idee non mancano, molto dipenderà dalla volontà e dalla possibilità di investire ingenti risorse in grado di produrre ricadute non indifferenti per l’intera regione.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved