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Bellinzonese
20.06.2019 - 12:040
Aggiornamento : 15:07

Elettrosmog, la Città di Bellinzona farà opposizione

Il Municipio difende il progetto di terzo binario ma per la palestra delle scuole Sud chiede garanzie alle Ffs. 'Chiederemo di ridurre al minimo l'impatto'

Il previsto superamento di oltre quattro volte del valore limite di onde elettromagnetiche nella palestra delle scuole Sud di Bellinzona indurrà il Municipio a inoltrare opposizione, su quel tema specifico, entro lo scadere (25 giugno) della pubblicazione dei piani ferroviari relativi alla realizzazione del terzo binario fra la stazione Ffs di Bellinzona e il quartiere Saleggi e della fermata TiLo dietro piazza Indipendenza. Lo ha comunicato il municipale Simone Gianini rispondendo lunedì sera in Consiglio comunale a due interpellanze che chiedevano lumi su quanto prospettato. Le Ffs – ha ricordato il capodicastero Territorio e mobilità rivolgendosi agli interpellanti Alberto Casari (Sinistra) e Ronnie David (Verdi) – stanno studiando misure supplementari per ridurre i 4,2 microtesla previsti nella palestra in base ai calcoli tecnici svolti progettando la futura terza linea a 15’000 Volt: «Ma poiché tali misure non saranno concrete entro la scadenza del termine di pubblicazione, interporremo opposizione a titolo cautelativo».

In un primo tempo oltre alle scuole Sud il superamento era stato calcolato anche in altre tredici proprietà confinanti con la linea ferroviaria; affinamenti tecnici hanno consentito la riduzione a otto (palestra, sei abitazioni e un terreno). Si può fare meglio? Nel Rapporto d’impatto ambientale (Ria) le Ffs ritengono il progetto già “ottimizzato nei limiti della fattibilità tecnica e finanziaria”, perciò aggiungono di voler chiedere una deroga all’Ordinanza federale sulle radiazioni non ionizzanti (cfr. la ‘Regione’ del 12 giugno). Ciò che il Municipio non ritiene accettabile, da qui l’opposizione annunciata: «Ci si aspetta che le Ffs riservino un’attenzione particolare a tutti i confinanti». Il messaggio sembra essere passato, perché messe sotto pressione le stesse Ferrovie hanno successivamente annunciato di voler approfondire ulteriori ottimizzazioni. Tra queste anche lo spostamento della palestra? Un’ipotesi finora non considerata; si prevede unicamente di rimuovere il locale attrezzi oggi situato dove dal 2025 passerà il terzo binario: «Dovrà essere reso disponibile altrove al miglior servizio della palestra e a spese delle Ffs», ha aggiunto Gianini.

Aumento a prescindere

La risposta all’interpellanza ha toccato nelle premesse anche le criticità espresse sabato 15 su queste colonne da Roberto Ghini, presidente dell’Associazione per la difesa degli interessi del centro storico (Adics). I timori riguardano i disagi prevedibili sia durante i cinque anni di cantiere (rumore, vibrazioni, esplosioni per lo scavo della seconda galleria sotto Montebello), sia quando il terzo binario entrerà in esercizio. Rispetto al 2011 nel 2025 si conteranno 191 treni in più al giorno (+54%) fra merci e passeggeri: in particolare i merci passeranno da 120 a 186 e aumenteranno di lunghezza. «Una bomba a orologeria», secondo Ghini. «Con l’apertura della galleria di base del San Gottardo (2016) e del Monte Ceneri (2020) – ha spiegato Gianini – sulla linea ferroviaria tra Basilea e Chiasso transiteranno molti più treni rispetto a oggi. Un aumento tuttavia indipendente dalla realizzazione del terzo binario di Bellinzona».

Ghini dal canto suo evidenziava che si è preferito investire ‘solo’ 170 milioni a Bellinzona anziché quindici volte tanto per la circonvallazione ferroviaria prevista sul Piano di Magadino, rinviata per decisione federale di diversi anni fa. «La soluzione a lungo termine – ha replicato Gianini – è la circonvallazione che il Municipio ha più volte rivendicato, ottenendo per lo meno che il Consiglio di Stato l’abbia inserita nelle proprie richieste nella presa di posizione sull’ultimo Piano di sviluppo della rete ferroviaria nazionale. E ultimamente anche il Consiglio federale parrebbe mostrare una certa apertura». Tuttavia i crediti per procedere alla progettazione e realizzazione «non sono previsti prima del 2040». Da qui il sostegno convinto del Municipio al terzo binario che «senza incrementare il traffico merci permetterà - altrimenti non sarebbe possibile - di sviluppare il trasporto passeggeri regionale, di inserire una nuova fermata TiLo in piazza Indipendenza e di valorizzare un comparto oggi non così attrattivo a ridosso del centro storico».

Il sindaco Mario Branda: ‘Chiederemo alle Ferrovie di ridurre al minimo l’impatto’

Un’opposizione all’Ufficio federale dei trasporti contro il mancato rispetto dell’Ordinanza sulle radiazioni non ionizzanti in relazione al superamento previsto nella palestra delle scuole sud; e osservazioni con la richiesta di riservare la massima attenzione – tramite l’adozione di accorgimenti tecnici limitanti rumori e vibrazioni – alle ripercussioni negative del cantiere e del futuro esercizio ferroviario sulle zone residenziali situate a ridosso della linea ferroviaria che a Bellinzona verrà potenziata col terzo binario nel 2025 e che dal 2020 con l’entrata in esercizio della galleria del Ceneri conoscerà un aumento del traffico merci.

Questa la duplice azione prevista dal Municipio. «Siamo in contatto con le Ffs e vigileremo affinché adottino i dovuti accorgimenti volti a eliminare o ridurre il più possibile l’impatto», spiega il sindaco Mario Branda esprimendo comprensione verso i timori dei residenti (cfr. la ‘Regione’ del 12 e 15 giugno) e ricordando però anche il costante aggiornamento del materiale rotabile, vieppiù silenzioso e performante. «Faccio parte – aggiunge Branda – del comitato a sostegno del prolungamento a sud di AlpTransit e della circonvallazione di Bellinzona. Il Municipio ha sempre sostenuto, e oggi lo ribadisce, la circonvallazione per il traffico merci. Ma siamo consapevoli che non sarà realizzata prima del 2050. Fino ad allora Bellinzona dovrà convivere con l’accresciuto traffico merci. Ma vorrei anche ricordare che AlpTransit è stata voluta per ridurre i camion sulle nostre strade e che contribuirà al miglioramento del trasporto pubblico regionale fra Sopra e Sottoceneri». Un miglioramento, annota Branda, che si otterrà «anche grazie alla fermata TiLo in piazza Indipendenza realizzabile proprio grazie al terzo binario completo fino alla stazione Ffs di Bellinzona da noi caldeggiato insieme all’Associazione traffico e ambiente». Il tutto, conclude il sindaco, si riallaccia al progetto di rivitalizzazione del centro storico e dei suoi commerci «che comprenderà il rinnovo anche della parte centrale e alta di viale Stazione».

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