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Il quartiere di Lodrino (Ti-Press)
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14.09.2020 - 19:42

Il futuro di Riviera parte da un Piano regolatore unico

In Consiglio comunale la richiesta di credito municipale per far elaborare il Programma d'azione

Con la richiesta di credito pari a 133mila franchi il Municipio di Riviera chiede al Consiglio comunale di finanziare l'allestimento del Programma d'azione comunale (Pac) come pure l'elaborazione del compendio delle zone edificabili (potenziali edificatori residui dei singoli mappali) dei quartieri di Lodrino e Osogna e l'aggiornamento di quelli di Cresciano e lragna. ll Pac, previsto dalla Legge sullo sviluppo territoriale e dal Piano direttore cantonale, è un documento programmatico d'ampio respiro che “deve fornire una visione pianificatoria moderna, aggiornata e coerente con i bisogni effettivi della nostra realtà territoriale e dei suoi futuri sviluppi”, scrive il Municipio nel messaggio sottoposto al Cc a tre anni dall'aggregazione degli ex quattro Comuni. Grazie ad esso, in una fase successiva, sarà possibile elaborare un Piano regolatore “unico e omogeneo, in cui trovino una concreta definizione le idee elaborate e raccolte nel Pac”.

Problemi 'urgenti e complessi'

D'altronde l'esecutivo afferma che nei primi tre anni di attività si è trovato spesso confrontato con problemi territoriali “urgenti e complessi, in special modo nelle aree artigianali e nelle cave”. Nel contempo si è manifestata una notevole pressione edilizia con progetti che “non sempre garantivano un uso corretto del territorio e un mantenimento sufficiente della qualità delle aree edificabili interessate”. Questa situazione ha determinato decisioni in ambito edilizio o pianificatorio“ che talvolta hanno generato discussioni e che, tuttavia, sono state prese alla luce delle opzioni qualitative a suo tempo ipotizzate dal Progetto territoriale del 2015”. Vengono citate l'istituzione di zone di pianificazione per i comparti sensibili in area industriale e delle cave allo scopo di prevenire usi impropri di questi comparti; il ricorso nei confronti di alcune schede di Piano direttore cantonale alfine di garantire una corretta relazione tra i poli urbani e il comune di Riviera e la riapertura della fermata Ffs di Cresciano/Osogna; l'affinamento del Piano cave di Lodrino, giunto a un buon grado di avanzamento (a breve vi sarà la fase d'informazione alla popolazione al fine di garantire uno sviluppo durevole e armonioso di questa attività e di garantire, in caso di dismissione, un uso ragionevole del comparto); la progettazione e la concretizzazione della mobilità scolastica lenta; la contemporanea partecipazione alla modifica del piano e allo sviluppo di piste ciclabili in Riviera (trattative con il Dipartimento in corso); la partecipazione al Masterplan fiume Ticino, promosso dal Cantone, cercando soluzioni concrete e innovative all'annoso problema dei bacini di demodulazione (opposizione alla realizzazione in sponda destra, proposte alternative in sponda sinistra); la proposta di modifica del Piano regolatore per favorire lo sviluppo del polo scolastico scuola elementare/scuola media di Lodrino, che prossimamente sarà sottoposta al Consiglio comunale; progetti di risanamento paesaggistico ambientale necessari per le compensazioni ecologiche e di territorio agricolo, destinate a opere sovraccomunali, che garantiscano una riqualifica di comparti comunali oggi utilizzati impropriamente.

Chiarezza e pragmatismo cercansi

lnoltre tra breve, proprio in vista dell'inizio dell'elaborazione del Pac, sarà inoltrata al Dipartimento del territorio la richiesta d'approvazione di nuove zone di pianificazione su taluni comparti residenziali a Osogna, Cresciano, Lodrino e Prosito; si darà anche seguito alla procedura di pianificazione sul comparto dell'aeroporto di Lodrino, per accompagnare e recepire adeguatamente le procedure di mutamento da scalo militare ad aeroporto civile e polo tecnologico per l'aviazione. “Sulla base delle considerazioni sopra espresse, della rapida evoluzione del territorio e dei problemi che costantemente si pongono, delle esperienze brevi ma intense fin qui condotte in ambito pianificatorio ed edilizio”, il Municipio ritiene che sia opportuno e necessario dare avvio ai lavori di realizzazione del Pac, in modo di elaborare uno strumento pianificatorio di base che “evidenzi con chiarezza e pragmatismo le linee direttrici su cui fondare lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio”.

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